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Le foto di cosa vedere e visitare a Kyushu

Kyushu (Giappone), viaggio nella terza isola dell'arcipelago giapponese

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Delle quattro grandi isole del Giappone, Kyushu è la più meridionale e la terza in ordine di estensione. Seppur isolata dalla vita nazionale che ha il suo centro a Honshu, nel corso dei secoli è stata un’importante via di penetrazione di influenze e idee culturali straniere; durante il lungo periodo di isolamento del Giappone dall’Occidente, l’insediamento olandese di Nagasaki fu infatti l’unico canale di comunicazione riconosciuto tra il paese e il resto del mondo. Kyushu è anche l’isola più vicina alla Corea e alla Cina e fu da essa che la tribù yamato estese il proprio potere su Honshu, tanto che alcune delle più antiche tracce della civiltà giapponese si possono vedere presso gli scavi archeologici nei dintorni di Miyazaki e nei numerosi siti costellati di sculture in pietra nella zona di Usuki. A nord, la città cosmopolita di Fukuoka/Hakata è uno dei principali punti di approdo dei viaggiatori in arrivo sull’isola ed il capolinea della linea seguita dallo shinkansen proveniente da Tokyo.

Situata nella parte settentrionale dell’isola, la prefettura di Fukuoka è il punto dove in genere giungono i turisti in visita a Kyushu, sia che raggiungano l’isola percorrendo la strada o il tunnel provenienti da Shimonoseki sia che atterrino direttamente all’aeroporto internazionale della città. Fukuoka/Hakata, il centro urbano più grande dell’isola di Kyushu, ha subito una profonda trasformazione negli ultimi dieci anni, diventando una metropoli cosmopolita dalla cultura internazionale. L’amministrazione locale è consapevole della prossimità della città al resto dell’Asia e favorisce gli scambi con gli altri paesi dell’area. Da un punto di vista turistico, è la contemporaneità l’elemento di maggiore richiamo, con il Tenjin che ogni giorno attira una miriade di turisti nel suo dedalo di vetrine, anche se vi sono molte altre attrattive da non perdere. Tra queste ricordiamo: il Fukuoka Asian Art Museum, un museo ben allestito dove sono esposte alcune delle più belle opere d’arte asiatica contemporanea; l’Hakata Machiya Furusato-kan, un museo di tradizioni popolari; il Tocho-ji, uno stupefacente tempio che custodisce il più grande Buddha di legno del Giappone; ed i giardini del Kushida-jinja, dove si possono vedere esposti i carri da corteo che vengono fatti sfilare durante le feste ed un museo di storia. Rinomata è la tradizione gastronomica così come la vita notturna, soprattutto nei quartieri di Nakasu e Tenjin.

La seconda città più conosciuta di Kyushu è Nagasaki, un centro assai stimolante nonostante il tragico destino ne abbia fortemente ridimensionato il passato e la storia rendendolo il secondo bersaglio della bomba atomica nel corso della seconda guerra mondiale. L’attrattiva più visitata è Urakami, l’epicentro dell’esplosione atomica, oggi divenuto un prospero e tranquillo sobborgo con moderni negozi, ristoranti, caffè ed un paio di love hotel situati a pochi passi dal punto in cui avvenne l’impatto con la bomba. Per conoscere qualcosa in più sulla storia dell’esplosione ci si deve recare al Nagasaki Atomic Bomb Museum, mentre per cambiare totalmente genere si possono visitare l’Urakami Cathedral, un edificio moderno che ha preso il posto dell’antichissima chiesa letteralmente spazzata via nel 1945, la One-leggend Torii, la torii, ovvero la porta di ingresso ai santuari shintoisti, del Sanno-jinja, ed il dimenticato Nagasaki Museum of History and Folklore, dedicato alla storia e al folklore locale.
Spostandosi nell’Oita-ken si incontrano una miriade di onsen, Beppu e la cittadina di Yufuin. A prima vista Beppu sembra la Las Vegas dei centri termali, una città dove il cattivo gusto è quasi d’obbligo; il segreto, come a Las Vegas, è abituarsi al kitsch e divertirsi, per poi passare a faccende più serie come i trattamenti termali. La città ospita infatti meravigliosi centri termali dove darsi a rilassanti sabbiature, oltre a incantevoli sorgenti nascoste che i turisti devono ancora scoprire. Yufuin, invece, distante 25 chilometri da Beppu, è una bella località dove si respira la tranquilla atmosfera di un borgo di campagna. Negli ultimi anni il centro ha risentito dello sviluppo del turismo, ma è ancora un luogo dove merita fare una sosta lungo il viaggio per Aso, evitando però il fine settimana ed i giorni festivi.

Al centro di Kyushu, a metà strada tra Kumamoto e Beppu, si trova la gigantesca caldera del vulcano Aso-san, il cui cratere ha una circonferenza di 128 chilometri ed ospita cittadine, villaggi e linee ferroviarie. Quella dell’Aso-san è tuttora la caldera in attività più grande del mondo, anche se l’ultimo importante fenomeno eruttivo si è verificato nel 1993. All’interno del cratere si notano i Cinque Monti di Aso, gli Aso-gogaku, la cui altezza varia tra 1.300 e 1.600 metri, anche se la prima tappa non può che essere l’Aso Volcanic Museum che, nonostante la carenza di didascalie in inglese, offre magnifiche immagini del luogo.
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Nella prefettura più meridionale di Kyushu si trova la città di Kagoshima, dominata dal minaccioso vulcano di Sakurajima che si erge dall’altra parte della baia. A sud si estende la Penisola di Satsuma, mentre a nord c’è il Kirishima National Park con i suoi splendidi vulcani ed i sentieri per escursioni. L’itinerario di un giorno che sale dall’Ebino-kogen ai vulcani del Parco Nazionale di Kirishima è uno dei più belli che si possano seguire nelle regioni vulcaniche del Giappone. Un altro è quello di 15 chilometri che va dalla cima del Karakuni-dake alla sommità del Takachiho-no-mine snodandosi tra splendidi paesaggi, sempre che le vette non siano state sferzate da temporali o siano avvolte dalla nebbia. Naturalmente si possono fare anche escursioni più brevi, come una passeggiata tra i laghi dell’altopiano o una gita sul Karakuni-dake o sul Tachachiho-no-mine, zona particolarmente nota per i fiori selvatici che sbocciano in primavera, per le sorgenti termali e per l’imponente Senriga-taki, una cascata al 75 metri.

Il clima è sostanzialmente temperato, anche se sulle vette dei monti più alti si riscontrano situazioni climatiche estreme. In generale la media annuale delle temperature si aggira tra 16 e 17 gradi, con un’umidità stabilmente intorno al 70/80% e precipitazioni abbondanti che talvolta superano anche i 2.000 mm di pioggia all’anno. Il periodo migliore per visitare Kyushu è senz’altro l’inizio della primavera, quando si registrano temperature gradevoli, il cielo è spesso sgombro da nubi ed i ciliegi in fiore colorano le splendide vallate della regione. E’ invece sconsigliabile partire tra giugno e luglio, mesi caratterizzati da abbondanti e diffuse precipitazioni.

I principali aeroporti di Kyushu sono quelli di Fukuoka, Oita (Beppu), Nagasaki, Kagoshima, Kumamoto e Miyazaki; da questi partono anche voli per le isole al largo della costa e per quelle a sud-ovest di Kagoshima, fino a Okinawa. Per quanto riguarda i trasporti ferroviari, la linea dello shinkansen proveniente da Tokyo e Osaka attraversa Kyushu da Shimoseki a Hakata, mentre le principali città dell’isola sono collegate tra loro dal tokay, un treno intercity. Per Kyushu esistono numerosi collegamenti marittimi da Honshu, Shikoku e Okinawa, mentre tra l’isola maggiore e i suoi satelliti al largo della costa è operativo un servizio di traghetti locali.
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