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Palmariggi (Puglia): cosa vedere nel borgo storico del Salento

Palmariggi, guida alla visita: cosa fare e cosa vedere tra le sue attrazioni. Palmariggi dove si trova? Cosa visitare nei dintorni, come arrivare e il meteo.

Palmariggi impreziosisce con il suo enorme censo culturale l’entroterra idruntino che si estende nel Salento centro-orientale, non per caso è inscritto nella blasonata lista dei Borghi Autentici d’Italia.

La vicinanza al Mare Adriatico, a Lecce e alle magnetiche Gallipoli e Otranto lo rendono a tutti gli effetti località turistica d’eccezione, talmente ben posizionata nella paradisiaca Puglia da avvantaggiarsi in relazione alle categorie di avventori che può a ragione soddisfare, in sostanza tutte.

Tra i paesaggi del Salento

L’esaltazione dello splendido abitato comprende nondimeno il territorio campestre in cui si inserisce, una distesa copiosa di uliveti secolari raggruppati entro confinamenti di muri a secco, uno scenario che si differenzia da quello determinato dalla Serra di Montevergine, le sue pinete e una macchia mediterranea intessuta di parentesi carsiche molto vaste. In breve, questa natura indomita fa da cornice al grande dipinto costituito dal nucleo antropizzato, quel Palmariggi di cui incuriosisce da sempre il nome che significa “tu che reggi la palma”: è riferito all’apparizione della Madonna la quale, secondo la leggenda, nel 1480 si mostrò ai turchi invasori con una palma in mano e con un esercito al seguito, inducendo così i nemici a ritirarsi, convinti che le truppe avvistate fossero quelle di Alfonso d’Aragona.

La storia, i dintorni e il mare

Del paese si ha notizia solo dal 1269. Tante furono le famiglie che ne dominarono il feudo, denominato Casale San Nicola prima del miracoloso prodigio mariano, dopo il quale si passò a chiamare il borgo Palmarice, Palmaricce e in ultimo Palmariggi. Il fatto incrementò ulteriormente il credo vigente presso la popolazione e nel 1707 sorse il Santuario di Montevergine, meta di numerosi e frequenti pellegrinaggi. Poco sotto la collina compare la vecchia chiesa rupestre dove nel 1595 un pastorello rinvenne l’icona bizantina della Vergine.

Sempre in zona s’ergono antichi menhir risalenti all’età del Bronzo e il famoso obelisco di Maria Santissima di Montevergine (datato 1905) adiacente a una pineta attrezzata per l’accoglienza dei visitatori. Bisogna percorrere l’artistica Via Crucis per affacciarsi sugli sconfinati stuoli di ulivi degradanti fino al mare, un paesaggio che nel vero senso della parola mozza il fiato col verde abbagliante della vegetazione e l’azzurro che quel bagliore lo mitiga dolcemente.

Rimanendo fuori dal borgo, ecco stagliarsi su un’altura la Cappella della Madonna del Monte, luogo di culto medievale di sublimata bellezza.

Dal punto di vista delle vacanze estive Palmariggi si trova a poca distanza dal mare di Otranto. Per chi fosse interessato a capire le opportunità balneari della zona consigliamo di leggere il nostro articolo sulle spiagge più belle di Otranto.

Cosa vedere a Palmariggi

Ma è nel cuore di Palmariggi che si uniscono in un appassionante consesso i monumenti più significativi, la settecentesca Chiesa Madre di San Luca Evangelista, Palazzo Vernazza attuale sede comunale e i resti del quattrocentesco Castello Aragonese, di cui sopravvivono due imponenti bastioni e una solida cortina.

Se pensate che il patrimonio architettonico sia concluso, allora cadete in errore perché il viaggio prosegue fra le caratteristiche case a imbrici, oltre le quali s’aprono allo sguardo rapito Palazzo Bitonti ascrivibile al 1796, l’ottocentesca Torre dell’Orologio e tutti quei monumentali edifici resi tali dagli ampi balconi identificativi del XVIII secolo, case a corte e sculture rigorosamente in pietra leccese.

Passeggiando ancora per le minute strade del centro storico si incontrano la Cappella della Madonna della Palma e Palazzo Modoni, edificati l’una nel 1755, l’altro nel 1811.

Eventi, sagre e manifestazioni

Nonostante l’incredibile potenziale, Palmariggi non si è mai montata la testa, rimanendo saldamente con i piedi per terra, fedele alla sua secolare vocazione agricola che nel tempo ha caldeggiato la gestazione di colture e prodotti straordinari come olio, vino, frumento, ortaggi e la delizia principe locale, il melograno, cui è dedicata l’annuale Sagra de “Lu Paniri te e Site” che si svolge di norma la seconda settimana di ottobre.

Altre ricche manifestazioni ravvivano la quotidianità dei cittadini, la primaverile Festa della Madonna di Montevergine ma anche la Festa della Madonna della Palma a fine luglio e l’Azzurro Park organizzato per i bambini a giugno. Tradizionali la Festa della Bruschetta che si concatena a un influente festival di musica salentina e la rassegna Puteche Aperte, estiva esposizione di prodotti tipici poi proposti in degustazione nel centro storico.

Come arrivare a Palmariggi

La località è raggiungibile percorrendo la SS 16 fra Otranto e Maglie oppure tramite la SP 59, SP 154, SP 235 ed SP 344; dalla stazione ferroviaria di Lecce partono navette autobus dirette verso i comuni del territorio circostante fra cui Palmariggi; l’aeroporto di riferimento è quello di Brindisi.

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