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Bryant Park, il parco pubblico di New York City nel cuore di Manhattan

Uno dei polmoni verdi di Bryant Park, il parco a fianco della New York Public Library, da non perdere l'estate durante il festival cinematografico all'aperto.

L’attuale nome gli venne dato nel 1884, a distanza di qualche decennio dalla sua istituzione avvenuta nel lontano 1823, in onore di William Cullen Bryant, grande poeta e giornalista statunitense, direttore dell’Evening Post e fervido sostenitore dell’abolizione della schiavitù. Di lui, definito “il padre della poesia americana del 19° secolo”, in questo polmone verde dedicato alla letteratura c’è un bel monumento commemorativo così come alcuni busti bronzei in ricordo di Goethe e Gertrude Stein.

Nel quartiere newyorkese di Manhattan, nei pressi di alcune fra le più importanti attrazioni turistiche della città, si trova Bryant Park, giardino pubblico di quasi 40 mila metri quadrati (39 per l’esattezza) racchiuso fra la Quinta, la Sesta, la Quarantesima e la Quarantaduesima Strada.

L’originaria destinazione dell’area, voluta dal governatore Thomas Dongan, fu quella di cimitero per i cittadini più poveri e tale rimase sino al 1840 quando a diventare nuovo luogo di sepoltura per quei defunti fu Wards Island, isola sull’East River di New York City.

Nel corso del 1920, la parte nord di Bryant Park venne chiusa al pubblico per via della costruzione dell’Interborough Rapid Transit (IRT), tunnel della metropolitana lungo la 42nd Street. Gli interventi presero il via nel 1922 e i terreni diventarono spazio pubblico per depositare attrezzature e rifiuti tanto che l’area venne definita una delle più degradate e al contempo trasformate al mondo. Nel 1932, la Washington Bicentennial Commission eresse una replica della Federal Hall sul lato est del parco, dietro la New York Public Libray. Fu però abbattuta nell’aprile dell’anno successivo.

In seguito l’Architects’ Emergency Committee sponsorizzò un concorso per ridisegnare il parco: ad aggiudicarsi il progetto fu un architetto del Queens, tale Lusby Simpson, che presentò lo schema classico di un grande prato centrale con percorsi, viali alberati, balaustre in pietra e sul lato ovest una piazza di forma ovale. Nel 1934 Robert Moses divenne commissario per i parchi e i lavori vennero avviati in collaborazione con l’architetto Aymar Embury II° e con il paesaggista Gilmore D. Clarke: il parco aprì i battenti al pubblico il 14 settembre 1934.

Nel 1979 la città di New York sembrò voler rinunciare a Bryant Park sia come area pubblica che come sito storico per via del degrado e della delinquenza che investirono quest’area: grazie però ad alcuni interventi si riuscì non solo ad effettuare una manutenzione straordinaria dello spazio urbano con l’installazione di chioschi e l’organizzazione di manifestazioni pubbliche (fra cui concerti e appuntamenti culturali) ma si riuscì anche a ridurre di ben il 92% la criminalità raddoppiando al tempo stesso il numero dei visitatori annuali del giardino.

Nell’estate del 1988 l’amministrazione di NYC approvò una serie di piani di riqualificazione e ammodernamento del Bryant Park ad iniziare dalla costruzione di nuovi ingressi all’area pubblica per una maggiore visibilità dalla strada oltre che per migliorare i disegni floreali del giardino francese e l’illuminazione. In quell’occasione vennero inoltre approvati i disegni per la realizzazione di padiglioni e chioschi poi inaugurati ufficialmente nel 1990.

La posizione di questo parco nel cuore di Manhattan ne fa uno dei principali luoghi di ritrovo e di divertimento all’aperto della città sia per i residenti che per i turisti. Nelle vicinanze si trovano infatti Times Square, uno dei più famosi incroci di New York City, e la Bank of America Tower, grattacielo alto 366 metri fra i più ecologici al mondo (sulla guglia più bassa, quella che raggiunge quota 293 metri, si trova una turbina eolica che si occupa di generare parte dell’energia che serve per il funzionamento dell’edificio). All’interno invece del parco c’è la New York Public Library, la terza più grande biblioteca del Nord America, gestita da un’associazione senza scopo di lucro.

Ma Bryant Park è anche molto altro. Se fino al 2009 era perfetta location per ospitare due volte l’anno la settimana della moda newyorkese, ancora oggi continua ad essere il luogo dove si svolgono concerti e appuntamenti di ogni genere.

In inverno ad esempio si può pattinare sulle piste da ghiaccio, si possono acquistare souvenir nelle botteghe dei mercatini natalizi e gustare piatti preparati negli stand gastronomici (quest’ultimi si trovano per lo più attorno alla fontana). O ancora passeggiare all’ombra dei suoi alberi, fare pic nic, partecipare a seminari di scrittura e lettura, sfidarsi in tornei di scacchi e molto altro.

Per raggiungere Bryant Park si possono utilizzare comodamente i mezzi pubblici con le linee metropolitane B, D, F e M con fermata alla stazione 42nd Bryant Park oppure la 7 sino alla stazione 5th Avenue.

Orari di apertura al pubblico: gennaio/febbraio dalle 7 alle 22; marzo (con il villaggio invernale operativo) dalle 7 alle 22 e poi dalle 7 alle 19; aprile dalle 7 alle 22; maggio dalle 7 alle 23; da giugno a settembre tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte e sabato e domenica dalle 7 alle 23; ottobre, novembre e dicembre dalle 7 alle 22.

Per chi lo desidera è anche possibile effettuare dei tour guidati del parco della durata di circa 45 minuti con partenza dalla Josephine Shaw Lowell Memorial Fountain, la fontana in granito bianco disegnata da Charles A.Platt e dedicata alla fondatrice della Charity Organization Society.

Sito ufficiale www.bryantpark.org

 Pubblicato da il 06/12/2015 - 2.170 letture - ® Riproduzione vietata

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