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Fara in Sabina (Lazio): cosa vedere nel borgo in provincia di Rieti

Fara in Sabina, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Fara in Sabina dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Intensi panorami, vedute a metà fra suggestione e romanticismo, la sconfinatezza della Valle del Farfa e una perla a 40 minuti da Roma, quel borgo che ha nome Fara in Sabina, certamente uno dei più belli del Lazio.

Il paese in provincia di Rieti non ha dimenticato il passato ma si coccola il presente navigando le acque della contemporaneità ed estendendosi sulle propaggini meridionali dei monti Sabini.

Storia

Numerose tracce di recinti murari indicano l’antropizzazione del territorio già nella fase preistorica, ma è acclarato che Fara in Sabina rechi origini longobarde e si dotò di castello a partire dal 1006 per costituirsi feudo sotto il diretto controllo dell’abbazia di Farfa, poi amministrato dagli Orsini prima e dai Barberini dopo.

Nel 1867 la campagna garibaldina dell’Agro Romano lambì queste terre, come testimoniano cimeli conservati al Museo nazionale di Mentana. Una ferita profonda la lasciò l’eccidio consumatosi nel 1920, quando in frazione Canneto Sabino i carabinieri aprirono il fuoco uccidendo 11 contadini impegnati in una rimostranza contro le pessime condizioni di lavoro che erano costretti a sopportare.

Cosa vedere a Fara Sabina

Monumenti e vestigia storiche stanno nel cuore di Fara, mentre tutt’intorno verdi colline e uliveti tessono visioni da favola paesaggistica. Scorci pittoreschi e angoli caratteristici si susseguono in un centro urbano costellato di monumentali tesori. Stradine e vicoli serpeggiano assai discretamente conducendo i turisti del borgo nel grembo di un abitato sfoggiante orgoglioso il bel Palazzo Baronale, all’interno del quale è visitabile un fornito Museo Archeologico. Lo accompagnano altre nobili dimore, il quattrocentesco Palazzo Foschi, il coevo Palazzo Orsini e Palazzo Farnese ascrivibile al 1585.

L’apparato ecclesiastico non si risparmia e si fa scrigno di tesori architettonici quali la seicentesca Chiesa di San Giacomo e la Collegiata di Sant’Antonio ch’è cinquecentesca (la affianca leggermente distaccata la Torre Campanaria a due ordini di bifore e angoli orientati con i punti cardinali). Nella Piazza in cui prende posto il Duomo compare la cisterna a edicola voluta nel 1588 dai Farnese per il rifornimento dell’acqua, pozzo tutt’oggi funzionante.

Il Monastero delle Clarisse Eremite risale al XVII secolo e ha sede laddove s’ergono le ormai modeste rovine del castello, tassello del novero archeologico del quale fanno parte anche i Ruderi di San Martino e i resti di Cures Sabini, adducibili all’epoca preromana. Il complesso monasteriale è visitabile con guida, un’esperienza irrinunciabile alla scoperta della cucina del ‘400, del refettorio, del coro seicentesco e della stanza dove riposano le 17 salme delle monache. Molto particolare il Museo del silenzio, realizzato nel 2004, un modo innovativo di approfondire l’esistenza in clausura delle suore nel ‘600.

Non dimentichiamo che a pochi chilometri dal centro urbano, ma sempre entro i confini comunali, sorge la stoica abbazia di Farfa, monumento nazionale dal 1928 la cui fondazione è avvenuta nel lontano VI secolo. Ogni anno il convento dei Benedettini viene preso d’assalto da migliaia di avventori, ciò dettato dal fatto che monastero e basilica rappresentano veri, autentici gioielli dell’architettura in territorio sabino. Il complesso ebbe un peso formidabile presso papi e imperatori, che ne rispettarono l’istituzione fintanto che questo luogo di culto ebbe influenza temporale e spirituale.

Eventi, sagre e manifestazioni

Il periodo migliore per recarsi a Fara in Sabina è l’estate, stagione in cui vanno in scena il Fara Music Festival e la Summer School, una lunga serie di laboratori, seminari e concerti a tutto jazz.

Prenotabile inoltre la due giorni di visite guidate esplorando il paese e il centro Amazon di Passo Corese.

Da marzo a dicembre ogni prima domenica del mese viene organizzato il Mercatino dell’antiquariato, dove trovate artigianato, modernariato e vintage; a far da cornice la splendida abbazia di Farfa.

Come arrivare a Fara in sabina

Prendere innanzitutto l’Autostrada A1 fino all’uscita di Ponzano Romano/Soratte, successivamente seguire le indicazioni per il borgo; le stazioni più prossime al comune sono quelle di Poggio Mirteto e frazione Passo Corese, collegate efficientemente dagli autobus Cotral; comodi in egual modo gli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino.
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