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Orte (Lazio): la cittą sotterranea, il centro storico e gli eventi

Orte, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Seppur compresa nel territorio laziale in provincia di Viterbo, la bella Orte si ispira per corredo artistico, bellezza e veste estetica al patrimonio cittadino umbro che occupa l’area vicina. Questo borgo di quasi 9.000 abitanti presiede la Valle del Tevere dalla rupe tufacea su cui è adagiato e il suo centro storico dalla pianta ellittica sfrutta la superficie del colle fino al ciglio delle pareti rocciose. La sua particolare posizione in prossimità dell’Umbria ha fatto sì che una delle sue frazioni, Orte Scalo, diventasse nel tempo un rilevante nodo stradale e ferroviario.

Cenni di storia

Orte si fregia di una storia millenaria ricca di lustro iniziata con la civiltà degli Etruschi, proseguita sotto l’egida romana ed evolutasi soprattutto nell’Alto Medioevo. Terra di conquista di Longobardi e Arabi, conobbe sempre fasi positive che hanno contribuito ad accentuare la sua vocazione commerciale e una cifra demografica attestata sui 5.000 individui nel 1330, destinata a un incremento progressivamente più fievole data la recessione economica del XVI secolo.

Pastorizia e lavorazione della lana hanno fatto da base per l’ascesa di nobili famiglie che si sono rese autrici di un fitto programma di arricchimento architettonico con appendici artistiche assai gradite al centro storico. Nel 1864 il profilarsi della ferrovia pontificia e, più avanti, il passaggio dell’Autostrada del Sole e della superstrada Civitavecchia-Orte-Cesena, contribuirono a rafforzare il carattere di crocevia urbano, sicché oggi Orte può dirsi cittadina molto frequentata e costantemente “sul pezzo”, come si usa dire in gergo giornalistico.

Certo, la seconda guerra mondiale arrecò ingenti danni e una sensibile quantità di distruzione, ma la forza di un paese si vede soprattutto dalla sua capacità di rialzare la testa e rimboccarsi le maniche: il simbolo del riscatto si è incarnato nella Chiesa dei Santi Giuseppe e Marco, elemento di risalita di una Orte mai doma premiata nel 2005 dall’allora Presidente della Repubblica con la Medaglia di bronzo al valor civile.

La Orte sotterranea

In superficie (poiché è presente anche un lato underground di Orte, ovvero la sua parte sotterranea, percorribile in un tour guidato) luccicano tantissime gemme che costituiscono la massima espressione dell’arte civica e religiosa serpeggiante nell’abitato. Subito incuriosisce l’Acquedotto Rinascimentale che faceva anticamente affluire l’acqua delle sorgenti collinari alla Fontana Ipogea di Piazza della Libertà (l’antica Platea Sancte Maria), chiara indicazione che l’hinterland si dimostra talmente ricco di risorse idriche da poter ospitare un gettonato complesso termale in grado di sfruttare le fonti di acqua sulfurea naturale che sgorga a una temperatura ottimale di 30° rifornendo due ampie piscine e le attrazioni del parco circostante.

Altre cose da vedere

Lo stile medievale è evidente in moltissime costruzioni del centro storico e va a toccare anche la cosiddetta Casa di Giuda, così chiamata poiché fu proprietà di un traditore della comunità al quale furono confiscati i beni. Fra le sette contrade di cui si struttura Orte – San Biagio, San Giovenale, San Gregorio, San Sebastiano, Olivola, Porcini e Sant’Angelo – s’incastonano come pietre vive monumenti di spessore edile notevole, una pletora di palazzi in cui Orte realmente si rispecchia. Ne fanno parte il Palazzo Comunale, il seicentesco Palazzo Alberti della Rocca, il Palazzo dell’Orologio (che fu residenza del Podestà nel XVII secolo), il trecentesco Palazzo Nerei-Roberti, Palazzo Nuzzi e, infine, il rinascimentale Palazzo Roberteschi.

Ove finiscono i palazzi iniziano le chiese, tutte bellissime e di grande impatto visivo come la Basilica di Santa Maria Assunta con il notevole coro ligneo, l’altare monumentale, la pala d’altare di Giuseppe Bottani raffigurante la Madonna in gloria con gli otto Santi Martiri e il magnifico organo settecentesco. Di origine romanica è la Chiesa di San Biagio, molto diversa dalla Chiesa di San Pietro, che conserva due lapidi riconducibili al vescovo Leone e alla famiglia Leoncini.

La Chiesa di Santa Maria di Loreto accoglie la statua della Madonna di Pompei, venerata dagli abitanti. Il tour culmina con l’osservazione dell’ex convento di San Francesco, al cui interno a navata unica serba la pala d’altare della Madonna della Misericordia. L’altro ex convento è dedicato a Sant’Agostino e ha accorpato negli anni tre edifici rispondenti alla Chiesa di Santa Croce, all’Oratorio di Sant’Egidio e alla Chiesa di Sant’Agostino. Anche qui è presente una pala d’altare in cui è ritratta la Madonna del Rosario, in compagnia di un prezioso Crocifisso ligneo del XV secolo. Molto più timidi e composti risultano essere i due santuari, la Santissima Trinità e Santa Maria delle Grazie, anch’essi pienamente visitabili.

Eventi e Manifestazioni

Qui a Orte primeggiano due manifestazioni molto sentite dalla popolazione: la prima è la Processione del Cristo Morto, la più antica d’Italia poiché risale al Duecento e si svolge ogni anno nel Venerdì Santo; la seconda è l’Ottava di Sant’Egidio in onore del Patrono, ha inizio in 31 agosto e si svolge poi la seconda domenica di settembre, una rievocazione storica che rispetta varie fasi di sviluppo, il Bando del Palio, il Corteo Grande, il Palio degli Arcieri e i giochi di bandiera.
A Orte sono nati il giornalista Marco Frittella e l’autore e conduttore televisivo Osvaldo Bevilacqua.

Come arrivare ad Orte

Da Roma si percorra in auto l’Autostrada A1 in direzione Firenze con uscita a Orte per l’imbocco della SS 204; il percorso ferroviario è tracciato sulla linea Roma-Firenze; da Viterbo partono gli autobus del servizio Co.Tra.l che collegano il capoluogo alla località.

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