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Sassocorvaro (Marche): la Rocca e la visita al borgo

Sassocorvaro, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un antico borgo domina la Valle del Foglia sovrastando il lago artificiale di Mercatale (ideale per escursioni, pic-nic e giornate all’aria aperta), laddove la prospettiva paesaggistica spazia a 360 gradi aprendo a un panorama eclettico e maestoso. Questo piccolo ma interessante tra i borghi delle Marche è Sassocorvaro (il cui nome significherebbe “Sasso nido di corvi”), uno dei vanti delle Marche e, in particolare, della provincia di Pesaro e Urbino.

La Rocca Ubaldinesca

La sua storia è stata in buona parte dettata dalle dinamiche che ruotarono intorno alla Rocca Ubaldinesca, fatta erigere verso il 1475 dal conte Ottaviano degli Ubaldini – fratellastro del duca Federico de Montefeltro - su progetto dell’architetto Francesco di Giorgio Martini. Il maniero è per struttura piuttosto inusuale, la sua pianta infatti ricalca fedelmente la forma di una tartaruga dando vita a un impianto comprendente un cortile interno, un agglomerante corpo centrale e un ensemble quadrangolare a torrioni semiellissoidali.

Per tale morfologia costruttiva (che intendeva contrastare la micidiale potenza dell’allora innovativa bombarda utilizzata prevalentemente per gli assalti militari), il fortilizio (monumento nazionale dal periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia) serba un’originalità evidente, come lo è il marcato carattere di fortezza dal pronunciato imprinting rinascimentale. Si fa inoltre scrigno di ambienti culturalmente pregni, la pinacoteca al piano nobile, il teatro presso il salone maggiore interamente decorato dalle opere di Enrico Mancini e l’Arca dell’Arte (organizzata a suo tempo dal professor Pasquale Rotondi nel contesto dell’Operazione Salvataggio, cui è dedicato ogni anno un prestigioso Premio che ricorda anche quando venne rivelata per la prima volta nel 1984 dopo decenni di strategico sonno) pronta a esporre le fedeli riproduzioni di tutti quei capolavori mantenuti segreti durante l’imperversare della Seconda Guerra Mondiale in modo da nasconderli alla vorace vista degli occupanti nazisti. Tra i 10.000 manufatti artistici si distingue oggi la Tempesta del Giorgione, in compagnia di tante altre opere firmate da Piero della Francesca, Carlo Crivelli e Andrea Mantegna.

Cosa vedere a Sassocorvaro

Intorno al poderoso complesso si sviluppa, come già accennato, Sassocorvaro, con il centro storico tutto dolcemente avvinghiato alla Collegiata di San Giovanni Battista ricca di bassorilievi e affreschi databili fra XIV e XV secolo, e a Palazzo Battelli, settecentesca sede del Museo Etnografico.

Quello che ora abbiamo l’onore di poter ammirare in tutto il suo splendore è un paese la cui origine non è dato conoscere, se non nella forma di un flebile richiamo al Castello di Monte Rotondo, una vecchia rocca che s'ergeva dove ora l’abitato si trova. Il sorgere di Sassocorvaro pare successivo al 1061, comunque. Nel corso del Duecento Castrum Saxi Corbari venne interessato dalle lotte intestine che anteposero guelfi e ghibellini: la famiglia tenutaria de feudo apparteneva alla prima fazione, quella vittoriosa.

Il secolo seguente vide spadroneggiare la potente casata dei Brancaleoni, invisa alla popolazione in soccorso della quale intervenne il cardinale d’Albornoz, che spodestò i tiranni annettendo Sassocorvaro alla Santa Sede. Recidivi, i Brancaleoni tornarono al comando della comunità, sradicati con non poca difficoltà dalla coalizione formata dai Montefeltro e dai Malatesta. L’alleanza fu assolutamente temporanea in quanto l’antica rivalità tra le due famiglie risorse più acerrima che mai portando il caos in un territorio la cui quotidianità era scandita da battaglie, saccheggi, devastazioni e incendi. La pace arrivò con Ottaviano degli Ubaldini e i Doria di Genova che vi subentrarono stabilendo una quieta linea di condotta da seguire fino alla consegna del feudo allo Stato Pontificio, precedente al processo di unificazione nazionale.

Il lago di Mercatale

Sassocorvaro sorge nella valle del fiume Foglia: qui si trova il Lago di Mercatale che conferisce un tocco magico al paesaggio. E' stato creato con la realizzazione di una diga che ha interrotto il corso del fiume.
Per approfondimenti rimandiamo al nostro articolo sui laghi più belli delle Marche.

Eventi, sagre e manifestazioni

Cos’altro c’è da dire su Sassocorvaro? Beh, semplicemente che chiunque lo voglia visitare ne approfitti anche per cogliere i momenti migliori della vita di paese, collimanti con gli eventi impressi in calendario, e sopra tutti la Festa del Contado, una coinvolgente rievocazione storica incentrata sui fatti avvenuti il 26 agosto 1446, giorno in cui l’abitato venne distrutto. La manifestazione si svolge dal 13 al 15 del mese più caldo prevedendo giochi, giostre, tornei, il palio delle contrade e la sfilata medievale.

Come arrivare

Da Pesaro occorre imboccare la SS 423 fino a Montecchio, svoltare sulla SP fogliense seguendo per Carpegna – Sassocorvaro, ca. 30 km di strada; la stazione ferroviaria si trova a Pesaro, collegata al paese grazie a linee autobus extraurbane; l’aeroporto di riferimento è quello di Rimini.
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