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I borghi abbandonati del Piemonte, paesi fantasma da visitare

Case diroccate, piazze deserte, campanili che ancora si ergono coraggiosi e strade desolate, sulle quali una volta si srotolava la vita di tutti i giorni di chi le abitava sono gli elementi tipici delle numerose città fantasma disseminate lungo lo Stivale, ex borghi dimenticati dalla storia..
Innegabile il loro fascino, a volte struggente, altre inquietante, ed è precisamente questa l'atmosfera che ci accompagnerà nel nostro viaggio alla scoperta dei tanti borghi abbandonati da visitare in Piemonte, una delle zone d'Italia che ne annovera di più. Piccoli gioielli architettonici che conservano segreti e curiosità e che ci svelano un lato nascosto della regione che ospita sul suo territorio Sua Maestà il Monviso, il Re di Pietra.

Chissà cos'è che incanta i viaggiatori che restano rapiti di fronte alle rovine di un qualcosa che fu e che non è più. Forse proprio la possibilità di immaginarsi ciò che è stato: sentire le voci dei bambini che correvano per le strade, ammirare i panorami di cui potevano godere gli abitanti, fantasticare sulle loro gioie e sui loro dolori, rimasti come congelati nei ciottoli delle strade o in una finestra sbattuta dal vento.
Perché sui muri di queste abitazioni dirute sono scritte le storie di persone che, per un motivo o per un altro, sono state costrette ad abbandonare le loro case, a volte in fretta a furia per sfuggire a qualche calamità naturale, altre volte perché il paese era troppo isolato, troppo lontano dal benessere economico rappresentato dalle grandi città. Racconti tramandati da qualche appassionato che non ha voglia di dimenticare, come fosse consapevole che finché c'è ricordo non c'è morte definitiva.
Che dite se ve ne racconto qualcuno?

I borghi abbandonati in provincia di Alessandria


Non è facile seguire la mappa dei luoghi abbandonati del Piemonte, perché è decisamente fitta di mete da segnalare. Quella di Alessandria è, forse, la provincia che annovera più città fantasma, alcune delle quali hanno conservato un fascino immortale.

In Val Borbera, ad esempio, piccola valle incuneata nel sud-est della regione e circondata dalle alte vette dell’Appennino Ligure che la isolano e la preservano intatta, se ne trovano ben sette. Casoni di Vegni e Chiapparo, sono pugni di case ormai ridotte in rovina, mentre, al contrario, il fascinoso Connio frazione di Carrega Ligure, che si affaccia spericolato su una lingua di roccia, e Ferrazza, abbarbicato a più di 1000 metri di altitudine, presentano saltuariamente ancora qualche traccia di vita, grazie alla passione di qualche privato che ha portato avanti opere di ristrutturazione di vecchia abitazioni.
Non posso, infine, non citare il nonostante tutto celebre Reneuzzi, ubicato lì dove il Piemonte si avvicina all’amata Liguria, conosciuto più per l’omicidio che avvenne nel 1961 - un uomo uccise la giovane di cui era invaghito che lo respingeva - che per le sue qualità architettoniche; ancor oggi un tetro cimitero, con tanto di cancello scricchiolante, accoglie i visitatori all’ingresso del paese e mostra loro la lapide dell’assassino, morto suicida dopo aver compiuto il folle gesto.

I paesi fantasma di Cuneo e provincia


Ci spostiamo a ovest, restando sempre nella parte più meridionale della regione, e andiamo a esplorare la provincia di Cuneo, dove troviamo, tra le frazioni di Macra, piccolo comune dall’anima occitana situato a pochi chilometri del confine con la Francia, Aramola, antico borgo medievale che conserva ancora una bellissima cappella dedicata al suo patrono San Bartolomeo, e Serremorello, piccolo e delizioso grumo di case che sta tornando alla vita mostrando tutto la sua bellezza, grazie al sapiente restauro delle antiche abitazioni.

Ma la vera perla tra i paesi fantasma di Cuneo è Narbona (foto), la “Pompei delle valli occitane", borgo ubicato in una posizione assolutamente inaccessibile, adagiato com'è in un vallone che sale coraggioso sulle pendici del Monte Tibert. Le circa trenta case che costituiscono l’abitato si sviluppano in verticale e sembrano appiccicate in magicamente alla montagna, tanto che la loro vista procura un po' d'ansia, visto danno l'idea di poter cadere giù da un momento all’altro.
Quasi improvviso il suo abbandono da parte dei suoi abitanti, avvenuto nel 1960, in seguito ad una nevicata che ricoprì Narbona con oltre un metro di neve e consumò definitivamente la pazienza di chi lì viveva.

Misteri e ghost town anche in provincia di Vercelli


L’ultima provincia a cui ci dedichiamo è quella di Vercelli, dove troviamo, nel territorio del comune di Costanzana, il borgo castellare di Torrione, immerso placido tra le risaie della zona e caratterizzato dalla presenza di un castello restaurato, attualmente visitabile, e l’antichissimo Saletta di Costanzana - pare che l’origine pare si possa far risalire addirittura all’XI secolo - luogo di tetre leggende, come quella che racconta il ritrovamento, inspiegabile, di ossa giganti.

Non molto lontano, infine, si trova ancora Leri Cavour, una delle più belle ville abbandonate del Piemonte, antica grangia nota per essere stata la tenuta di campagna in cui si ritirava proprio lui, il Camillo Benso che è considerato uno dei padri dell’Italia.
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 Pubblicato da il 04/12/2018 - - ® Riproduzione vietata