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Genazzano, Lazio. Visita ai suoi monumenti

Genazzano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Molti secoli fa gli antichi romani l’avevano già scelta come meta di villeggiatura, amata particolarmente dai membri della Gens Genucia, della Gens Antonina e Iulia. Ancora oggi il fascino rustico di Genazzano - suggestiva località laziale posta al confine tra le province di Roma e Frosinone - ne fa una rinomata meta turistica e di pellegrinaggi, grazie alla presenza di santuari e chiese di grande valore storico e religioso. Con 6 mila abitanti circa e una buona dose di monumenti e edifici notevoli, il centro se ne sta abbarbicato su un sottile sperone di tufo vulcanico a quota 375 metri, declinando dalle propaggini meridionali dei Monti Prenestini e scivolando verso la vallata del Sacco.

L’abitato vero e proprio nacque nell’XI secolo e presto divenne feudo storico dei Colonna, che abitavano il Palazzo Baronale. Dalle stanze dell’elegante edificio, soprannominato semplicemente “Castello” dalla gente del luogo, i nobili padroni controllavano il passaggio in direzione di Napoli e Roma. Proprio un membro della famiglia, Ottone Colonna, divenne Papa Martino V.

Una convenzione stipulata nel 1379 da Fabrizio e Stefano Colonna regolava la costruzione di abitazioni all’interno delle mura, e ancora oggi Genazzano conserva l’assetto urbanistico che acquisì in quel momento, con un intreccio suggestivo di vicoli. A rendere l’insieme ancora più maestoso concorre poi il paesaggio circostante, disegnato nel corso dei secoli dall’azione erosiva dei fiumi, che hanno reso scoscese le pareti tufacee del rilievo, tanto che il borgo sembra posto su un elegante piedistallo.

Prima di addentrarsi tra le stradicciole del centro si devono attraversare le mura, mediante una delle antiche porte che ancora interrompono la cinta delle fortificazioni. La Porta San Biagio, ad esempio, è impreziosita da un’edicola sorretta da piccole colonne di marmo, all’interno della quale è stato recentemente restaurato un affresco della Madonna col Bambino, identificato come “Madonna di Loreto”. Accanto alla porta c’è una casa del XIII secolo, molto alta, che originariamente rappresentava la torre di guardia del vecchio ingresso.

Tra i gioielli architettonici che si scoprono nel cuore di Genazzano ci sono alcune chiese, in particolare il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, tuttora meta di frequenti pellegrinaggi. La prima chiesa di Santa Maria, del X secolo, fu trasformata in cimitero e attualmente si nasconde sotto la pavimentazione del santuario, la cui costruzione iniziò ad opera dei monaci di San Francesco. Ad incoraggiare l’impresa fu l’apparizione dell’immagine miracolata di Maria, che secondo la tradizione si sarebbe staccata da una chiesa di Scutari, in Albania, e sarebbe giunta fin qui per sfuggire ai Musulmani, accompagnata da una squadra di angeli, nel 1467. Da quel momento, quando l’immagine si posò sul muro della chiesa, quest’ultima divenne Santuario: nel timpano del portale è ricordata l’apparizione con un bassorilievo e il dipinto della Madonna. Ampliata tra il 1621 e il 1624, la chiesa custodisce tante altre opere interessanti tra cui una balaustra marmorea del Bernini: si tratta di un vero e proprio capolavoro creato per la chiesa romana di Santa Maria in Posterula, con dei delicati putti che, sopra le nuvole, sorreggono una sontuosa tenda guardando verso il cielo. Alle spalle dell’altare c’è il grande organo liturgico del 1930, laddove un tempo si vedevano gli affreschi del Troia, oggi custoditi nel museo.

Tra gli edifici civili spicca Palazzo Apolloni, in stile gotico aragonese, che secondo la tradizione sarebbe la casa natale di Papa Martino V. Non si tratta però di una verità storica: non è certo neppure che il palazzo abbia mai ospitato qualche membro della famiglia principesca, ma di certo, a giudicare dalla raffinatezza dei dettagli, fu la dimora di un nobile cortigiano. Distribuito su tre piani, più uno interrato che funge da cantina, l’edificio comprende saloni eleganti e scalinate sfarzose, ambienti di rappresentanza ma anche le stanze private dei padroni. Acquistato dal Cardinal Vincenzo Vannuttelli nel 1910, Palazzo Apolloni venne restaurato dall’architetto Giovenale, che seguì il più possibile gli schemi della versione originaria.

Ad animare le strade e le piazze di Genazzano ci sono, nell’arco dell’anno, diversi appuntamenti divertenti. Vale la pena di assistere al Palio di Brancaleone, festa popolare che si ripete ogni anno a fine maggio, con la rievocazione storica della Disfida di Barletta, il giuramento dei cavalieri, una bella sfilata in abiti rinascimentali, lo spettacolo degli sbandieratori e il certame cavalleresco.

Ogni prima domenica di luglio si tiene l’Infiorata, che coinvolge tutta la popolazione, sia per quanto riguarda la raccolta dei fiori sia per la realizzazione dei disegni: si tratta di una delle più antiche infiorate del Lazio, con un tappeto variopinto di fiori che raggiunge un chilometro di lunghezza. Nel tardo pomeriggio le celebrazioni culminano nella processione del Sacro Cuore, con numerosi personaggi in costume.

L’8 di settembre si celebra invece la festa della Madonna del Buon Consiglio, che comincia al mattino con la fiera in piazza della Repubblica, per poi continuare nel pomeriggio fino a sera, quando si svolgono il concerto e l’estrazione della riffa. Tutta la cittadinanza festeggia per un’intera settimana, organizzando visie guidate nel centro della città.

Da non perdere anche la Kermesse musicale Fuochi nella Notte, oramai alla nona edizione.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima decisamente gradevole, con inverni miti e estati calde e soleggiate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si va dai 16°C ai 32°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione calda, toccano il picco massimo nel mese di novembre, quando cadono mediamente 100-105 mm di pioggia.
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