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Le foto di cosa vedere e visitare a Venzone

Venzone (Friuli): la cittą, le mummie e la festa della zucca

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Sarà per lo sfondo imponente, fatto di montagne folte di boschi, o forse per quel silenzio un po’ sacro che l’avvolge tutta nelle ore più quiete del giorno; sarà per quei palazzi di pietra che parlano di una storia ricca ma allo stesso tempo semplice, fatto sta che Venzone nel 1965 è stata dichiarata Monumento Nazionale. Incastonata nel verde del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine, la cittadina di appena 2300 abitanti sorge a 230 metri s.l.m.

Venzone se ne sta alla confluenza di due valli importanti, quella del Tagliamento che raggiunge la Carnia e la Val Canale, e il territorio comunale è in parte incluso nel bellissimo Parco Naturale delle Prealpi Giulie. Zona storica di reclutamento alpino, la cittadina ospita la sede dell’8° Reggimento Alpini ed è dominata dalle sagome sublimi della catena montuosa più grandiosa d’Italia, tutte da esplorare e ammirare.

Le bellezze locali, tuttavia, cominciano già nel cuore cittadino, con i monumenti e gli edifici risalenti all’epoca medievale. È il caso del Duomo di Venzone, innalzato su una chiesa precedente di inizio Trecento, dedicato a Sant’Andrea Apostolo, distrutto parzialmente dal violento sisma del 1976 e ricostruito abilmente in seguito. I reperti raccolti nei pressi della chiesa suggeriscono che già nel VI secolo ci fosse un piccolo edificio di culto, fatto ingrandire da Glizoio di Mels a metà del Milleduecento, ma la prima chiesa di Sant’Andrea risale al 1308 e venne consacrata trent’anni dopo dal patriarca Bertrando di San Genesio. L’attuale Duomo dipendeva allora dalla chiesa parrocchiale di Gemona, finché Papa Bonifacio IX non decise di erigerla a parrocchia a patto che il pievano di Venzone pagasse annualmente 25 ducati a quello di Gemona.

Nel 1647 avvenne un episodio speciale, destinato a segnare Venzone e la sua fama: durante i lavori di ampliamento della chiesa vennero trovati una ventina di corpi mummificati, conservati in buono stato grazie alla particolare conformazione del suolo, ricco di solfati di calcio, e alla presenza di un fungo dalla capacità idrovora. Pare che le mummie, conosciute ancora oggi come ‘Mummie di Venzone’, appartengano a un’epoca compresa tra il XIV e il XIX secolo, e sono conservate in un edificio a pochi passi dal Duomo.

Altre testimonianze locali che meritano una visita sono le antiche porte della città fortificata, in particolare la Porta di Sotto e la Porta di San Genesio, e il bellissimo Palazzo Comunale. Tra gli edifici a carattere civile non sono da meno il Palazzo Orgnani-Martina, il Palazzo Scaligeri e l’elegante Palazzo Zinutti, mentre tra le chiese spiccano quella di San Giovanni Battista, quella di Santa Caterina e quella di Sant’Antonio Abate. L’aspetto suggestivo del borgo e del paesaggio circostante ha fatto sì che la località sia stata scelta come sfondo di varie scene di film famosi, come Addio alle armi di John Huston e Charles Vidor nel 1957, e La Grande Guerra di Monicelli nel 1959.
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Anche la cornice naturale è delle più sorprendenti, selvaggia e aspra ma affascinante, da ammirare in silenzio e tranquillità: le montagne, folte di foreste, sono popolate da animali tipici delle Alpi, come stambecchi, caprioli, camosci e anche qualche esemplare di lince e di orso. Non a caso intorno al paese si sviluppa l’area protetta del Parco Naturale, una delle poche in Italia in cui i grandi carnivori che un tempo popolavano queste montagne sopravvivono. Per chi ha voglia di una passeggiata distensiva e rigenerante c’è l’incantevole Laghetto Pelas nella frazione Borgo San Giacomo.

Ma nonostante la pace e la quiete che si respirano in queste zone, non ci si deve figurare Venzone come un villaggio sperduto tra i monti, silenzioso e pigro: qui non mancano le occasioni per divertirsi, gustare le delizie della cucina locale e assaporare la compagnia degli abitanti del borgo, ad esempio in primavera con la Mostra d'Illustrazione dell'infanzia e nella seconda metà di ottobre, quando si svolge l’imperdibile Festa della Zucca. Nei giorni dei festeggiamenti tutto il borgo si popola di musicisti e giocolieri, cavalieri e dame in abito medievale, pellegrini e mendicanti che ci riportano indietro nel tempo, benché la protagonista indiscussa rimanga la zucca, che agghinda il paese di arancione e si fa assaporare nei ristoranti della zona.

Per arrivare a Venzone si possono valutare diverse opzioni. Chi sceglie il treno può contare sulla linea Udine-Carnia-Tarvisio, mentre chi viaggia in auto può prendere l’autostrada A23 Tarvisio-Udine e uscire al casello di Gemona-Osoppo, proseguire sulla SS13 Pontebbana e continuare per una decina di chilometri. L’aeroporto più vicino è quello di Trieste, a 76 km.

Prima di partire ricordatevi di munirvi di ombrello o impermeabile, poiché il clima sub continentale di Venzone regala acquazzoni abbondanti e conta una media di 2000 mm di pioggia annui. Gli inverni sono abbastanza rigidi, con una temperatura media che in gennaio si aggira sui 2,5°C, e le estati sono piuttosto calde, con una media di luglio di 21,6°C.

 Pubblicato da - 03 Gennaio 2011 - © Riproduzione vietata

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