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Caprarica di Lecce (Puglia): parco archeologico e visita al comune del Salento

Caprarica di Lecce, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Caprarica di Lecce è un ridente paesino del voluttuoso Salento a 12 km da Lecce, crocevia di 2.573 abitanti fra il Mar Ionio e l’Adriatico, distante da essi rispettivamente 32 e 16 km.

Origine del nome

Suscita immediatamente curiosità il nome del comune, che si rifà sostanzialmente alla principale attività di sussistenza praticata un tempo dai residenti, ovvero l’allevamento intensivo di capre, volta al consumo di carne ma soprattutto alla mungitura de prelibato latte caprino: Caprarica deriva infatti dai termini congiunti capra-ricca, un’ipotesi ben più accreditata rispetto all’alternativa che vedrebbe in Caprarius il vocabolo matrice d’etimologia latina.

Oggi l’economia è mutata, sospinta energicamente dalla coltura delle olive (ulivi secolari pullulano in un territorio dall’accentuata connotazione agreste, favorita a sua volta da una fertilità notevole della campagna) e relativa spremitura per l’ottenimento dell’ottimo olio locale, dall’industria lattiero-casearia e dal trainante settore turistico, in forte ascesa.

Storia

La fase comunque maggiormente interessante della crescita del paese si colloca nell’Età del Bronzo (Kalos, l’archeodromo del Salento, parco archeologico, indaga proprio questo periodo offrendo valide testimonianze anche della Preistoria, ergo quest’area si pone come un punto di riferimento inamovibile per chiunque – scolaresche comprese - desideri avventurarsi alla scoperta di un viatico lungo e sorprendente), cui seguì l’epoca bizantina, abbastanza fiorente, nonostante nel XI secolo Caprarica fosse ancora un piccolo casale di proprietà della Contea di Lecce prima e del Principato di Taranto poi.

La sua forza si identificò nell’espansione dell’abitato, pronto ad accogliere nel 1480 folle in arrivo dalla minuscola Roca, città investita letteralmente dall’angheria turca: in tale triste circostanza, la popolazione aumentò in maniera significativa, tanto da strizzare l’occhio a potenti signori che si appropriarono del “casale” rendendolo feudo fra il XV e il XVII secolo, ad esempio i Bonsecolo, i Condò e gli Adorno, seguiti dai Giustiniani e dai Rossi, che chiusero il cerchio quali ultimi possidenti prima della fine del feudalesimo nella penisola italica.

Cosa vedere a Caprarica di Lecce

Tutta da scoprire, questa arridente località della bassa Puglia si vela e svela fra patrimoni naturalistici e tesori architettonici di rilievo. Ai primi appartiene la Serra di Caprarica, un grande parco spesso location di iniziative e spunti di aggregazione popolare, ai secondi invece vengono annoverati gli edifici più rappresentativi del centro storico, alcuni più periferici ma non meno degni di nota.

Affacciato a Piazza Vittoria, il Palazzo Baronale si pone con austerità grazie alla magnificenza della facciata tardo-rinascimentale, pezzo di meraviglia in pietra leccese esaltato dal sontuoso portale d’ingresso e dal balcone centrale decorato da motivi floreali. Il cortile interno si fregia della presenza di palme e aranceti che sanno di esotico, inoltre una bella torretta fa da preludio alla parte coperta della struttura, scandita da arredi essenziali che caldeggiano un’elegante fusione fra gli stili barocco e liberty. La visita termina all’antico frantoio sotterraneo venuto alla luce grazie ad alcuni recenti scavi effettuati da ricercatori dell’Università del Salento.

Dal civico al religioso, il passaggio non è traumatico bensì molto dolce e sfumato, sicché si approda all’ammirazione di peculiari esempi ecclesiastici davvero meritevoli di apprezzamento. La prima a volersi distinguere è la Cappella del Crocifisso, settecentesca figliol prodiga del barocco, un gioiellino fortemente voluto dal marchese Fabiano Giustiniani, che prende il nome appunto dal bel Crocifisso contenuto all’interno a navata unica con pianta a croce latina.

Successivamente, il giro tocca la Cappella della Madonna del Carmine, anch’essa settecentesca sebbene non vi sia assoluta certezza sul secolo di nascita, che potrebbe secondo alcuni studiosi essere addirittura antecedente. I tre altari del suo grembo conferiscono bellezza e leggerezza all’unicum, arricchito da sensazionali ritrovamenti che hanno interessato nell’ordine alcune finestre del presbiterio, tombe monacali e uno stemma rinvenuto sul soffitto.

Completa la panoramica ecclesiastica la Cappella di Santa Maria, i cui assi nella manica sono il pavimento in cemento bianco e graniglia verde, il grazioso giardino retrostante e lo snello campanile neogotico mostrante una guglia centrale e numerosi croci che infondono colore all’impianto costruttivo.

I turisti sono dunque attratti da tutto un ventaglio di rivelazioni stimolanti, compresi naturalmente molti presidi del gusto irrinunciabili: fra questi si deve visitare la Masseria Stali, il Ristorante Oltregusto (serve specialità di carne e pesce), il Ristorante Il Vizio del Barone (tipicità salentina risultano squisite) e le masserie Chiusura di Sotto e Li Curti (altissima è la qualità delle materie prime proposte).

Eventi, sagre e manifestazioni

Caprarica è animata da una lunga serie di appuntamenti che dà corpo a una secolare tradizione tessuta negli anni dall’allegria e dal gusto della rievocazione. Il 25 aprile imperversa per le principali vie del paese la Fiera di San Marco, occasione anche per rendere omaggio al Santo senza però perdere il contatto con il folclore.

La Festa Patronale dedicata a Sant’Oronzo e San Nicola si svolge a giugno. Una due giorni di luglio, Corti in Tavola, indugia sull’alimentare dando però la possibilità ai partecipanti di affrontare un bel tour per i frantoi ipogei disseminati sul territorio. Alla fine dello stesso mese ecco la Festa de la Uliata che, oltre a celebrare in toto la cucina pugliese, porta letteralmente in trionfo e all’attenzione dei turisti l’ormai celebre Uliata, tipico pane di semola salentino farcito con olive nere molto saporite. Per tutte le quattro domeniche di ottobre, Caprarica elogia il suo tesoro liquido con la Festa dell’Olio Nuovo, che ha il merito ogni anno di indagare a fondo il processo di produzione dell’olio incuriosendo visitatori e persino bambini.

La Fiera di Santa Lucia fonde armoniosamente folclore e religione la domenica successiva al 13 dicembre: si tratta di una festa molto antica, risale precisamente ai tempi del Medioevo e nacque come fiera di compravendita di bestiame. Vi è annessa la sacra processione e inaugura inoltre il memorabile presepe vivente allestito al Kalos, introducendo perciò la maratona di avvicinamento al Natale.

Il presepio suggella la reale voglia di festa della popolazione e il rispetto nutrito nei confronti di un passato mai slegato dal culto cristiano. Mistero e magia sono gli altri due elementi che danno verve alla vita cittadina venendo glorificate durante le Notti del Mito, che mescola cultura, arte, musica e tradizione correlata agli storici Messapi, i cui usi e costumi pagani creano certo un’aura solida di suggestione ed ebbrezza dilagante a livello collettivo.

Come arrivare

In automobile si può percorrere la SS 16 Adriatica Lecce-Maglie uscendo a Caprarica di Lecce-Lizzanello oppure a Caprarica di Lecce-Galugnano; la stazione più vicina si trova ubicata a Galugnano lungo la linea Lecce-Otranto; l’aeroporto di riferimento è quello di Brindisi, collegato al paese da bus delle autolinee regionali SITA.

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