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Cittareale (Lazio): la Rocca aragonese e cosa vedere

Cittareale, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Appena 470 abitanti identificano Cittareale come un paese molto piccolo e discreto, passato dal contesto abruzzese alla giurisdizione laziale sotto la provincia di Rieti e incastonato nel comprensorio naturale della Valle Falacrina.

Cenni di Storia

Qui la presenza romana si fece molto sentire e la Pietra di Cittareale costituisce solo un tassello inscritto in una lunga campagna di scavi archeologici grazie alla quale è stata rinvenuta la Villa Pubblica e il cui patrimonio scoperto si raccoglie nel Museo Civico locale. La Villa Romana, dimora dei Flavi, sembra confermare la nascita in loco dell’imperatore Tito Flavio Vespasiano, come peraltro testimoniato dagli importanti Scavi di Falacrinae.

Il Castello aragonese

L’intero territorio fu per lungo tempo in balia di diverse scorrerie e occupazioni da parte di Longobardi, Franchi, Saraceni, tant’è che il Medioevo proseguì poi sotto il segno dei Normanni, degli Svevi e degli Angioini, a loro volta sconfitti dagli Aragonesi che subentrarono nel controllo dei vari possedimenti ampliando la non proprio impeccabile fortezza svevo-angioina e imponendo all’attenzione la nuova più efficace difesa della Roccaaragonese a forma triangolare, opera costruita negli anni fra il 1489 e il 1492. Oggi si sta cercando di restaurarlo adeguatamente per favorire le future visite, ma dall’esterno si può ammirare la torre, punto essenziale dello schema castellare “a recinto”.

Al Medioevo risale anche il ritrovamento nell’acqua di una fonte della statuetta ritraente una Madonna con il Bambino, evento che indusse la popolazione a spingere per la costruzione del Santuario di Capodacqua. La statua venne qui portata e durante il percorso cominciò a piovere mettendo fine a una pericolosa siccità e sancendo quello che fu da tutti ritenuto un autentico miracolo. Ci fu ancora spazio per l’avvicendamento fra gli Asburgo di Spagna e i Borboni, successivamente si verificò l’occupazione napoleonica, la riunione nel Regno delle Due Sicilie e, infine, l’annessione al Regno d’Italia. Purtroppo anche il suo territorio è stato interessato dalla sequenza del terremoto nel Centro Italia, tra il 2016 e il 2017, che ha coinvolto anche la vicina città di Amatrice.

Cosa vedere a Cittareale

Oltre alla Rocca di Re Manfredi, il censo storico restituisce al panorama moderno la Chiesa di San Silvestro, costituita da un corpo principale e una sagrestia sotto la quale si cela una cripta, interessante poiché rimanda alla fisionomia di una misteriosa chiesa interrata, attualmente oggetto di approfonditi studi atti a determinarne la reale origine. Altri due edifici religiosi sono la Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa di San Pietro in frazione Vetozza, ricostruita nel XV secolo e recante un prezioso trittico del 1596.

Sebbene realtà minuscola, Cittareale ha saputo perfettamente adattarsi alle esigenze turistiche rendendosi funzionale e località di fine appeal, dotata di strutture d’appoggio efficaci come ad esempio la Stazione sciistica di Salvarotonda con annessi rifugio, ristorante, caffetteria e, ovviamente, spazio di noleggio sci, snowboard e bob. Nel piazzale del borgo sorge il Birrificio Alta Quota per tutti coloro che intendono abbinare la vita di montagna all’amore intramontabile per la birra. La zona si è da tempo attirata le attenzioni degli speleologi, sempre in cerca di nuovi ambienti ipogei da esplorare e faune timide da scoprire: fa esattamente al caso loro la Grotta della Sibilla, una cavità che molti turisti hanno già visitato e molti altri certamente avranno modo di visitare previa attrezzatura idonea fornita in loco.

Eventi, sagre e manifestazioni

La vita di paese è molto attiva, cosi come lo è l’impulso di organizzare parecchi eventi aggregativi che sono presto divenuti delle consolidate tradizioni. Una di esse è Nitriti d’Autunno, che si svolge nei primi tre giorni di settembre ed è dedicata a diverse razze equine nonché al lavoro che sta dietro le laboriose operazioni di allevamento e cura. La Sagra della Braciola punta alla promozione gastronomica e offre ai visitatori plurimi spunti d’attenzione proponendo all’assaggio e alla vendita prodotti tipici del territorio, carne, formaggi di capra e pecora, ricette antiche e la gustosissima braciola di castrato di pecora. Va in scena di norma la prima domenica di agosto e coinvolge anche alcuni pittoreschi gruppi musicali e folcloristici.

L’anno riserva altri appuntamenti, la rievocazione storica Incanti del Passato nei tre giorni precedenti il Ferragosto, la Festa della Panonta che celebra il giorno dell’Epifania la locale pietanza concernente pane unto fritto nell’olio del grasso di maiale, accostato alla carne suina, infine la Festa della Trebbiatura dal forte sapore agreste, i Presepi in Piazza dal giorno dell’Immacolata alla Befana e il Mercatino di Natale nel mese di dicembre.

Come arrivare a Cittareale

Da Rieti imboccare la SS4 Salaria verso Ascoli Piceno e al km 120 svoltare per Cittareale; la stazione più vicina è ubicata ad Antrodoco, dista 28 km dalla località e si pone sulla linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila; collegamenti assicurati dalle autolinee Cotral; l’aeroporto di riferimento è quello di Roma Ciampino, distante 137 km dalla località.

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