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Cordenons (Friuli): cosa vedere e cosa fare in cittą

Cordenòns è una deliziosa cittadina nel cuore della provincia friulana di Pordenone. Un territorio molto caratteristico, quello di Cordenòns soprattutto dal punto di vista ambientale: nel punto dove i torrenti Cellina e Meduna sprofondano nella falda acquifera si formano le magredi, cioè delle zone povere d'acqua, aride e sassose che creano un paesaggio unico e originale. Dove invece le acque dei due torrenti riaffiorano si formano delle risorgive, dei piccoli stagni che determinano habitat particolarissimi ricchi di flora e fauna. Molto note le Risorgive del Vinchiaruzzo, zona ricca di uccelli (merli, poiane, usignoli) che qui trovano l'ambiente adatto per nidificare. Un paesaggio così multiforme e una biodiversità così ricca rappresentano l'eccellente patrimonio naturalistico di Cordenòns riconosciuto a livello internazionale con due Siti di Importanza Comunitaria (SIC) denominati “Magredi del Cellina e “Risorgive del Vinchiaruzzo”.

Non a caso è una regione molto apprezzata per chi ama il turismo naturalismo, l'agriturismo, il birdwatching e altre attività rilassanti e ricreative a contatto con la natura.

Da non perdere nei dintorni le incantevoli Dolomiti Friulane, che l'UNESCO ha voluto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità e il Parco Faunistico Pianpinedo a Cimolais (a 50 km circa di distanza) dove si possono visitare aree faunistiche di grande interesse e un centro visita con postazioni multimediali adatte anche a piccoli visitatori.

La storia di Cordenòns e della sua civiltà è antichissima ed è legata a colonie romane limitrofe risalenti al II secolo a.C. come Aquileia e Concordia Sagittaria. Con l'arrivo delle invasioni barbariche e i Franchi con Carlo Magno, arriva nel territorio il feudalesimo. Nel XVI secolo Cordenòns passa sotto la Serenissima e vi resta fino all'arrivo di Napoleone nel 1797. A questo periodo si fa risalire la testimonianza della Grande Croce di pietra che sorge a Vinchiaruzzo, simbolo di devozione già allora conosciuto. Nel 1814 diventa comune indipendente e nel 1866 - con la Terza Guerra d'Indipendenza - fu annesso al Regno d'Italia.

Proprio tra il XVIII e XIX secolo il territorio vive una stagione di sviluppo economico grazie all'impulso industriale dato dalle industrie della ceramica e tessile e della cartiera Galvani. Oggi Villa Galvani, la testimonianza della più nota famiglia imprenditoriale locale è aperta al pubblico e si può visitare.

Sebbene centro prevalentemente agricolo, Cordenòns si caratterizza anche per una certa vivacità culturale grazie alla presenza di moltissime iniziative culturali (mostre, eventi) presso il Centro Culturale "A. Moro" e la biblioteca civica e al premio letterario Renato Appi dedicata all'omonimo scrittore locale.

Da visitare la Chiesa di Santa Maria Maggiore, del XVII secolo, situata nella piazza principale e la caratteristica Chiesa di Santa Giovanna D'Arco eretta per esaudire un voto fatto durante la Prima Guerra Mondiale dalla comunità locale.

In autunno Cordenòns celebra la zucca, importante e significativa produzione agricola locale: la festa della zucca (siarade) è un momento di allegria in piazza, tra divertimenti e spettacoli, animazione per bambini, premi e mercatini e ovviamente degustazioni a base di zucche, castagne e altre bontà del territorio. Una grande festa autunnale che da oltre venti anni ha visto crescere il numero dei partecipanti e dei curiosi attratti dall'ortaggio più dolce dell'anno. E non a caso la gastronomia friulana attrae moltissimi amanti proprio del turismo enogastronomico che qui entrano in contatto con una cucina posta al confine tra culture diverse: mitteleuropea, veneta e slava.

Notevole anche il folklore religioso con le sagre in parrocchia di giugno e luglio e la tradizione della Corsa col Sediol durante la quale dei ragazzi che rappresentanto le varie contrade spingono le ragazze su una carriola e vince chi per primo percorre il tragitto prestabilito.

Come arrivare a Cordenòns: per chi arriva in auto dall'autostrada A4 uscire a Portogruaro, prendere la A28 Portogruaro - Conegliano e uscire a Cimpello. Seguire le indicazioni per Cordenòns; per chi arriva in aereo, l'aeroporto più vicino è Ronchi dei Legionari a Trieste e Venezia (Mestre); per chi arriva in treno la stazione più vicina è Pordenone, poi proseguire con un bus dell'ATAP che serve linee urbane ed extraurbane.
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