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Kumamoto, Giappone. La cittą, il castello e l'antica arte del kobori

Kumamoto, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Kumamoto, la città del kobori, ovvero l’arte tradizionale di nuotare in assetto verticale indossando un’armatura in un combattimento in acqua, vanta uno dei più bei castelli ricostruiti di tutto il Giappone e rappresenta una destinazione molto affascinante, pur non rientrando quasi mai negli itinerari turistici classici del Paese del Sol Levante. Oltre al suo bel castello, il capoluogo dell’omonima prefettura di Kumamoto-ken propone anche un magnifico giardino, una vivace vita notturna, musica dal vivo ed una grande varietà di ristoranti, musei e gallerie.

La storia di Kumamoto è strettamente legata a quella del suo antico castello, la cui costruzione si deve a Kato Kiyomasa, contemporaneo di Hideyoshi Toyotomi, che ne promosse la costruzione a partire dal 1588. Grazie alla forma innovativa e differente rispetto a quella della maggior parte dei castelli giapponesi costruiti nello stesso periodo, il Kumamoto-jo rimase inespugnabile per secoli, conferendo la fama di grande costruttore a Kiyomasa che, morto nel 1611, cedette il maniero al figlio Tadahiro. Successivamente, nel 1633, Tadahiro fu rimosso da Ieyasu Tokugawa, che lo sostituì con il clan Hosokawa. Nonostante tutti gli accorgimenti difensivi, nel 1877, durante la rivolta di Satsuma, una delle conseguenze della Restaurazione Meiji, il castello venne cinto d’assedio e poi dato alle fiamme. Questo fu uno degli ultimi tentativi di resistenza compiuti dai samurai contro il nuovo ordine.

L’attrattiva principale di Kumamoto è come già detto il Kumamoto-jo che, con la sua struttura imponente, domina il centro cittadino. Superato il castello si incontra quella che era la Hosokawa Gyobutei, la grande villa di un samurai con giardini in cui si possono fare belle passeggiate. Più vicino alla strada principale si trova il Kumamoto Prefectural Museum of Art, che vanta una collezione di antiche sculture buddhiste e dipinti di epoca moderna; il Kumamoto Prefectural Traditional Crafts Centre, invece, espone lavori a intarsio realizzati con la tecnica locale di Higo, lanterne di Yamaga, porcellane e sculture in legno. A nord-ovest di Kumamoto, sulle colline che si innalzano dal fiume, sorge il tempio-mausoleo di Kato Kiyomasa, l’architetto al quale si deve il grande castello di Kumamoto. Una ripida scalinata di 176 gradini sale al mausoleo, progettato per essere alto quanto il torrione fortificato del castello; accanto al tempio è situata anche una sala del tesoro in cui sono conservati la corona di Kiyomasa ed altri effetti personali.

Nel cuore del centro si possono visitare le case degli scrittori, attrattive suggestive che aprono una finestra sul ricco passato della città. Alle spalle dei grandi magazzini Tsuruya c’è quella che fu la casa di Lafcadio Hearn, noto in Giappone con il nome di Yakumo Koizumi, anche se lo scrittore irlandese possedeva un’altra residenza a Matsue. Un’altra casa che si può visitare nel centro di Kumamoto è quella del famoso romanziere dell’epoca Meiji Natsume Soseki, che è stata accuratamente conservata e trasformata nella Soseki Memorial Hall.

A sud-est del centro cittadino si estende il vasto giardino di Suizenji-koen, realizzato insieme ad un tempio nel 1636 e ideale per trascorrere qualche ora a passeggiare all’aria aperta. Al suo interno sono state riprodotte le 53 stazioni della Tokaido, l’antica strada che collegava Tokyo a Kyoto, nonché un rifacimento in miniatura del Monte Fuji, con la sua sagoma inconfondibile. La Kokin Denju-no-Ma Teahouse, costruita quattro secoli fa, ma trasferita qui nel 1912 in una posizione da cui si godono belle vedute del lago ornamentale, è il luogo in cui il giovane imperatore studiò poesia al Palazzo Imperiale di Kyoto. Fuori dal complesso si trovano numerose bancarelle che vendono souvenir.

Continuando a salire verso nord sulla collina oltre le ryokan, i minshuku ed i love hotel, arriverete al candido Bussharito, uno stupa tradizionale che si dice custodisca le ceneri del Buddha e da cui si gode di superbe vedute della città. A nord-est del centro ci si può recare al Tatsuda Shizen-koen, che ospita il Taisho-ji, un tempio risalente al 1646; all’interno dei suoi giardini si trova la tomba di Gracia Hosokawa (1563-1600), una delle prime giapponesi a convertirsi al cristianesimo. Infine, partendo a piedi dall’Honmyo-ji, si può passare in rassegna lo Shimada Art Museum, un bel museo che ospita una collezione di opere di Musashi Miyamoto, perlopiù calligrafie e pergamene.

Le festività più importanti che si ripetono ogni anno sono tre: il Takigi No, che si tiene presso lo Suizenjii-koen, e talvolta nel Kumamoto-jo, un evento durante il quale vengono eseguiti spettacoli tradizionali alla luce di fiaccole il primo sabato di agosto; l’Hi-no-kuni Matsuri, la “Festa della terra e del fuoco”, una ricorrenza in calendario a metà agosto con fuochi d’artificio e danze; e la Festa d’autunno, che si tiene da metà ottobre all’inizio di novembre, con il Kumamoto-jo che fa da cornice ad una grande festa animata dalle sessioni di taiko (tamburi) e da eventi culturali di diverso genere.

Il clima è temperato, caratterizzato da estati complessivamente miti, anche se un po’ umide, e da inverni non eccessivamente freddi. I periodi migliori per visitare Kumamoto sono la primavera e l’autunno, ovvero le stagioni nelle quali le condizioni atmosferiche sono più stabili, con temperature gradevoli ed il rischio di precipitazioni piuttosto basso. Il mese peggiore in cui partire è invece settembre, quando le frequenti piogge ed il rischio di uragani possono rovinare il soggiorno.

Pur essendo operativi voli da Tokyo, Osaka e Naha (Okinawa), la maggior parte dei viaggiatori sceglie di arrivare a Kumamoto in treno. La linea JR Kagoshima corre in direzione nord verso Hakata e a sud fino alla stazione di Kagoshima-Chuo, mentre la linea JR Hohi raggiunge Beppu passando dalla città di Aso. Dall’autostazione di Kumamoto Kotsu partono autobus che percorrono la statale e servono quasi tutte le principali destinazioni di Kyushu, comprese Fukuoka, Kagoshima e Nagasaki. I trasporti locali constano di diverse linee di autobus e tram che consentono di raggiungere tutti i principali luoghi di interesse turistico.
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