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Saint-Vincent, vacanza nel cuore della Valle d'Aosta

Saint-Vincent, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nel cuore delle Alpi "un'isola" intra montes: la Valle d'Aosta! Nel cuore di questa valle, Saint-Vincent occupa una centralità privilegiata, L'elegante monte Zerbion allungandosi in una sinuosa catena verso il colle di Joux e la rete de Comagne, ne delimita e protegge il territorio degradante, ad ondulazioni ampie, verso il corso della Dora Baltea. Una vasta e soleggiata conca accoglie la cittadina che, sebbene si sia enormemente ingrandita e modificata nel corso degli ultimi decenni, ha saputo mantenere e riqualificare il centro storico con attenti restauri.

Sono elementi caratterizzanti del paese la chiesa parrocchiale del XII secolo, il fiabesco Grand'Hotel Billia inaugurato nel 1908, il luminoso stabilimento termale realizzato nel 1960, il palazzo municipale del 1967, opera originale ed innovativa dell'architetto E. Viliani e il "Casino de la Vallée" che, con la sua parete vetrata, è specchio del panorama circostante. Saint-Vincent possiede un altro volto! Quello del mondo contadino e dei suoi villaggi rurali, dove, alle austere case in pietra, si contrappongono i "récar", preziose costruzioni lignee testimoni della passata civiltà alpestre legata alle culture cerealicole.

La preistoria della Valle, risale alla fine del quarto, inizio terzo millennio a.C.. Di questo e dei periodi successivi, si hanno testimonianze archeologiche. La civiltà Romana ha lasciato importanti vestigia ad Aosta (arco, porta, mura, teatro) e in tutta la regione. AI medioevo si ascrivono i castelli di Fénis, Verrès, Issogne, solo per citare i più famosi. Impronte di queste epoche sono presenti a Saint-Vincent: delle incisioni rupestri, un ponte Romano (I a.C.), del quale rimane, ancora ben ancorata alla roccia, la spalla sinistra, l'impianto termale (III d.C.) di un'abitazione privata. La romanica chiesa parrocchiale (XII d.C.) conserva una cripta di rara bellezza, affreschi del XV e XVI secolo e preziosi oggetti d'Arte Sacra. I villaggi della collina, testimoni straordinari di un passato di duro lavoro e di grande ingegnosità, hanno saputo conservare numerose strutture di uso comunitario: cappelle, forni, fontane, vasche e canali irrigui, nonché i récar.

Come arrivare? Saint-Vincent è raggiungibile in auto percorrendo l'autostrada A5 Torino-Aosta, dalla Svizzera utilizzando il Tunnel del Gran San Bernardo e dalla Francia mediante il Tunnel del Monte Bianco. In treno Da Torino e da Milano (via Chivasso) con fermata a Chatillon. In pullman Da Torino, da Milano, da Martigny e Vallese, dalla Savoia, da Ivrea e Canavese. Fonte: Azienda di Accoglienza Turistica di Saint-Vincent
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