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Kanazawa (Giappone): visitare la cittą, il Kenroku-en e il castello

Kanazawa, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Città di 458.000 abitanti capoluogo della prefettura di Ishikawa-ken, Kanazawa è un insediamento moderno, abbellito dalla presenza di nuovi e funzionali edifici, che però ha mantenuto intatto il fascino che solo un passato ricco e ben testimoniato è in grado di garantire. Attualmente Kanazawa è un centro in continua espansione, con una struttura urbanistica assai disordinata che rispecchia la sua lunga storia di città-castello.

Il quartiere Katamachi, il cuore del commercio e degli affari, ha un utile punto di riferimento nei grandi magazzini Kohrinbo 109, dai quali, con una breve passeggiata in direzione est, si raggiungono il Kenroku-en ed i monumenti dei dintorni. Le case dei samurai del quartiere Nagamachi si trovano a pochi passi verso est dal Kohrinbo 109, mentre a nord-est di Katamachi, sulla sponda opposta dell’Asano-gawa, c’è il pittoresco quartiere delle geishe di Higashi.

Nel XV secolo Kanazawa passò sotto il controllo di un governo buddhista autonomo, soppiantato poi nel 1583 da Maeda Toshiie, capo del potente clan dei Maeda. Ebbe allora inizio il periodo più fulgido della storia della città, accompagnato da tre secoli di abbondante produzione di riso che resero Kaga la regione più ricca del Giappone, tanto da divenire famosa come Kaga-Hyaku-Man-Goku per il milione di koku (unità di misura che corrisponde all’incirca a cinque milioni di stai) di riso prodotto annualmente. Tale ricchezza consentì ai Maeda di avviare grandi imprese artistiche e culturali, così che ancor’oggi Kanazawa è uno dei centri culturali più importanti in assoluto di tutto il Giappone. Durante la seconda guerra mondiale, l’assenza di obiettivi militari risparmiò a Kanazawa bombardamenti e distruzioni, ragione per cui sono giunti intatti fino ai nostri giorni numerosi siti storici e culturali.

L’elenco di monumenti e attrattive turistiche da visitare a Kanazawa è lungo e molto vario. Innanzitutto si può passare in rassegna il quartiere Nagamachi, un tempo abitato dai samurai, che si presenta diviso da due canali e caratterizzato dalla successione di viuzze tortuose su cui si affacciano muri di fango coperti di tegole. Sebbene sia stata trasferita qui dai dintorni di Kanazawa, la Nomura Samurai House merita una visita per il suo giardino ornamentale, mentre un’altra casa da non perdere è quella entro cui ha sede il Saihitsu-an, dove potrete assistere alla tintura dei kimono Kaga yuzen. Proseguendo verso il Sai-gawa, la Shinise Kinenkan vi darà un’idea di com’erano le antiche farmacie, mentre per ammirare un albero fiorito interamente realizzato con lo zucchero bisogna andare da Murakami, un bellissimo negozio di wagashi (canditi giapponesi) situato vicino alla casa del samurai Nomura.

La principale attrattive di Kanazawa è il Kenroku-en, considerato dai giapponesi uno dei tre migliori giardini del loro paese insieme al Kairaku-en di Mito ed al Koraku-en di Okayama. Il nome si riferisce ad un famoso giardino della dinastia cinese Sung che richiedeva sei attributi per essere perfetto: un luogo appartato ma spazioso, l’artificio, qualche elemento antico, moltissima acqua e un’ampia veduta panoramica. Originariamente il Kenroku-en era il giardino esterno del Kanazawa-jo, ma a partire dal XVII secolo fu ampliato fino a raggiungere, all’inizio del XIX secolo, le dimensioni attuali; l’apertura al pubblico risale invece al 1871. Ogni inverno nel centro di ogni albero viene sistemato un palo attorno al quale vengono legati i rami: le eleganti e celebri forme coniche che ne derivano servono ad evitare che i rami si rompano sotto il peso delle forti nevicate, mentre in primavera i giaggioli trasformano i canali del Kenroku-en in fiumi di porpora. Dall’altra parte del fossato rispetto al Kenroku-en sorge l’Ishikawa-mon, un’elegante porta rivestita di piastrelle di piombo che rappresenta l’unica parte rimasta del Kanazawa-jo, il castello andato distrutto così tante volte che un giorno gli abitanti smisero di ricostruirlo.

Nel centro di Kanazawa si possono visitare numerosi allestimenti museali riguardanti tematiche diverse tra loro. Innanzitutto non ci si può perdere l’Ishikawa Prefectural Museum for Traditional Products & Crafts, situato esattamente dietro alla villa Seison-katu e dedicato all’artigianato regionale. Nelle vicinanze si trovano anche: l’Ishikawa Prefectural Art Museum, specializzato in mostre d’arte antica, che dedica una particolare attenzione alle caratteristiche porcellane Kutani-yaki, alla pittura giapponese ed ai tessuti e all’abbigliamento Kaga yuzen; il Nakamura Memorial Museum, le cui mostre a rotazione riguardano generalmente utensili chanoyu, calligrafie e oggetti di artigianato tradizionale appartenuti alla collezione del ricco produttore di sakè Nakamura Eishun; l’Honda Museum, che espone una collezione della famiglia Honda comprendente armature, utensili casalinghi e opere d’arte; e l’Ohi Pottery Museum, un museo dedicato alla ceramica Ohi fondato dalla famiglia Chozaemon.

Tra le manifestazioni di particolare rilievo che si tengono con cadenza annuale a Kanazawa spiccano: il Kagatobi Dezomeshiki, un evento in programma all’inizio di gennaio durante il quale alcuni pompieri in costume succinto affrontano il freddo bevendo sakè e dando dimostrazioni delle antiche tecniche per domare il fuoco; l’Asano-gawa Enyukai, una festa che cade durante il secondo fine settimana di aprile con spettacoli musicali e danze tradizionali; e l’Hyakumangoku Matsuri, la festa più importante dell’anno, che si tiene il secondo sabato di giugno con una grande sfilata degli abitanti della città in costumi del XVI secolo.

Tra gli aspetti forse meno positivi di Kanazawa c’è il clima. La città è infatti famosa per la pioggia e per gli inverni particolarmente freddi e grigi, durante i quali non è raro assistere anche ad abbondanti nevicate. I venti freddi provenienti dalla Siberia, infatti, scontrandosi con aria più calda e umida di origine pacifica, danno luogo alla formazione di violente perturbazioni che interessano tanto la costa quanto l’entroterra. D’estate le condizioni migliorano sensibilmente anche se l’insidia della pioggia permane.

L’Aeroporto di Komatsu gestisce collegamenti con Tokyo, Sendai, Fukuoka e Sapporo, oltre a un volo internazionale per Seul. Dall’autostazione Hokutetsu, di fronte all’uscita est della stazione di Kanazawa, partono corse espresso regolari per Tokyo, distante 7 ore e mezzo, Yokohama, Kyoto e Nagoya, mentre per quanto riguarda i trasporti ferroviari, la città è collegata alle località più sud-occidentali dalla linea JR Hokuriku. In città ci si muove agilmente a piedi o in bicicletta, ma in alternativa si può disporre di una capillare rete di autobus urbani.
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