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Le foto di cosa vedere e visitare a Oman

Viaggio nel Dhofar tra i paesaggi dell'Oman del sud

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L'Oman è una delle destinazioni del medio oriente più in forte crescita: il fascino del sultanato è cristallino, e soprattutto qui è possibile fare una vacanza nella natura in spazi sconfinati, incontrando pochi turisti e sentendosi liberi come degli esploratori su dei territori vergini. L'Oman quindi incarna il fascino del viaggio di scoperta, e lo fa in un periodo che oramai caratterizzato dalle vacanze preconfezionate ed un pò tutte uguali. L'Oman invece regala emozioni nuove, e specialmente a sud i viaggiatori possono trovari spunti unici, seguendo le orme dell'incenso, che nella regione del Dhofar ha il suo naturale luogo di produzione.

La popolazione di lingua Sheri dell’Oman si concentra a sud, vicino ai confini con lo Yemen, nel Dhofar, una regione che mescola la pianura costiera, gli altopiani e una catena montuosa (monti di Dhofar, altezza massima: 1.463 m del Jebel Samhan). Il Dhofar è abbastanza popolato anche a motivo del suo clima meno caldo e umido che lo rende la regione meno afosa di tutto l'Oman.

Infatti, dal punto di vista del clima, qui le temperature si mantengono più costanti rispetto al nord, con valori massimi intorno ai 28-29°C in inverno e tra i 32-33 °C nei picchi che si verificano tra maggio e giugno. Non male rispetto ai 38-40 gradi Muscat, dello stesso periodo. Minor umidità significa scarse piogge, e diversamente al resto del paese qui le piogge cadono più in estate che in inverno, con maggior frequenza tra luglio ed agosto, quando il sud dell'oman risente marginalmente del monsone estivo. L'acqua del mare è piacevole per lunghi bagni e sessioni di snorkeling, con valori massimi dtemperatura di circa 28-29 °C a tarda primavera e circa 25°C in inverno.

La città più importante è Salalah, distante circa 1.000 km da Muscat, conosciuta per il suo suk dell’incenso. Da visitare Mirbat, l’antica capitale del Dhofar; la strada verso il deserto Roub Al Khali e la città perduta di Ubar; Taqa per i suoi scavi e le vestigia nella via dell’incenso nel porto regio della regina di Saba, le spiagge di Mughsail e i wadi dove cresce l’albero dell’incenso.

Il nuovo Museo Marittimo d’Al Balid a Salalah
... Pagina 2/2 ... Il Sultanato ha celebrato la sua tradizione marittima con l’apertura del recente museo di Al Balid, il cui porto nell’antichità fu un importante punto di partenza delle carovane che trasportavano incenso per via terrestre e marittima e anche per il passaggio dei minerali per la Mesopotamia. Partendo dalle leggende legate a Sinbad il marinaio, mitico esploratore antenato degli Omaniti, il museo narra tutta la storia della costruzione nei cantieri navali dal terzo millennio prima della nostra era catalogandone la navigazione, la vita di bordo e le grandi rotte marittime.

Un omaggio ai primi navigatori omaniti che da nomadi e capi carovana sono a poco a poco diventati esperti marinai. Nell’adiacente museo di storia si possono capire meglio i cambiamenti nella società dell’epoca attraverso le innumerevoli mutazioni economiche e sociali che hanno attraversato il paese.

Il popolo Jabali: Popolo di fieri montanari che abita nel massiccio del Dhofar, i Jabali si occupano di far pascolare le greggi di vacche, capre o dromedari. Sotto la guida di uno Jabali si può partire alla scoperta delle tribù Al Kathiri, Al Mshani o Al Amri nei loro villaggi dalle basse capanne di pietra col tetto di paglia.

Fonte: Ufficio del Turismo del Sultanato dell’Oman
Ufficio Stampa: AIGO
Visita Omantourism.gov.om
 

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