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Civitella Paganico (Toscana): i castelli e la visita al borgo della Maremma

Civitella Paganico, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Scrigno di emolumenti naturalistici importanti, la Valle dell’Ombrone posta a settentrione di Grosseto in Toscana abbraccia molteplici realtà comunali, alcune definite “sparse” per il loro inglobare varie frazioni disseminate per il leviatano territorio.

Tra queste spunta Civitella Paganico, il cui centro amministrativo (lo chiameremo Municipio) s’ubica in località Civitella Marittima, il cui nome farebbe pensare a una prossimità al mare che, invece, proprio non esiste trovandosi tale frazione su un’altura corredata di rurale e ispida vegetazione. Civitella Paganico è allora la summa che assorbe anche frazione Paganico distendendosi su un’area in dolce equilibrio fra pianura e collina, con quote altimetriche piuttosto moderate e senza eccessi climatici a incombere sul prospetto geografico.

Storia

La zona ora occupata dal borgo era in auge in epoca etrusca ma già sotto l’egida romana iniziò a manifestarsi un impaludamento rallentato poi dall’imperversare in questi luoghi delle orde longobarde, a seguito delle quali gli albori del feudalesimo portarono in loco famiglie potenti come gli Ardengheschi, proprietari del feudo di Civitella Paganico prima di Siena e del Granducato di Toscana. La costituzione in comune avvenne nel 1926 sotto la storica coltre della dittatura fascista.

Cosa vedere a Civitella Paganico

Nulla può meglio raccontare il passato delle vestigia castellari presenti dentro e fuori i tre nuclei urbani di Civitella Marittima, Paganico e Pari, ciascuno provvisto anticamente di mura inserite nel sistema difensivo necessario alla protezione della popolazione. Cardine primario di questi circuiti fortificati è il Cassero Senese, rappresentato da due distinti corpi di fabbrica con doppia porta ad arco e materiali investiti che coincidono con pietra, laterizio ma anche travertino e marmo. La torre che si può subito scorgere evidenzia feritoie che svelano definitivamente la funzione esercitata dal ‘200 in poi, cioè difesa e attacco.

Lungo la strada Leopoldina in direzione di Monte Antico, sorge il Castello di Casenovole, che domina il paesaggio da un alto poggio in qualità di fiero osservatore del mutamento dei tempi. È qui che presero residenza gli Ardengheschi e nei suoi pressi s’erge la trecentesca Chiesa di San Giovanni Battista, prima cappella gentilizia e solo in seguito elevata a pieve. L’interno, più volte rimaneggiato, ha perso buona parte delle sue ricchezze e i pochi stucchi sono purtroppo stati eccessivamente manipolati e dunque inconsapevolmente mascherati, tuttavia un aspetto rimirabile si ritrova nel campanile a vela che accentua la ricercatezza stilistica del complesso.

Tornando per un attimo al tema fortificazioni, rimane da citare quello che più rispecchia la concezione militare dell’epoca medievale, ovvero il Castello di Monte Antico, altro possedimento degli Ardengheschi la cui disposizione a L e un notevole rialzo da terra ne facevano sicuramente un edificio difficilmente attaccabile ma al contempo ineccepibile in quanto a bellezza della struttura. Attualmente viene sfruttato come tenuta dai risvolti ricettivi (albergo e ristorante lavorano a pieno ritmo soddisfacendo giornalmente i turisti); nelle immediate vicinanze, la Chiesa di San Tommaso Apostolo spinge gli avventori ad ammirarne il sobrio ma classicissimo costrutto, dalle forme tipicamente neoromaniche, peraltro fra le più apprezzate nell’ambito della critica artistica legata ai luoghi di culto. La bella facciata sfoggia una corretta tripartizione, un rosone circolare e la nicchia superiore con l’icona scolpita del Santo Titolare, inoltre il fiancheggio del campanile con cella e piramide cuspidale in cima conforta massicciamente l’intero impianto rendendolo davvero interessante.

Di ancelle ecclesiali ve ne sono molte nel perimetro di Civitella Paganico, per cui scatta subito l’itinerario e la sua percorrenza alla scoperta della Chiesa di Santa Maria in Montibus con la splendida tavola raffigurante i Santi Ansano, Fabiano e Sebastiano, oppure della Chiesa di San Michele Arcangelo con l’abside riccamente affrescato e lo scenografico ciborio a forma di tempio architettonico, infine la Chiesa di San Biagio che fu sottratta all’abbandono dagli abitanti, i quali intesero con successo restaurarla permettendole di conservare una certa aura di pregio. Nel verde si crogiolano stoiche l’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo e la Cappella di Sant’Antonio Abate.

A completare il grande mosaico storico contribuiscono considerevolmente il trecentesco Palazzo Pretorio, il duecentesco Palazzo del Vecchio Ospedale e la Residenza dei Vescovi. Di recente costruzione sono il Centro di Caccia di Bagnolo e l’Hotel Terme di Petriolo, entrambi progettati nella seconda metà del Novecento da Mario Luzzetti.

Prodotti tipici, sagre, eventi e manifestazioni

Civitella Paganico è un posto dove i sapori si fanno sentire attraverso specialità da provare, ad esempio il tipico biscotto all’anice che gli autoctoni chiamano linearmente Anacino, il Biscotto con l’Unto e il Ciaccino ch’è un dolce assai gustoso. Tutte queste prelibatezze andrebbero di norma innaffiate con i distillati della Nannoni Grappe, storica istituzione nella produzione di alcolici. Se ci troviamo in Toscana, allora dobbiamo aspettarci feste, sagre e tavolate. La regione, e in particolare il paese stesso, ci accontentano organizzando ogni anno eventi di sicura aggregazione, su tutti la Sagra dell’Alta Maremma ad agosto, la Sagra della Granocchia tra agosto e settembre, la Sagra della Salsiccia a fine estate, la Sagra del Fungo Porcino a inizio ottobre e, non ultima, la Sagra dell’Olio a novembre.

Come arrivare

Dall’Autostrada del Sole A1 uscire a Firenze Certosa, imboccare la superstrada Firenze – Siena e successivamente dalla tangenziale Ovest di Grosseto uscire per l’immissione sulla SS 223 in direzione di Civitella Paganico, raggiungibile anche da sud seguendo l’Autostrada A12 fino all’uscita di Civitavecchia, dalla quale si prosegue verso Grosseto e la località; Civitella Paganico ha una propria stazione ferroviaria; l’aeroporto di Firenze è il più vicino, dista 129 km dal paese.

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