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Reggio Emilia, visita alla cittą dell'Ariosto: cosa vedere e sapere

Nel 1474 vi nacque Ludovico Ariosto, celebre scrittore e drammaturgo autore dell’Orlando Furioso; nel 1797, per la precisione il 7 di gennaio, vi nacque la bandiera verde, bianca e rossa della Repubblica Italiana, che le fece guadagnare il soprannome di ‘Città del Tricolore’. Se si aggiungono alcune chiese pregevoli, un centro storico vivace ricco di negozi, tanti teatri fervidi di proposte e un giovane ateneo universitario, si comprende perché Reggio Emilia meriti una visita attenta.

Reggio nell’Emilia, chiamata più familiarmente Reggio Emilia o soltanto Reggio dai suoi stessi abitanti, conta circa 169 mila anime e si colloca nel cuore dell’Emilia, sull’omonima strada di origine romana, in un territorio pianeggiante nel lembo meridionale della Pianura Padana. Attraversata dal torrente Crostolo, la città capoluogo di provincia ha un centro prezioso, di impianto prevalentemente cinquecentesco, seicentesco e settecentesco. Con la sua forma originale di esagono allungato, il cuore di Reggio Emilia nasconde alcune sorprese neoclassiche, rinascimentali o barocche, sotto forma di chiese e palazzi nobiliari, piazze vivaci e monumenti celebrativi.

La distribuzione delle strade e delle piazze è particolarmente interessante: la via del Broletto, coi suoi portici e le sue botteghe, collega la piazza Prampolini alla Piazza di San Prospero. La prima è dominata dal Duomo e dal palazzo municipale, e la seconda è caratterizzata da un bel mercato brulicante di gente. Un’altra strada porticata collega piazza Prampolini anche alla piazza Casotti, dove in passato si svolgeva il cosiddetto mercato delle pulci.
Passeggiando sotto i portici, tra un punto nevralgico e l’altro della vita cittadina, si riconoscono facilmente le tracce dell’urbanistica romana, di cui rimangono pregevoli frammenti musivi nei Musei Civici, e dei mutamenti avvenuti nel medioevo.

Tra gli edifici da non perdere, tanto per qualità architettonica che per valore storico, c’è la sede del Municipio, con la celebre Sala del Tricolore in cui il 7 gennaio del 1797 si celebrò il battesimo della bandiera italiana: era il primo tricolore della Repubblica Cisalpina, da cui deriva la bandiera della Repubblica Italiana così come la conosciamo oggi. La storica sala, utilizzata oggi come spazio consiliare del comune reggiano, venne creata come archivio ducale estense nel Settecento, progettata dall’architetto Lodovico Bolognini.

Anche le chiese di Reggio Emilia sono interessanti, prima fra tutte la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, di impianto romanico ma modificata nel corso dei secoli da varie opere di restauro e ricostruzione. La facciata è incompiuta ma comunque grandiosa, con il livello inferiore occupato da eleganti lesene e nicchie con le statue dei protettori locali, e un rivestimento cinquecentesco progettato da Prospero Sogari detto ‘il Clemente’. La parte superiore risale al restauro del 1275 operato da Malaguzzi, e il portale centrale, di ispirazione michelangiolesca, è adornato da due statue raffiguranti Adamo ed Eva.

Ma i palazzi che danno maggiore prestigio alla città sono forse i teatri: quello municipale, dedicato a Romolo Valli, si affaccia su una delle più importanti piazze di Reggio Emilia e ospita concerti e spettacoli d’opera. Edificato tra il 1852 e il 1857 ha una grandiosa facciata neoclassica in marmo e laterizio, con belle statue allegoriche e eleganti colonne. L’interno è quello tipico dei teatri d’opera italiani, con la pianta a ferro di cavallo e cinque ordini di palchi.

Ad Ariosto è intitolato il secondo palcoscenico locale, che domina la medesima piazza e fu creato nel 1878 sulle ceneri del Teatro della Cittadella, di cui rimangono alcune tracce lungo il colonnato sul lato sud. Su richiesta dei cittadini il teatro fu destinato a diverse rappresentazioni, che spaziassero tra numerosi generi, dalle opere in prosa alla lirica, sino alle esibizioni delle compagnie equestri. Anche l’impianto architettonico è quello tipico dei ‘politeama’ inglesi e francesi, con la cavea semicircolare e i palchi. Un’importante ristrutturazione venne operata nel 1927, con l’eliminazione delle strutture per gli spettacoli equestri e nuove decorazioni sia interne che esterne, secondo il gusto tardo-liberty.

Alla ricchezza di teatri, e alla figura celebre di Ludovico Ariosto che emerge in varie opere cittadine, Reggio Emilia fa corrispondere un’ampia proposta culturale, che comprende ogni anno spettacoli di alto livello, manifestazioni e grandi eventi all’insegna dell’arte, della tradizione e della memoria storica. Ogni tre anni c’è un prestigioso concorso internazionale per Quartetto d’Archi, il premio ‘Paolo Borciani’, e negli ultimi anni si è valorizzata notevolmente l’arte della danza, con la nascita di due importanti scuole, ‘Arteballetto’ e ‘Cosi-Stefanescu’.
In primavera, dalla fine di aprile a metà giugno, c’è la ‘Settimana della Fotografia Europea’ con mostre tematiche, incontri, dibattiti e spettacoli.
L’appuntamento più caratteristico è certamente la Fiera di San Prospero, in onore del vescovo che ai tempi delle invasioni barbariche reggeva la diocesi locale, riproposta ogni 24 novembre o nel giorno festivo più vicino a tale data: intrattenimenti di ogni tipo, artisti di strada, stand gastronomici invitanti e mercatini colorati creano una bella atmosfera di festa.

Per raggiungere Reggio Emilia si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto e viene da nord può prendere l’autostrada A22 del Brennero verso Brennero-Modena, seguire la direzione Reggio Emilia, continuare sull’autostrada del Sole A1 e uscire a Reggio Emilia. Se si arriva da sud bisogna percorrere invece la A11 fino a Viareggio, proseguire sulla A12 e seguire la direzione La Spezia-Parma, quindi procedere sulla A15 e in prossimità di Parma entrare in A1 per uscire al casello di Reggio Emilia. Per chi preferisce il treno la stazione di Reggio è servita dalla linea Milano-Bologna, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Parma, Bologna e Verona, rispettivamente a 33 km, 65 km e 92 km di distanza.

Giunti a destinazione troverete un clima di tipo continentale, con estati calde e talvolta afose, e inverni freddi con gelate piuttosto frequenti. Le temperature medie di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di -2°C a una massima di 4°C, mentre in luglio e agosto si va dai 19°C ai 30°C. Le piogge si concentrano in autunno e in primavera, e non sono rare le nevicate invernali. Tra l’autunno e l’inverno la nebbia è un fenomeno frequente.
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