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Corinaldo (Marche), visita al borgo e alle sue mura lunghe 1 km

Corinaldo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Da tempo è inserito tra i Borghi più belli d’Italia, ma nel 2007 è stato addirittura definito il borgo più bello d’Italia nel corso di una conferenza tenutasi in Abruzzo, cui parteciparono i sindaci dei 200 comuni iscritti nel Club. Stilare una classifica assoluta non è facile, ma certamente Corinaldo merita uno dei primi posti, con il suo dedalo di stradicciole medievali, le mura quattrocentesche ancora intatte e la splendida cornice del paesaggio marchigiano.

Situato in provincia di Ancona, nell’entroterra di Senigallia, il paese è popolato da circa 5.200 abitanti ed è affascinante già a partire dal nome, di origine controversa: per qualcuno deriverebbe da “corri in alto”, ipotetica affermazione degli abitanti superstiti di Suasa, una cittadina posta sul fondovalle e distrutta da un attacco nemico, pronunciata nel momento di abbandonare Suasa per salire lungo i colli vicini e fondare proprio Corinaldo. Per altri il nome deriverebbe da “cor in alto”, idea suggestiva ma ancora tutta da dimostrare.

Qualunque sia il significato letterale, oggi Corinaldo vuol dire storia, cultura, pace e buona cucina. Abbarbicato in cima a un colle, in posizione strategica tra la Marca di Ancona e lo Stato di Urbino, il borgo si distingue per la cinta muraria imponente, integra sin dal XV secolo, lunga 912 metri e percorribile per intero grazie a un’affascinante passeggiata guidata. Lungo il percorso si possono ammirare le antiche porte, i baluardi, i torrioni difensivi, i merli a coda di rondine e i camminamenti che venivano utilizzati dalle sentinelle di un tempo.

Non è da meno il contenuto, infatti all’interno delle mura si scopre il cuore antico di Corinaldo, costellato di edifici interessanti e di grande pregio storico. Da vedere il Palazzo Comunale, realizzato nella seconda metà del XVIII secolo dove sorgeva il precedente edificio rinascimentale, corredato da un grandioso porticato e da una torre. Tra i palazzi civili spiccano poi il Teatro Comunale dedicato a Carlo Goldoni, risalente all’Ottocento, e il palazzo Cesarini-Romualdi del XVII secolo.

I luoghi di culto più importanti sono il Santuario di Santa Maria Goretti, già chiesa di Sant’Agostino, oggi intitolato alla santa che nacque proprio qui a Corinaldo, ex convento con un’alta torre campanaria dominante sull’intero nucleo cittadino; e ancora la chiesa di San Francesco del Settecento, la chiesa del Suffragio con l’interno a pianta ellittica, la chiesa dell’Addolorata ristrutturata nel 1925 e la chiesa di Madonna del Piano nell’omonima frazione.

Nonostante tutto, a Corinaldo, sussurri storie lontane e parli di un passato affascinante, qualcuno potrebbe sentire l’esigenza di approfondire ulteriormente la conoscenza delle sue origini. A tal proposito non mancano in paese i musei, perfetti per avvicinarsi alla storia e all’arte locali: da vedere la raccolta civica d’arte Claudio Ridolfi, ma specialmente la Sala del Costume e delle Tradizioni Popolari, custode di sontuosi abiti d’epoca che vengono riesumati in occasione delle rievocazioni storiche.

A proposito di rievocazioni storiche, famosissima è la Contesa del pozzo della polenta, la più antica festa della provincia di Ancona che ricorda la vittoria dei corinaldesi sull’esercito del duca Della Rovere ottenuta nel 1517, dopo venti giorni di resistenza all’assedio. Per l’occasione lo scenario pittoresco del borgo medievale si rianima secondo le atmosfere di un tempo, ripopolandosi di giocolieri, dame, fattucchiere, armigeri e saltimbanchi, artigiani, sbandieratori e arcieri, ma il culmine della festa sono le gare disputate dai vari Rioni del paese. Tra i vari giochi ci sono il palio degli arcieri, il gioco della campana e la giostra dei cavalieri.

Altre manifestazioni suggestive sono la festa di Halloween, che vede il centro brulicante di mostri e fantasmi di ogni genere, e il festival di agosto Feudarmonico, una rassegna dedicata alla musica, alla danza e agli spettacoli teatrali antichi, con performance di vario tipo, concorsi e conferenze a tema.

Per raggiungere la magia di Corinaldo non c’è bisogno della macchina del tempo. Tutt’altro: arrivare in paese è piuttosto semplice con ogni mezzo di trasporto. Se si usa l’auto e si viene da nord bisogna prendere l’autostrada A14 in direzione Ancona, uscire a Marotta-Mondolfo e continuare in direzione Mondolfo, attraversarlo e proseguire sulla SS Cesanese fino alla meta. Se si viene da sud bisogna prendere la stessa autostrada in direzione Napoli, uscire a Senigallia e proseguire dritto in direzione Corinaldo. Chi sceglie il treno dovrà scendere alla stazione di Senigallia e proseguire in autobus, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Ancona, a circa 38 km di distanza.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima piuttosto mite, caratterizzato da estati calde, inverni dolci e precipitazioni moderate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 1°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano specialmente in autunno e toccano il valore massimo in novembre, con una media di 140 mm di pioggia.
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