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Castel di Tora, visita al borgo sul lago del Turano

Castel di Tora, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Giorno e notte, da almeno mille anni, questo borgo si specchia nelle acque del Lago del Turano, nel cuore del Lazio. Un vezzo pienamente giustificato dalla sua bellezza, dalla quiete che pervade le sue stradine, dalla perfetta fusione che questo paesino in provincia di Rieti ha saputo creare col paesaggio circostante: non a caso Castel di Tora, coi suoi 300 abitanti e il suo piccolo tesoro di testimonianze storiche, è stato incluso tra i Borghi più belli d’Italia.

Fino al 1864 si chiamava Castel Vecchio, tanto che ancora oggi la gente del posto ama definirsi “castelvecchiese”, ma nell’ultimo cinquantennio si è voluto rendere omaggio all’antico insediamento di Tora, che probabilmente sorgeva in età romana nelle immediate vicinanze.

Tra boschi centenari, tenaci ginestre ancorate alla roccia e odorosi cespugli di timo, Castel di Tora se ne sta abbarbicato lungo le sponde del lago artificiale del Turano, protetto dalla mole imponente del Monte Navegna. I colori del paesaggio riecheggiano nelle case, nei palazzi e nelle piazze del paesino, dove tutto è realizzato in pietra, legno e coppi in laterizio, proprio come voleva la tradizione rustica di un tempo.

Cosa vedere a Castel di Tora

Il centro, di disegno medievale, è ricco di edifici interessanti. A partire dalla fortezza dell’XI secolo, con la sua torre a pianta poligonale, che si erge in cima a uno sperone roccioso e impettita veglia le case del borgo. Altre torrette si innalzano tutt’intorno: sono quelle di Via Turano e di Via Cenci, innalzate nel Quattrocento, che rappresentano le ultime tracce della vecchia cinta muraria.

Una piccola penisola rocciosa sfugge all’abbraccio stretto del paese, e si allunga sulle acque del lago tenendosi ancorata a Castel di Tora tramite un istmo: qui si sviluppa il piccolo borgo di Antuni, gioiello appartenuto all’Abbazia di Farfa dal 1092 e ceduto ai Brancaleoni di Romania fino al 1583, quando passò ai Cesarini e ai Mattei. Dopo altri passaggi di proprietà giunse nelle mani dei Del Drago, di cui si può ammirare tuttora il sontuoso palazzo, per passare finalmente al Comune di Castel di Tora, nel 1992. L’agglomerato in miniatura comprende l’eremo di San Salvatore, posizionato in cima a una parete rocciosa che si tuffa a picco nel lago.

Ripercorrendo a ritroso l’istmo, verso il nucleo principale di Castel di Tora, si scoprono altre costruzioni pregevoli. Da vedere la chiesa di San Giovanni Evangelista, tipicamente barocca, abbellita da affreschi cinquecenteschi e affiancata da un campanile, e la piazza centrale con la fontana del Tritone, realizzata nel 1898. Merita una visita anche il Convento di Santa Anatolia, che nacque come dimora estiva del Pontificio Collegio Greco-Ortodosso. Accanto ad esso sorge una bella chiesa del XII secolo.

In alcune zone del borgo si riconoscono ancora antichi resti romani, come frammenti di colonne o iscrizioni, ma sono sufficienti gli archi, le gradinate, le cantine e le piazzette ad affascinare i visitatori. Tutto, dalle tende leggere che volteggiano alle finestre agli anziani seduti sulla porta, contribuisce a creare un’atmosfera senza tempo, che fa di Castel di Tora un piccolo mondo a sé: il lago, lucente sotto le carezze del sole, dà un tocco mediterraneo al paesaggio, e le tradizioni locali gli regalano un’aria familiare.

Gli amanti della natura non possono rinunciare a una passeggiata nel verde, nelle riserve dei Monti Navegna e Cervia e tra le meravigliose cascate delle Vallocchie.
Eventi e manifestazioni
Chi invece preferisce i piaceri della tavola potrà gustare tante specialità: nel territorio si producono deliziosi formaggi, che insieme al tartufo e ai funghi porcini diventano protagonisti di ricette saporite. Ma il re della cucina locale è senza dubbio il polentone, cotto sul fuoco e accompagnato da un sugo di tonno, alici, baccalà e aringhe. A lui è dedicata una grande festa che si tiene in marzo: per l’occasione le signore del borgo si armano di mestolo e pazienza,e per giorni lavorano alla preparazione di questa pietanza povera ma squisita. Castel di Tora è in effetti uno dei sedici comuni membri dell’Associazione Culturale “Polentari d’Italia”. In estate e tempo della manifestazione Mangiando sotto le Stelle, mentre altrettanto gustosa è la sagra degli strigliozzi, che si tiene la prima domenica di ottobre ed è dedicata ai tipici maccheroni fatti a mano, naturalmente accompagnati dai prodotti locali.

Escursioni consigliate (con guida)

Al borgo di Antuni, risalente al secolo XII, si accede attraverso una strada sterrata, con un dislivello di circa 130 metri.
Arrivati in cima, si visitano i ruderi recuperati, l’arco d’ingresso, e il palazzo Del Drago, con le sue mura, le sue sale e i suoi panoramici giardini: la peculiare posizione del monte di Antuni, consente di abbracciare con un unico sguardo l’intera catena dei monti Carseolani, attraversati a valle dallo specchio d’acqua del lago del Turano.

E' possibile visitare il Polo Museale Didattico di Educazione Ambientale gestito dalla Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, con filmati e installazioni interattive per ripercorrere la storia della Valle del Turano e conoscere le ricchezze naturalistiche della riserva naturale che lo circonda. Inoltre, si può’ percorrere il labirinto che arrichisce il piazzale, scoprendone i significati simbolici e mitologici che da milleni esso rappresenta.

La visita continua verso l’eremo di San Salvatore, attraverso un sentiero che richiede una scarpa da trekking. L’escursione verso l’eremo riporta quasi al livello del lago, tra stupendi specchi d’acqua che si aprono tra gli alberi, fino all’eremo stesso, una grotta naturale che nasconde al suo interno un altare e due affreschi del ‘600.

Il Borgo di Antuni offre Arte, storia, natura e spiritualità, per una passeggiata aperta a tutti.

Per la Visite guidate al Borgo di Antuni e all’eremo di San Salvatore potete contattare l’associazione Camminando Con, che gestisce le visite per conto del Comune.
L’associazione organizza anche campi scuola, laboratori didattici, passeggiate in kayak sul lago, ed escursioni nelle montagne della zona tutte le settimane, con percorsi adatti a tutti.

Contatti associazione Camminando Con
mail: camminandocon@gmail.com
tel: 338-7863690
web: camminandocon.org

Come arrivare a Castel di Tora

Chi ha deciso di mettersi in moto e raggiungere il piccolo borgo laziale ha varie possibilità di viaggio: se ci si sposta in auto bisogna servirsi dell’autostrada A 24 Roma-L’Aquila-Teramo e uscire allo svincolo Carsoli-Oricola, continuare sulla SS.5 per Carsoli e imboccare il bivio per Rieti, quindi seguire le indicazioni. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Carsoli, e l’aeroporto Ciampino di Roma è a un’ottantina di chilometri.

Quando andare, periodo migliore

Il clima della zona è abbastanza mite, anche grazie all’influenza del lago, con inverni freddi ma mai troppo rigidi e estati calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio vanno da una minima di 1°C a una massima di 8°C, mentre in luglio e agosto variano tra i 13°C di minima e i 29°C di massima. Le precipitazioni si concentrano tra l’autunno e l’inverno e novembre, con una media di 171 mm, è il mese più piovoso dell’anno.
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