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Sant'Andrea Bagni (Medesano), vacanze termali nel parmense

Sant'Andrea Bagni, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Boschi frondosi di piante secolari, aspri calanchi e radure verdeggianti, riempite nei mesi estivi dal canto incessante delle cicale. Si presenta così il paesaggio variegato su cui sorge Medesano, comune emiliano romagnolo della provincia di Parma, con le sue numerose frazioni e la sua incantevole indecisione tra pianura e collina. Proprio alla sommità di un colle, rinfrescata dall’ombra immortale di querce e castagni, se ne sta la località turistica di Sant’Andrea Bagni, famosa per le acque termali.

Delle frazioni che compongono Medesano, distribuite nel verde dell’Emilia, Sant’Andrea Bagni è quella preferita dagli amanti del relax e del benessere, e la sua fama ha radici profonde che si perdono in un tempo lontano. Forse furono gli etruschi a notare per primi le proprietà curative di queste fonti, e certamente i romani si servivano abitualmente delle acque che scorrevano nel vicino Rio Fabbro. L’epoca del termalismo vero e proprio venne inaugurata in tempi più recenti, ma vanta comunque una tradizione consolidata: era il 1888 quando all’ingegner Carlo Ponci, tramite Regio Decreto, venne concesso di estrarre dal sottosuolo del Rio Fabbro le preziose acque ferruginose, arsenicali, salsoiodiche e solforose.

Da quel momento in poi le sorti di Sant’Andrea hanno preso a coincidere con il successo delle sue terme, e i periodi di gloria si sono alternati alle difficoltà. Ancora oggi la stazione termale locale è alla ricerca di un rilancio definitivo, per alcuni anni ostacolato dall’avvento di cure alternative, non naturali ma apprezzate dal pubblico per il loro effetto immediato. Proprio su questa differenza Sant’Andrea Bagni ha deciso di insistere: in un’epoca dove la fretta regna sovrana, e al proprio benessere psico-fisico non si dedica il tempo meritato, il centro propone cure tradizionali e completamente naturali, sempre a base termale.

Sono le uniche terme dell’Italia centro-settentrionale a unire in uno stesso bacino acque minerali per bibita e acque per i bagni, le inalazioni e le irrigazioni: si differenziano, infatti, in otto tipi diversi, e sono costantemente sottoposte a un monitoraggio scrupoloso, affinché giungano nello stabilimento pure e salutari dopo aver attraversato la roccia viva del sottosuolo per circa un chilometro. L’ampia gamma di acque diverse, soprattutto per quanto riguarda la composizione chimica, consente di personalizzare le terapie e combinarle in base alle proprie esigenze, creando una sinergia di trattamenti inattuabile in molti centri termali.

Ma non si deve associare il nome di Sant’Andrea Bagni ai problemi di salute e all’esigenza di cure: ci si può concedere un soggiorno nella località anche solo per rigenerarsi, cercare un po’ di pace e combinarla con un rilassante divertimento. Tante strutture alberghiere accoglienti, i ristoranti pizzeria e le aree verdi della cittadina sono pronte ad allietare i visitatori, con l’aiuto di una tradizione culinaria irresistibile e di alcune testimonianze storiche interessanti.

Chi ama passeggiare e trascorre volentieri qualche ora all’aria aperta può camminare lungo la valle scavata dal Rio Fabbro, un chilometro e mezzo di sentiero ghiaiato che accompagna il gorgoglio cristallino del piccolo torrente: è la cosiddetta ‘Passeggiata delle Fonti’, e lungo il percorso si incontrano i vecchi pozzi e le captazioni delle acque usate per l’imbottigliamento, ma anche ponti romantici sospesi sull’acqua e, nella bella stagione, panchine e tavoli.

Nel cuore del borgo, invece, si incontra la chiesa di Sant’Andrea, nominata per la prima volta nel Rotolo delle Decime del 1230 come Cappella della Pieve di Fornovo, battezzata nel XIII secolo come ‘Ecclesia Sancti Andreae de ultra tarone’ e ristrutturata successivamente, rinominata chiesa di San Giovanni Battista.

Nel regno del benessere e della salubrità non mancano le leggende e le storie misteriose, entrate a far parte della tradizione popolare da un tempo indefinito. È il caso del mistero del castello: secondo la leggenda infatti, nel paese, nel XII secolo sarebbe esistito un grande maniero presso le rive del torrente Dordone. Di proprietà dei Pallavicino, poi passato nelle mani dei Rossi, sarebbe stato riconquistato facilmente dal vecchio padrone Orlando Pallavicino grazie alla collaborazione dei suoi stessi abitanti. Il vero mistero comincia alla fine del Cinquecento: in quel periodo l’edificio fu confiscato da parte di Sforza II e se ne persero completamente le tracce, tanto che oggi è difficile stabilire un confine certo tra realtà e fantasia… tanto più che in paese non restano indizi del famigerato maniero, se non una strana torre cinquecentesca, di forma piuttosto tozza, rimasta in strada Cavicchiolo.

Ma tradizione significa anche festa, e le occasioni goliardiche o religiose a Sant’Andrea non mancano, così come nell’intero comune di Medesano. L’anno si apre con la Sagra di Santa Agnese di gennaio, in estate si prosegue con la Fiera di San Giacomo del mese di luglio, ma il periodo più vivace va dall’autunno all’inverno: in ottobre si susseguono, una dopo l’altra, la Festa della Castagna, la rassegna Cioccolandia ‘Una Fiaba di Cioccolato’, e la festa di Halloween, mentre in dicembre vale la pena di ammirare i bellissimi presepi allestiti nella valle.

I benefici delle terme, i piaceri delle passeggiate e le tentazioni delle feste sono godibili in ogni momento dell’anno, ma i periodi più piacevoli da un punto di vista climatico sono forse la primavera e l’autunno. L’inverno, infatti, risulta piuttosto rigido e nebbioso, e le estati diventano talvolta afose: in gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 30°C. I mesi più colpiti dal maltempo, con una media di 80-90 mm di pioggia ciascuno, sono ottobre e novembre.

Grazie alla collocazione in pianura e alla vicinanza di importanti città e arterie stradali, raggiungere Sant’Andrea Bagni non è difficile. Venendo in auto da Parma, che dista 27 km, bisogna prendere la SS62 in direzione sud, verso Collecchio/Fornovo; giunti a Fornovo si procede in direzione Medesano finché non si incontrano sulla sinistra le indicazioni per Sant’Andrea Bagni. La cittadina è servita dalla linea extraurbana di autobus Parma-Noceto-Medesano-Fornovo, e a Fornovo c’è la stazione ferroviaria più vicina.
Gli aeroporti più vicini sono invece quelli di Parma, Bologna e Milano Lainate, rispettivamente a 18 km, 113 km e 120 km dalla meta.
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