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Marta (Lazio): il borgo di pescatori sul Lago di Bolsena

Marta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’Alta Tuscia è riuscita ad affermarsi turisticamente anche grazie a pittoreschi comuni come Marta, una località che gode di una costante discrezione promiscua alla quiete del lago di Bolsena sul quale silente si affaccia. Il capoluogo più convulso e trafficato, Viterbo, dista 24 km ed è separato dalla zona lacustre per merito dei monti Volsini e le colline permeate dalla presenza dei tanti boschi che si estendono per tutta la provincia.

Origine del nome

Il suo grazioso nome di donna è in realtà una derivazione dal primigenio toponimo Marath, che identificherebbe origini antiche riferite alla civiltà fenicia. Il borgo è spesso stato coinvolto nel corso della sua storia in numerose contese e travagliati passaggi di proprietà intercorsi fra le potenti famiglie medievali, i Prefetti di Vico, i Signori di Bisenzio e, più tardi, gli Orsini e i Farnese. Dopo la parentesi del Ducato di Castro, Marta poté godere della protezione della Camera Apostolica, la quale traghettò il comune fino all’Unità d’Italia.

Cosa vedere nel borgo di Marta

Al giorno d’oggi, risaliamo uno dei colli più alti e lo ritroviamo là, borgo che arride al panorama con le sue case in tufo tra le quali serpeggiano viuzze e vicoletti, scalinate e vialetti adombrati dalla mole sensazionale della Torre dell’Orologio alta ben 21 metri, a quanto si racconta nata intorno al XII secolo e nei secoli doverosamente restaurata così da mantenere nerbo e forma ottagonale.

Questo risonante monumento architettonico è l’unico di rilievo a livello civile, contrariamente al corredo ecclesiastico che vanta più accolite, la Collegiata dei Santi Marta e Biagio, le chiese del Crocifisso, della Madonna del Castagno e la Templare di Santa Maria delle Grazie, e poi ancora la Madonna della Grotta e il Santuario della Madonna del Monte.

Di quest’ultimo non si può che parlare un gran bene per il suo aspetto coriaceo ed elegante, la facciata con gli stemmi della famiglia Farnese e il portale rinascimentale decorato, gli interni permeati dai tre altari barocchi e la suggestiva immagine della Vergine che tiene in braccio Gesù Bambino, il reale motivo dell’edificazione del santuario, il cui culto mariano rimane vivo e vegeto intensificandosi anno dopo anno.

Marta infine può contare anche su due spiagge comunali, che in estate si riempiono di vacanzieri e sono considerate tra le più belle del Lago di Bolsena.

Eventi, sagre e manifestazioni

Qui si festeggia ogni 14 maggio uno degli eventi più sentiti dell’intera area laziale, la Festa della Madonna del Monte (altresì conosciuta come “Barabbata”), celebrazione così antica da far pensare a un’origine probabilmente etrusco-romana in riferimento a liturgie proprie del culto pagano più che cristiano, molto legate alla venerazione della terra e delle divinità in grado di assicurare prosperità e, dunque, raccolti proficui. D’altronde, l’essenzialità di un luogo ameno come Marta parla chiaro attraverso il minimalismo economico promulgato da agricoltori e pescatori, che si ritrovano tutti insieme una volta l’anno per la preparazione di artigianali fontane agghindate con fiori, spighe, frutta e verdura a ribadire lo stretto e intenso rapporto con la natura nel pieno spirito della manifestazione.

Tradizione fomenta tradizione e lo si riscontra tanto negli usi celebrativi quanto nelle abitudini e nelle antiche ricette culinarie, che vedono primeggiare piatti di esclusiva tipicità come la scafata e l’acquacotta, pietanze povere ma genuine e buonissime. Al vino La Cannaiola è dedicata l’omonima Sagra che si svolge nelle cantine del centro con degustazioni accompagnate da squisiti dolci locali (tozzetti e ciambelline) in quanto questo nettare si accosta peculiarmente ai dessert ed è molto utilizzato dai ristoranti dell’area, ansiosi di farlo assaggiare ai turisti, molti dei quali ignari dell’esistenza di questo vino dal sapore intrigante.

Come arrivare a Marta

Si arriva a Marta per mezzo dell’Autostrada A1, dalla quale occorre uscire a Orvieto se si proviene da nord o ad Attigliano se si proviene da sud, con prolungamento in SS 2 Cassia o SS 1 Aurelia. Percorribili inoltre la SS 312 Castrese e la SP 8 Verentana; non avendo propria stazione Marta si appoggia a quelle di Montalto di Castro, Orvieto e Orte, collegate alla località da autobus di linea extraurbana; Roma Fiumicino è l’aeroporto di riferimento.
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