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Riola di Vergato (Emilia-Romagna): la chiesa e la visita alla Rocchetta Mattei

Riola, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel tratto stradale che divide Bologna da Pistoia sorge Riola, composto paesello di 900 abitanti nonché frazione del comune di Vergato.

Il piccolo nucleo urbano sfrutta l’andamento dei morbidi declivi collinari della Valle del Reno e dal 1860 è una realtà molto attiva dell’Emilia-Romagna.

La Chiesa di Riola

Una volta tanto, una località si segnala non per l’accumulo del patrimonio artistico-culturale legato al passato bensì per la propensione a guardare e cavalcare il binomio presente-futuro attraverso lo sfoggio di un’architettura piuttosto avveniristica testimoniata da un vero gioiello di concezione contemporanea qual è la Chiesa di Santa Maria Assunta, progettata e finalizzata nell’ultima porzione di Novecento dall’ormai scomparso architetto finlandese Alvar Aalto. Essa s’erge entro i confini di Ponte presso Grizzana Morandi eppure è di fatto l’edificio ecclesiastico di spicco di Riola rientrando nel suo spazio e raggio d’azione amministrativo.

Al di là della particolarissima posizione a “tre egide”, non parliamo di un semplice luogo di culto ma, più propriamente, di un complesso articolato comprendente molteplici elementi scremati da qualunque classicismo e canone costruttivo. Le sue componenti, appunto la chiesa, il sagrato pedonale, la casa canonica e il campanile esprimono un’idea completamente nuova di architettura di stampo liturgico, un modo cioè di intendere l’ordine e la disciplina edile attraverso una proba lettura del dopo e un’interpretazione assai salace del porsi ecclesiale.

La struttura principale si organizza in un’unica navata dalla pianta ovviamente asimmetrica che si direziona verso l’abside accorpando il battistero e riunendo nell’ambiente la schola con l’organo e la sopraelevazione capace di farne risaltare l’aspetto. Se materiali come l’arenaria e il marmo bianco di Carrara contribuiscono a garantire solidità e sinuosità forte all’edificio, un valido sistema di illuminazione conferisce luce ovunque offrendo una prospettiva conferita da ampie vetrate e da intonaci in grado di permettere alla luce di riverberare armonicamente senza consumi né eccessi.

La Rocchetta Mattei

Altra attraente bizzarria che Riola riserva si trova a un chilometro appena dal centro e ha le sembianze imponenti della Rocchetta Mattei, disinvolta nel conciliare lo stile medievale e quello medio-orientale di linea arabeggiante seguendo un gusto evidentemente eclettico. Più ci si avvicina all’elegante maniero posto su un’altura dell’Appennino Bolognese, più si nota una conformazione chiaramente moresca e un po’ spiazza perché una rocca di questo genere ci aspetteremmo di visitarla in Marocco piuttosto che in Algeria, in Libia o in Arabia Saudita, non certo in Emilia-Romagna. Eppure eccola là, nella seconda metà dell’Ottocento dimora del conte Cesare Mattei che ne commissionò la costruzione vedendola realizzata nel 1859. Oggi i visitatori ne possono ammirare la figura vivace, le decorazioni (c’è un ippogrifo che sorveglia simbolicamente l’accesso) e gli ambienti interni, la bella Loggia Carolina, il ponte levatoio e alcune stanze come la camera da letto di Cesare Mattei.

Non andate via senza prima aver visto il cortile dei Leoni, il fiore all’occhiello dell’edificio e fedelissima riproduzione dell’Alhambra di Granada. La salma del proprietario è riposta all’interno di un’arca rivestita in maioliche. Percorrendo scale e corridoi sovrastati dagli archi a fasce bicrome si toccano le beltà del Salone della Pace (rimanda alla conclusione della Grande Guerra), della chiesa che ricalca le linee della Cattedrale di Cordova e del Salone dei Novanta, che secondo il Mattei avrebbe dovuto ospitare un convivio di nonagenari, però mai avvenuto a causa della morte del suo ideatore.

Riola fa del pittoresco una regola, perciò non poteva mancare un inusuale Museo dei Tarocchi, con opere provenienti da ogni parte del mondo.

Eventi, sagre e manifestazioni

L’annuale corteo in costume medievale che parte proprio dalla Rocca segna una fase cruciale della Sagra della Sfrappola, un evento che si rinnova ogni 1° maggio da oltre 60 anni ormai. È un appuntamento con il gusto, il folclore, la sana abitudine del mercatino (sia di artigianato che di antiquariato) e naturalmente il prodotto alimentare proposto nella forma delle dolci sfrappole ma anche delle squisite crescentine, focaccelle tipiche della regione.

Come arrivare

A Riola si arriva percorrendo dapprima l’Autostrada del Sole A1 fino all’uscita Sasso Marconi, da cui si snoda la SS64 Porrettana diretta al paese; la stazione locale si trova sulla linea ferroviaria Bologna – Pistoia; i collegamenti con il capoluogo romagnolo sono garantiti dai bus della linea TPER Bologna Extraurbana; l’aeroporto di Bologna si colloca a 48 km dalla località.

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