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Ponte dell'Olio (Emilia-Romagna): visita alla cittadina della Val Nure

Ponte dell'Olio, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

La località di Ponte dell’Olio vanta un nome piuttosto curioso dovuto alla presenza nel Medioevo di un ponte di legno posizionato sul Nure e nella medesima zona in cui oggi “respira” questo borgo di 4.500 abitanti in provincia di Piacenza, situato precisamente sui Colli Piacentini e nel cuore della Val Nure attraversata dall’omonimo fiume.

Storia

Il nucleo urbano era al tempo un cruciale nodo commerciale che garantiva numerosi traffici con la Liguria facendosi peraltro transito per i pellegrini e i viaggiatori abituati a sostare nell’hospitale preposto appunto a ospitare e fornire ristoro ai viandanti. All’inizio del ‘300 furono gli Anguissola a detenere il dominio di Ponte dell’Olio e due secoli dopo ecco spuntare i Farnese il cui controllo portò progressivamente all’annessione al Ducato di Parma e Piacenza.

Cosa vedere a Ponte dell'Olio

L’autonomia comunale sopraggiunge a partire dal 1806 e sopravvenne così l’occasione per il progetto e la realizzazione di un ponte in sasso, fatto costruire per agevolare il passaggio commerciale da Maria Luigia d’Austria. L’opera incentivò ulteriormente l’agricoltura, il lavoro molitorio e la produzione di olio da conservare in appositi magazzini. Le chiese di San Rocco e San Giacomo risultano successive al 1879, anno di creazione della Parrocchia ordinata dalla Curia Piacentina.

Più degli edifici ecclesiastici, destano qui maggior interesse fortificazioni e residenze storiche come ad esempio Castello di Riva, collocato esattamente nel punto dove culmina la pianura e la vallata restringe la propria superficie originando una bocca facilmente presidiabile. Il maniero, pronto per essere utilizzato già nel 1277, appare oggi in qualità di complesso fatto di pietre di fiume e circondato in parte da un fossato che ne segue la forma a triangolo isoscele i cui vertici corrispondono alle torri, una semicircolare e le restanti quadrate. Tutt’intorno si estende il parco sotto gestione degli attuali proprietari, i nobili Fioruzzi.

Altro maniero del territorio è il Castello di Folignano che si trova nell'omonima frazione. I primi documenti lo descrivono all'inizo del XIV secolo ma la sua origine è sicuramente anteriore. All'interno viene osipitato il Museo della Pigiatura.

Di distinto genere è Villa San Bono, dimora neoclassica comprendente anche un oratorio, un campanile ed edifici minori di stampo rurale. In breve sarebbe più corretto parlare di palazzo dato lo sfarzo complessivo, gli ampi saloni e gli ambienti riccamente affrescati. Fino al 1853 vi era installata una filanda con annessa ghiacciaia e vasca di raccolta dell’acqua. Poco prima, nel 1819, la regina Carolina di Brunswick, consorte del re britannico Giorgio IV, scelse Villa San Bono per soggiornare in zona.

Nel 1890 venne edificata la prima fornace a quattro camere di fuoco, alla quale se ne aggiunsero altre fino ai primi anni ’20 del Novecento. Gli impianti servivano per la fabbricazione di calci idrauliche e cementi tramite l’estrazione della marna, sicché la calce in zolle veniva in ultimo cotta.

Eventi, sagre e manifestazioni

Cadute in disuso, le antiche fornaci s’inseriscono nell’archeologia industriale comunale e sono visitabili in particolari periodi dell’anno, meglio se durante feste e manifestazioni, fra le quali si distinguono la Fiera di San Rocco ad agosto, successiva alla Fiera di Primavera che si svolge a maggio inscrivendo la Fiera della Pancetta Piacentina organizzata per la promozione di un salume DOP eccezionale. Infine a novembre va in scena I sapori del borgo, che permette di degustare tutte le altre tipicità del territorio.

Come arrivare a Ponte dell'Olio

Da Piacenza si prende la tangenziale sud verso lo stadio in direzione di Podenzano, poi imboccando la SP 654 si arriva a destinazione; in treno si scende alla stazione di Piacenza e si continua a bordo degli autobus Tempi, che giungono a Ponte dell’Olio in un attimo considerando che la distanza dal capoluogo è di soli 22 km; l’aeroporto di Parma è lontano 62 km e dunque risulta abbastanza comodo.

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