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Beppu e i suoi onsen: vacanza nella localitą termale Giapponese

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Pittoresca, affollata, tradizionale e al tempo stesso moderna: questo ed altro è la località termale di Beppu, un città di poco più di 120.000 abitanti situata nella prefettura di Oita, sull’isola di Kyushu. In questo piacevole luogo di evasione ci si potrà dedicare ad attività molto diverse tra loro, con alcuni viaggiatori che improntano le loro giornate, e soprattutto le loro nottate, al divertimento sfrenato nel quartiere degli svaghi, ed altri che invece preferiscono rilassanti bagni in uno degli innumerevoli stabilimenti termali. L’inaugurazione, nel 2000, della Ritsumeikan Asia Pacific University, immersa tra le colline pedemontane a nord, ha inoltre portato a Beppu un afflusso di studenti giapponesi e stranieri che ha ulteriormente giovato all’economia della città.

Beppu è una città molto estesa, dunque le zone termali si trovano spesso a notevole distanza dal centro. La cittadina di Oita, praticamente contigua a Beppu, non offre luoghi particolarmente degni di nota, mentre il minuscolo ma incantevole villaggio di onsen di Myoban è un posto tranquillo, ideale per concedersi un bagno rilassante. Presso la stazione ferroviaria di Beppu, il Foreign Tourist Information Office ha personale gentile e disponibile, oltre a una gran quantità di materiale informativo in grado di rispondere ad ogni vostro dubbio o perplessità. A Beppu esistono sorgenti termali di due tipi, dalle quali sgorgano complessivamente più di 100 milioni di litri di acqua calda ogni giorno: i jigoku, letteralmente gli “inferni”, di grande impatto visivo ma troppo caldi per immergervisi, e gli onsen, adibiti ai trattamenti termali classici. Se vi recaste in un punto da cui si domina la città dall’alto, come il villaggio di Myoban, guardando in giù vedrete gli yunoka, ovvero i pennacchi bianchi di vapore emessi da centinaia di bocche nel terreno.

L’attrattiva più nota ed inflazionata di Beppu è rappresentata dai già citati jigoku, una serie di sorgenti termali dove l’acqua risale gorgogliando dal sottosuolo, dando spesso luogo a spettacoli insoliti. A differenza ad esempio di Unzen, dove queste meraviglie si presentano così come la natura le ha create, qui le sorgenti sono state trasformate in piccoli parchi divertimenti, ciascuno con un tema diverso dagli altri. Gli “inferni” sono divisi in due gruppi, otto si trovano a Kannawa, più di 4 chilometri a nord-ovest della stazione ferroviaria di Beppu, mentre altri due sono situati più avanti, a diversi chilometri di distanza. Nel gruppo di Kannawa può essere interessante dare un’occhiata all’Umi Jigoku, con la sua distesa di acqua artificialmente azzurra esalante vapori, e allo Shiraike Jigoku. Il Kinryu Jigoku ed il Kamado Jigoku si distinguono per le statue di draghi e demoni che sovrastano l’acqua, con il Kinryu che è anche fiancheggiato da alberi da frutta tropicali, la cui crescita è favorita dall’ambiente caldo e umido. Evitate l’Oni-yama Jigoku e lo Yama Jigoku, dove diversi animali vengono tenuti in cattività in condizioni vergognose. I due “inferni” più piccoli sono il Chi-no-ike Jigoku, che con le sue acque rosse è un soggetto interessante da fotografare, ed il Tatsumaki Jigoku, dove un geyser offre regolarmente prova della propria potenza. L’ultima sorgente da visitare è l’Hon Bozu Jigoku, consistente in una serie di borbottanti pozze di fango caldo disseminate su per la lunga collina che sale dal gruppo principale di jigoku.

Per quanto interessanti e spettacolari, i jigoku non dovrebbero distogliere la vostra attenzione dalle vere e proprie sorgenti termali: gli onsen. Sparse per la città vi sono otto zone di onsen, pertanto gli appassionati di terme potranno trascorrere il loro tempo a Beppu girando da un bagno all’altro. Vicino alla stazione JR di Beppu c’è il classico Takegawara Onsen, risalente all’epoca Meiji; questa sorgente ha un bagno molto semplice e assai caldo, ma lo stabilimento comprende anche una zona per le rilassanti sabbiature dove viene fornito uno yukata: qui ci si distende in una buca poco profonda e si viene coperti fino al collo con sabbia riscaldata, dopodiché ci si immerge nell’onsen e si finisce con una doccia tonificante. A nord della città, nella zona di onsen di Kannawa, vicino al gruppo principale degli jigoku, si trova il rinomato e ristrutturato bagno di vapore di Mushi-yu, che ha un rotemburo ed offre anche sabbiature calde. Gli onsen di Shibaseki si trovano vicino al gruppo più piccolo di jigoku ed offrono la possibilità di affittare un kazoku-buro, ovvero un “bagno privato per famiglie o coppie”. Tra la stazione JR di Beppu e la zona di onsen di Kamegawa si trova il popolarissimo centro di sabbiature calde Shonin-ga-hama, che gode di una fantastica posizione sulla spiaggia, mentre tra le colline che s’innalzano a nord-ovest del centro cittadino si trova la zona di onsen di Myoban, una località più tranquilla dove hanno sede numerosi bagni, oltre a singolari capanne dal tetto di paglia, ricostruzioni del periodo Edo della casupole nelle quali si producevano i Sali da bagno.
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Sorgenti a parte, l’offerta turistica di Beppu si compone anche di altre attrattive. A Beppu, ad esempio, si trova un museo del sesso, l’Hihokan Sex Museum, situato tra gli jigoku di Kannawa, che ospita una bizzarra collezione che spazia dalle raffinate ukiyo-e (xilografie) a tema erotico al materiale pornografico più esplicito. Vicino al Takegawara Onsen, l’Hirano Library è una biblioteca privata che ospita anche mostre e fotografie storiche della zona di Beppu, mentre il Beppu Traditional Bamboo Crafts Centre, un centro dedicato all’artigianato tradizionale del bambù, espone capolavori risalenti al periodo Edo, oltre ad incredibili esempi di ciò che si può realizzare con questo versatile materiale. Per concludere la visita alla città si può passare in rassegna la Ritsumeikan Asia Pacific University, dove circa la metà degli studenti proviene da altri paesi asiatici e non.

Il clima di Beppu è temperato, contraddistinto da estati complessivamente gradevoli, nonostante le copiose precipitazioni, e da inverni in cui è raro che la temperatura scenda sotto lo zero. Il periodo migliore per soggiornare a Beppu è la primavera, durante la quale la rigogliosa natura della zona si manifesta con toni e caratteri particolarmente accesi, ma anche l’autunno rappresenta una valida alternativa, soprattutto alla luce del minor numero di turisti e dei prezzi inferiori rispetto all’estate. Da evitare invece il mese di settembre, quando le piogge si manifestano con particolare intensità, talvolta accompagnate da venti forti.

Ci sono voli per l’aeroporto di Oita da Tokyo Haneda, Osaka, Okinawa ed altre città di Kyushu; dallo stesso scalo sono inoltre operativi voli diretti per Seul, in Corea. La linea JR Nippo collega Hakata (Fukuoka) con Beppu passando da Kitakyushhu, per poi proseguire lungo la costa fino a Miyazaki, distante 3 ore e 45 minuti, la linea JR Hohi collega invece Beppu con Kumamoto passando per Aso-san. Il traghetto Ferry Sunflower Kansai Kisen compie un’attraversata notturna tra Beppu e Osaka fermandosi a Matsuyama e Kobe. Per quanto riguarda i trasporti locali, gli unici mezzi a disposizione di turisti e abitanti sono gli autobus, con i quali ci si muove agevolmente sia in centro che nella fascia di prima periferia.
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