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Loro Ciuffenna, il borgo toscano alle pendici del Pratomagno

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Da un lato il fiume Arno, che sussurrando racconta a chi sa ascoltare le storie di secoli lontani; sul lato opposto colline morbide, che timidamente preludono alla montagna imponente del Pratomagno, con i suoi spazi verdi, le rocce aspre e i boschi fruscianti nel vento. Questa la cornice che abbraccia Loro Ciuffenna, borgo toscano in provincia di Arezzo, popolato da quasi seimila abitanti.

La natura tutt’intorno è una scultura di Balze, originali formazioni naturali di argilla e sabbia, di grande fascino e dimensioni monumentali, ma a far guadagnare al paese un posto tra i Borghi più belli d’Italia sono state le case in pietra, erette a strapiombo sulle gole del fiume Ciuffenna, e le strade tortuose del centro, ricoperte di ciottoli e sormontate da archetti e passaggi angusti. Insieme all’antico ponte, inarcato sul torrente, regalano ai visitatori un primo assaggio squisito di Medioevo, che trova piena soddisfazione nelle chiese e negli edifici che costellano il borgo.

Attraversando il ponte di Loro Ciuffena ci si trova di fronte alla porta dell’Orologio, che conduce al cuore del nucleo urbano: qui c’è una strada principale, tesa da est a ovest e culminante con una seconda porta, su cui si concentra la vitalità cittadina e da cui si raggiunge ogni parte del paese. Tra gli edifici che vale subito la pena di ammirare c’è la chiesa di Santa Maria Assunta, citata per la prima volta in un documento del 1275 e custode di un pregevole polittico a fondo dorato, che rappresenta una Madonna e Santi, realizzato all’inizio del XV secolo da Bicci di Lorenzo.

Nel territorio le chiese sono numerose, tutte di origine romanica ma arricchite, all’interno, di opere risalenti a varie epoche, dal gotico al barocco. Da vedere la chiesa di Santa Maria a Faeto e quella di San Biagio al Borro, ma anche il santuario della Madonna dell’Umiltà del 1604, con tante opere d’arte secentesche. Ma sono le pievi, edificate lungo il percorso dell’antica via Clodia, le vere regine della zona, testimoni preziose di pellegrinaggi e devozioni inestinguibili: bella la pieve di San Giustino, ma soprattutto quella di San Pietro nella frazione di Gropina, una delle più incredibili di tutta la Toscana.

La pieve comprende l’antica chiesa paleocristiana e quella longobarda, e di età longobarda è pure il pulpito prezioso sorretto da due colonnine annodate, decorato con immagini a bassorilievo. Splendidi anche gli antichi capitelli della chiesa, soprattutto quelli dell’ala occidentale, che lasciano trasparire l’influenza provenzale mediata, probabilmente, attraverso l’Emilia, visto che Gropina sottostava all’abbazia di Nonantola di Modena. Infine, tornando nel cuore di Loro Ciuffena, non si può trascurare l’interessante museo dedicato a Venturino Venturi allestito all’interno del Palazzo Comunale, che domina la piazza principale del paese, così come la Basilica di Nostra Signora situata nella parte più orientale del borgo. Qui, nella Cappella della Misericordia adiacente la Basilica, c’è una bellissima Pietà dipinta da Carlo Portelli nella seconda metà del Cinquecento.
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Dopo tanto passeggiare su e giù per le vie intricate di Loro, è normale avvertire un certo languorino. Non esiste posto migliore dei borghi toscani per dare sfogo a qualche peccato di gola, e anche questo paese vanta qualche prodotto tipico accattivante: la coltura tradizionale della zona è quella del fagiolino zolfino, chiamato così per il colore giallognolo che ricorda lo zolfo, e dalle montagne boscose vengono le castagne, poi macinate nel vecchio mulino locale. Proprio i piatti di castagne sono tra le ricette più amate del posto: castagne e salsiccia, frittelle e polenta di castagne sono delle squisitezze irrinunciabili, quest’ultima specialmente se servita con ricotta o pecorino fresco, magari accompagnata dal baccalà arrosto.

La buona cucina è protagonista anche della sagra più attesa a Loro: è la sagra della trota, che si ripete ogni 25 aprile e si divide in tre momenti, tutti altrettanto magici: prima si svolge una gara di pesca nel torrente Ciuffena, poi si ripete la competizione perché possano partecipare i bambini del paese, e infine ci si gode il culmine della sagra con l’appetitosa grigliata di trote. Dopo essere state pescate vengono immediatamente trasferite sulle tavole imbandite nelle piazze, e con una trota placcata in oro, alla fine della festa, viene premiato il pescatore che ha fatto il maggior bottino.

Per arrivare a Loro Ciuffena si può scegliere tra diverse possibilità. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada del Sole A1, uscire a Valdarno, proseguire sulla SP 11 verso Gaiole in Chianti, poi sulla SP 59, attraversare Terranuova Bracciolini e seguire le indicazioni per Loro Ciuffena. Chi sceglie il treno può scendere a Montevarchi, poi prendere un autobus della linea Lazzi fino alla meta, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Firenze, a circa 65 km di distanza.

Ad attendervi al vostro arrivo c’è un clima piuttosto piacevole, abbastanza mite i tutte le stagioni, con estati soleggiate che si prestano alle escursioni e alla vita di campagna. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 2°C a una massima di 9°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 17°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e dicembre, quando piove in media 9 giorni al mese.
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