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Valvasone Arzene (Friuli Venezia Giulia): la storia e il castello del borgo

Valvasone Arzene, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Un discorso analitico e descrittivo orientato su Valvasone assume una connotazione piuttosto particolareggiata, in quanto va compreso che nella singola accezione del suo nome parliamo già al passato. Ciò perché Valvasone in quanto tale era un comune autonomo fino al gennaio 2015, poi l’unione amministrativa con Arzene lo ha, per così dire, declassato a parte integrante della nuova realtà di Valvasone Arzene. Nonostante la fusione, però, il paese della provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia ha conservato lo spirito primigenio di borgo fra i più belli d’Italia, con una precisa storia e un’ancor più precisa fisionomia.

Storia ed origine del nome

Il nome è in verità la composizione di due vocaboli tedeschi, cioè wal (altura) e waso (prato), che insieme esprimono il significato di “prato con alture”. Compresa la situazione geografico-morfologica, c’è da capire le origini della località, che principalmente affondano nel Medioevo a partire dal ‘200, secolo d’insorgenza di un castello intorno al quale l’abitato poté svilupparsi sotto giogo feudale gestito dalle diverse famiglie proprietarie negli anni. A ‘300 inoltrato si assiste a un consistente ampliamento del borgo e così la Chiesa di Santa Maria e Giovanni, dapprima tenuta fuori dal perimetro murario, viene inclusa perdendo l’ubicazione extramoenia e beneficiando di un lungo e attento restauro. Valvasone comincia a brulicare di negozi, botteghe, abitazioni e monumenti, rendendo or dunque necessaria una terza modifica urbana, un’ulteriore estensione che estromette ancora una volta la Parrocchiale finendo per sostituirla con il più prestigioso Duomo. È la fine del ‘400, arrivano i Turchi e i loro saccheggi, ma l’avvenimento certamente più importante verificatosi qui è la battaglia del Tagliamento del 1797, uno scontro fra l’esercito napoleonico composto da 40.000 unità e le milizie austriache, al fine sconfitte. Il Bonaparte vittorioso si concede il meritato riposo al castello prima di ripartire.

Cosa vedere a Valvasone Arzene

Oggi Valvasone tiene fede ai propri albori mantenendo un genius loci quanto mai interessante, fatto di dimore cinquecentesche, di palazzi signorili (come il Palazzo Comunale che affaccia sulla Piazza del Mercato ponendosi esattamente di fronte a Palazzo Martinuzzi-Dulio d’impronta veneziana, lo scenografico Palazzo Fortuni e il settecentesco Palazzo Pinni), di portici e vie lungo le quali si respira l’antico vivere, insomma un coacervo di strutture molto ordinate abbracciato da una campagna ch’è il paradiso dei viticoltori e dei produttori dello squisito formaggio Montasio, riconosciuto il più buono dell’area.

Della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo si ha notizia dal 1355, edificio consacrato nel 1797 e custode di diverse opere d’arte e affreschi di Pietro da Vicenza, che operò qui nel 1510. Si parla di un passato ancor più remoto in riferimento all’ex Convento dei Domenicani, un complesso che ora può mostrare purtroppo solo il caratteristico chiostro. Fiancheggiando la Roggia dei Mulini si arriva alla vecchia Trattoria alla Scala, il cui massimo motivo d’interesse è da individuarsi nel sontuoso portale in pietra datato 1672. In Piazza Libertà sorge il Duomo, riconoscibile per la facciata neogotica realizzata nel XIX secolo. Tutto quanto contenuto all’interno è di epoca precedente, i paliotti seicenteschi, l’organo De Columbis del Cinquecento, l’unico del periodo veneziano ancora funzionante in Italia (lo si può vedere in azione durante le rassegne musicali organizzate in primavera).

Seguendo la strada che asseconda l’andamento circolare del centro storico si finisce a contemplare Palazzo Flora e la Casa del Pieve racchiudente la Cappella di San Giacomo, risalente al Trecento. Attraversando il suggestivo cavalcavia sull’acqua della roggia si approda in Piazza Castello, ove presenziano Casa Trevisan, l’antica Trattoria La Torre e Palazzo Gandini. Affascinante lo scorcio offerto dal pittoresco Borgo delle Oche, l’angolo più rurale e autentico di tutta Valvasone. Vi si alloca in zona focale una cantina che organizza sovente degustazioni di ottimo vino per i turisti curiosi e gli appassionati di enologia. È invece una salda consuetudine di tutti attardarsi nelle locande e delle osterie per gustare i piatti tipici del paese, ad esempio la brovada, il muset, la sopa e il radicchio con le cicciole. Tra un bicchiere di Grave e un pezzo di Montasio DOP, spunta il salame all’aceto, da abbinare alla polenta abbrustolita o magari al pane casereccio cotto al forno a legna.

Eventi, sagre e manifestazioni

Queste pietanze ricorrono un po’ in tutti gli eventi in calendario a Valvasone, il zîr dai arborâs ch’è il giro dei falò alla vigilia dell’Epifania, e la rievocazione storica nota come Medioevo a Valvasone, che si tiene ogni anno la seconda settimana di settembre.

Come arrivare a Valvasone Arzene

In auto da Pordenone basta seguire la SS Pontebbana – Pordenone – Udine, raggiungere Casarsa della Delizia e procedere a sinistra per Valvasone; dalla stazione ferroviaria di Venezia Mestre si raggiunge Pordenone, poi da qui si deve continuare in corriera; l’aeroporto più vicino è il Ronchi dei Legionari, che si trova ad appena 60 km dalla località.

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 Pubblicato da - 05 Settembre 2018 - © Riproduzione vietata