Cerca Hotel al miglior prezzo

Le foto di cosa vedere e visitare a Montescudaio

Montescudaio (Toscana): visita al borgo del vino

Pagina 1/2

Annoverato fra i Borghi più belli d’Italia, Montescudaio si palesa raggiante, paese dalle mille espressioni che affonda il proprio essere nella Maremma Pisana, avvolto dalle fasce verdeggianti della Val di Cecina che trasuda la gloriosa storia di un’intera regione, la Toscana, e di uno dei magnifici capoluoghi, Pisa.

Origine del nome

Il toponimo è probabilmente di derivazione longobarda con substrato latino, ipotesi che fonde così due culture - romana e barbara – in una ricerca etimologica certamente curiosa: Montescudaio varrebbe per alcuni l’unione dei termini Skuld (debito) e haitan (esigere) che si legano alla figura del riscossore di tributi, per altri deriverebbe da scutarius (fabbricante di scudi) declinato in Mons Scutorum (monte dello scudiero).

Cenni di storia

E’ comunque attestata all’XI secolo la nascita del borgo organizzato, sviluppato intorno al castello dei Della Gherardesca, collaterale quest’ultimo al più antico monastero benedettino della Badia di Santa Maria. La potente famiglia evolse dando origine ai Conti di Montescudaio, spiccatamente eversivi nei riguardi della Repubblica di Pisa ma subito pronti a passare – una volta assimilati – alla città di Firenze all’alba del ‘400.

Il borgo, per contro, si costituì comune fino al 1648, quando venne infeudato ai marchesi Ridolfi che lo tennero fino al 1778, cioè fino al tramonto del regime feudale. Montescudaio attraversò dunque libero e autogestito i periodi dell’Unità d’Italia e della Seconda Guerra Mondiale, inframezzati da alcuni sismi che, a ogni modo, contribuirono a rinvigorire la coesione fra le genti locali, sicché oggi il paese contempla una popolazione allegra e ospitale, ca. 1.800 ridenti abitanti.

La Festa del Vino a Montescudaio

Oggi questo magnifica realtà tra i borghi della Toscana si è ritagliata un’importante nicchia specialmente a livello enologico ed è entrata a far parte a buon diritto dell’Associazione Nazionale Città del Vino avendo sviluppato sin dall’epoca etrusca una dinamicissima viticoltura e con essa una pregiata selezione di etichette DOC che attualmente incide non poco sull’economia locale.

Risale al 1968 la nascita ufficiale della Sagra del vino (si tiene ogni primo fine settimana di ottobre e prevede degustazioni, street food, stand gastronomici, mostre e il mercatino dell’artigianato artistico) e al 1977 la denominazione di origine controllata del trebbiano, del sangiovese, della malvasia e del vermentino. Non soltanto Città del Vino, ma anche Città del Pane, visto che qui a Montescudaio i forni a legna girano a pieno regime cuocendo le classiche forme rinomate e fragranti.

Cosa vedere a Montescudaio

Il paese nutre poi una vocazione turistica da tenere in considerazione specie se il patrimonio architettonico conta un discreto corredo di edifici nella summa degni di generale attenzione. Si parte dal centro costituito da Piazza Matteotti e son subito faville con la casa natale del famoso scultore Italo Griselli.

... Pagina 2/2 ... Imboccando Via della Libertà (o Percorso della Memoria) s’incasella una molteplicità di tenute rispondenti a Villa Marchionneschi, Palazzo Surbone e Palazzo Guerrini. Poco più avanti s’apre la visione della Chiesa della Santissima Annunziata con il suo portone principale sormontato da un bassorilievo raffigurante l’Annunciazione e dai busti in terracotta di San Sebastiano e San Rocco.

Seguono il Palazzo Municipale, la Guardiola – unica torre di avvistamento sopravvissuta in paese - e il Piazzale del Castello in cui s’erge la Chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita nell’Ottocento sui resti della vecchia chiesa quattrocentesca intitolata a Sant’Andrea, crollata a causa di alcune violente scosse di terremoto. L’esemplare attuale con pianta a croce latina accoglie la settecentesca statua marmorea di San Francesco di Paola e la seicentesca tela dell’Annunciazione di scuola veneziana.

Montescudaio è frequentata tutto l’anno dai turisti provenienti da ogni dove ed è particolarmente gettonata in estate in quanto la sua posizione strategica a 12 km dal mare ma immersa nell’entroterra dà adito a qualunque tipo di vacanza, che si ami il litorale o la campagna. In quest’ottica è a disposizione il Camping Village Montescudaio, un’oasi attrezzata avvolta dalla vegetazione ove si respira l’aria salubre, ricca di iodio ma altresì si avvertono i profumi della macchia mediterranea.

Come arrivare a Montescudaio

In auto da Pisa, occorre imboccare la Strada Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, seguire per Livorno-Rosignano Marittimo-Roma e continuare sull’Autostrada A12 fino all’uscita Rosignano Marittimo che sfocia nella SS 1 confluente nella SP Tre Comuni diretta a Montescudaio; la stazione ferroviaria più vicina si trova a Cecina, i cui 9 km di distanza da Montescudaio sono colmati dagli autobus ATL; si prenda come riferimento l’aeroporto di Pisa, distante dal borgo ca. 68 km.


close