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Medesano (Emilia Romagna), benessere e relax nell'Alta val Recchio

Medesano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Quando le acque abbracciano le colline, ricamandole di torrenti e costellando il territorio di fonti, il risultato è un paesaggio ameno, che fa bene allo spirito e al corpo e sembra un invito a passeggiare, rilassarsi e godere della natura. È facile sentirsi così quando si visita Medesano, paese emiliano romagnolo di circa 10 mila abitanti in provincia di Parma, increspato di colline e dipinto in gran parte di verde.

Non una città unica, compatta, con le case addossate le une alle altre e quel senso di frenesia che a volte si trova nei centri abitati: questa è piuttosto una costellazione di frazioni, tutte pronte ad accogliere i propri ospiti e mostrar loro il meglio di sé, in base alle proprie caratteristiche. Le uniche frazioni pianeggianti, quelle di Felegara e Medesano, sono come lenzuoli di velluto verde puntinati di strade, di piazzette e di abitazioni, di chiese e palazzi graziosi; il resto del territorio, che complessivamente sfiora gli 89 kmq di superficie, è un patchwork di radure, campi coltivati, aree naturali protette, calanchi frastagliati e boschi di querce e castagni.

Proprio questa varietà paesaggistica concorre al successo turistico di Medesano, favorito da tante altre caratteristiche: ci sono le acque salutari che sgorgano dal sottosuolo di Sant’Andrea Bagni, Ramiola e Varano Marchesi, testimoniate in superficie dalle fontane di acque alcaline, solforose e ferruginose; ci sono i panorami splendidi visibili dai colli circostanti, che nelle giornate più limpide raggiungono la sagoma imponente delle Alpi; ci sono anche le città d’arte e di cultura, come Parma e Fidenza, entrambe situate a 22 km circa da Medesano.
A tutto ciò vanno aggiunte le delizie della cucina locale, da scoprire nei ristoranti e nelle trattorie del paese, e le proposte naturalistiche per chi ama la vita all’aria aperta: da non perdere, ad esempio, i suggestivi percorsi segnalati nella campagna fuori città, e il Parco Fluviale Regionale del Taro, di istituzione piuttosto recente.

Benché Medesano abbia dimensioni ridotte e non vanti capolavori artistici o architettonici indimenticabili, il centro contiene comunque alcune testimonianze degne di nota, da scoprire con occhi curiosi durante una passeggiata rilassante. Tra le costruzioni civili più interessanti ci sono la Corte Gavazza e le case-torri di Roccalanzona, mentre la chiesa di San Michele, sempre a Roccalanzona, si distingue per i pregiati dipinti dell’interno.

Da vedere anche la chiesa di San Pantaleone a Medesano, riconoscibile per l’alto campanile che sovrasta tutti i tetti dell’abitato. Costruito soltanto nel 1928, nel 1960 passò dai 35 ai 51 metri di altezza grazie a un lascito dell’ex parroco don Sigismondo Corradi, mentre la chiesa annessa ha alle spalle una storia molto più lunga - registrata nei documenti sin dal XIII secolo – e travagliata: ristrutturata una prima volta nel 1564, venne dichiarata inagibile nel 1908 e sostituita con una nuova struttura iniziata nel 1913, terminata soltanto nel settembre del 1928.

La frazione di Sant’Andrea Bagni è la più frequentata dai turisti, in quanto sede di un bel complesso termale, mentre gli appassionati di storia apprezzeranno il ‘Museo di Storia e Civiltà’ nella frazione di Varano Marchesi, inaugurato nel 1999 e contenente alcuni oggetti antichi rinvenuti nell’Alta Val Recchio, utensili della civiltà contadina donati da Marco Pometti, e il calcio della Pietra Giubilare di Roccalanzona, che ricorda il primo Giubileo della Cristianità indetto da Papa Bonifacio XVIII nel XIV secolo.

Dopo le passeggiate, la visita alle chiese e il relax nel centro termale di Sant’Andrea, gli ospiti di Medesano possono concedersi qualche peccato di gola e un po’ di divertimento: la cucina emiliano romagnola è dominata dai sapori semplici ma decisi, da ingredienti genuini e sostanziosi, ad esempio i salumi gustosi e il tipico formaggio Parmigiano-Reggiano. Per assaporare queste e altre specialità si possono provare i ristoranti e le osterie locali, ma l’atmosfera più autentica la si trova nelle sagre e nelle feste: dall’inizio di gennaio all’inizio di febbraio si festeggia la Sagra di Sant’Agnese in frazione Felegara, con stand gastronomici, intrattenimenti sportivi e ludici, spettacoli di vario tipo e mercatini; l’estate porta con sé la Fiera di San Giacomo, che si celebra in luglio proprio nel cuore di Medesano, con una settimana di concerti dal vivo, proposte culinarie, bancarelle, giochi e lo spassoso lunapark che rimane attivo fino a tarda sera, quando la calura estiva cede il passo a temperature piacevoli. L’autunno e l’inverno non sono da meno: in ottobre l’appuntamento imperdibile è la Festa della Castagna, mentre in dicembre c’è la mostra ‘Presepi nella Valle’, che si protrae sino ai primi di gennaio.

Per arrivare a Medesano ci si può servire di ogni mezzo di trasporto comodamente, a seconda delle proprie esigenze. Chi viaggia in auto e viene da Milano o Bologna deve prendere l’autostrada del Sole A1 in direzione Parma, proseguire sull’autostrada della Cisa A15, uscire a Parma Ovest e seguire la direzione Noceto prendendo la SS9 Emilia e la SP357R, poi, giunti a Noceto, proseguire fino a Medesano secondo le indicazioni. Chi arriva da Brescia si servirà dell’autostrada A21 in direzione Bologna, poi dell’A1 in direzione La Spezia/Parma; chi invece viene da Genova deve prendere la A12 in direzione Parma e continuare sull’A15 fino a Fornovo di Taro. Medesano non possiede una propria stazione ferroviaria, ma quelle di Fornovo di Taro e di Parma sono piuttosto vicine, rispettivamente a 9.5 km e 20 km di distanza. Gli aeroporti di riferimento sono invece quelli di Parma, Bologna e Milano Linate, rispettivamente a 18 km, 113 km e 120 km.

Giunti a destinazione ci si immerge in un clima di tipo continentale, non sempre piacevole: in inverno le temperature possono scendere al di sotto dello zero abbastanza spesso, e la nebbia è un fenomeno frequente, mentre le estati, baciate dal sole, incappano volentieri nell’inconveniente dell’afa, specialmente nella zona pianeggiante del comune. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, si va dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e novembre, quando cadono in media 80-90 mm di pioggia mensili.
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