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Tavagnacco (Friuli Venezia Giulia): visita al comune a nord di Udine

Tavagnacco, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A nord di Udine sorge Tavagnacco, un comune sparso di ravveduta bellezza che contribuisce fra i torrenti Torre e Cormor a nobilitare buona parte del territorio del Friuli Venezia Giulia. È però anche una cittadina di 15.000 abitanti con tutte le articolazioni del caso, le vivacità del centro urbano e i sapori di un luogo che nasce paese conservandone il ricordo nel cuore e nell’anima.

Storia

Il borgo vede la luce in un periodo di profondi mutamenti caratterizzati dal tramonto dell’Impero Romano, dall’inesorabile diffusione del Cristianesimo e dalle invasioni barbariche suggellate dalla dominazione longobarda cessata con il sopraggiungere di Carlo Magno, a sua volta scalzato al termine dell’impero carolingio dagli Ungari.

Passi più pronunciati vengono mossi dalla neonata comunità nel corso del ‘200, secolo di marcate transizioni politiche e annessioni di comodo, tanto che un nuovo assetto chiama in causa Tavagnacco e Feletto Umberto, all’epoca due comuni ben distinti e diversi praticamente in tutto, ergo distanti non tanto per storia quanto per cultura, fedi e propensioni. Ciò nonostante, essi trovano un sodalizio amministrativo durante la parentesi fascista e uniti con le frazioni di Cavalicco e Adegliacco attraversano archi di tempo drammatici scanditi dalle atrocità gratuite della Seconda Guerra Mondiale, superata la quale assistiamo a un progredire dell’economia nel primo, secondo e terzo settore.

Cosa vedere e visitare

L’architettura qui è prospera e ha generato negli anni costrutti molto interessanti appartenenti a differenti generi. Largamente incentivato è stato l’insorgere di tenute nobiliari e residenze di attestata eleganza, ad esempio Villa Prampero, seicentesco edificio dapprima abitato dal noto orefice udinese Giuseppe Molinari, successivamente passato di mano in mano fino all’acquisto effettuato da colui di cui perdura il nome, Giacomo di Prampero.

La struttura, dotata di neogotica cappella gentilizia e attorniata da un florido parco, ha avuto l’onore di ospitare illustri personaggi, su tutti Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse. Essendo oggi privata, non è ahinoi possibile visitarla. D’erezione ottocentesca è Villa Feruglio presso Feletto, lungo edificio - abbracciato anch’esso da un vasto parco – che porta il nome del geologo Egidio Feruglio. Villa Feruglio Tinin fu invece la casa natale del vescovo di Vicenza Antonio Feruglio. A differenza della tenuta omonima che ne condivide il territorio della frazione, questa è storica, risale al Cinquecento ed è stata convertita dal Comune in spazio utilizzato per mostre, manifestazioni e sagre, forte di una superficie parcale ampia e ideale per vari eventi organizzati.

Lungo la via centrale di Cavalicco ha preso forma nel 1677 Villa Florio, altresì conosciuta come la Casa Rossa per il colore con cui essa si mostra ai passanti. Più o meno coeva, Villa Mazzilis incarna la cultura contadina imperniata sulle figure dei padroni, dei mezzadri e dei mugnai: nelle adiacenze si può infatti notare lo stagliarsi del Mulino Tarondo in origine adibito alla macinazione delle sementi. Altri due omologhi presenti sul territorio sono il Mulino Cainero e il Mulino di San Fosca.

I numerosi luoghi di culto hanno importanza in relazione al progressivo sviluppo del paese e delle dinamiche afferenti il credo religioso. Molto vecchia (risale all’882) risulta la Chiesetta di San Leonardo, riconoscibile dal campanile a vela dotato di duplice campana. Internamente s’apre ad aula rettangolare e in fondo all’abside a pianta quadrata splende l’affresco del 1512 raffigurante una Madonna in trono e realizzato da Pietro Fuluto.

La piccola chiesa storica non va confusa con la Parrocchiale di San Leonardo, molto più recente (XIX secolo) e con una torre campanaria a finestre bifore. La Chiesa di Sant’Antonio Abate a Tavagnacco aveva un impianto primigenio trecentesco, ma a causa di un fulmine necessitò di una completa ricostruzione a metà Ottocento. Si nota come la facciata e ciò che ne segue sia così distante per stile e postura architettonica dal campanile che la fiancheggia, semplicemente perché la torre risale al 1790 ed è costruita in pietra.

Un’altra Chiesa di Sant’Antonio Abate si trova a Feletto Umberto ed è orfana di campanile, che tronfio si pone in sasso accanto alla trecentesca Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Colugna. Da segnalare ancora la Chiesa di San Francesco a Branco, la Chiesa di San Clemente ad Adegliacco e la Chiesa di San Giuseppe a Molin Nuovo.

Eventi, sagre e manifestazioni

Evento principale della socialità autoctona è rappresentato dalla Sagra degli Asparagi, una grande festa che a fine aprile celebra un prelibato prodotto della terra.

Come arrivare

Da Udine bisogna seguire la SS 13; la stazione ferroviaria del capoluogo è collegata al paese da autobus extraurbani; l’aeroporto di riferimento è il “Ronchi dei Legionari” di Trieste.

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