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Quartu Sant'Elena (Cagliari), vacanza nel terzo comune sardo

Quartu Sant'Elena, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

  • stagno di molentargius
  • Poetto
  • mari pintau
  • torre di foxi
  • basilica di sant'elena
Claude Valéry, dopo il suo viaggio in Sardegna nella prima metà dell’Ottocento, di Quartu Sant'Elena ricordava soprattutto la fragranza del pane, preparato secondo la tradizione nelle botteghe e nei forni del borgo marinaro. Benché la ricetta sia davvero deliziosa, ci sono molte altre caratteristiche affascinanti racchiuse in questa cittadina pittoresca di 70 mila abitanti, incastonata lungo la costa in provincia di Cagliari.

Terzo comune sardo per importanza e numero di abitanti, Quartu Sant'Elena fa parte dell’area metropolitana cagliaritana, e comprende nel suo territorio comunale una grande varietà di paesaggi e ambienti naturali: le caratteristiche più vive della città, come il fermento culturale e la ricchezza di eventi, si affiancano alle tradizioni secolari tipiche dei vecchi paesi di pescatori, per non parlare dell’offerta balneare favolosa e della natura selvaggia che abbraccia l’abitato.

Tra i gioielli naturali che agghindano il territorio c’è lo stagno di Molentargius, compreso per oltre due terzi entro i confini di Quartu Sant'Elena, riconosciuto a livello internazionale come una delle più interessanti zone umide d’Europa. Passeggiando con discrezione nei dintorni dello specchio d’acqua si può assistere alla nidificazione di alcune specie rare di uccelli, come i fenicotteri rosa, l’avocetta, il cavaliere d’Italia, il falco di palude e il pollo sultano.

Ma lo scorcio paesaggistico più bello è disegnato dalla linea litoranea, che per oltre 26 km regala ai visitatori spiagge splendide, dagli arenili ampi di sabbia soffice alle calette segrete con i fondali variopinti. La spiaggia più grande e rinomata è quella di Poetto, che raggiunge le immediate vicinanze di Cagliari con una sabbia fine e chiara, che assume una sfumatura dorata man mano che ci si sposta verso ovest, ma sono molti gli scenari marini che vale la pena visitare, molti dei quali hanno conquistato per diversi anni consecutivi l’importante riconoscimento della Bandiera Blu.

Se cercate una spiaggia piccola e raccolta potete recarvi a Capitana, dove sorge anche uno dei porticcioli turistici più pittoreschi e attrezzati delle coste sarde, mentre la spiaggia di Mari Pintau, ovvero Mare Dipinto, deve questo nome alla particolare colorazione verde-blu delle sue acque. La spiaggia di ciottoli è raggiungibile tramite la panoramica SP 17, è dotata di un piccolo parcheggio ed è servita da qualche punto di ristoro accogliente.

Lungo la costa di Quartu Sant'Elena, oltre agli stabilimenti balneari e alle scogliere suggestive, si possono ammirare alcune torri difensive quali la Torre di Sant’Andrea, la Torre di Foxi, la Torre di Carcangiolas e, un poco fuori dal centro, le torri di Cala Regina e di Is Mortorius. In particolare la Torre di Foxi è una massiccia struttura a tronco di cono, costituita da un unico grande ambiente, facente parte dell’antico sistema difensivo costiero degli spagnoli. Eretto probabilmente nel 1578, l’edificio è stato recentemente ristrutturato.

Spostandosi nel cuore di Quartu Sant'Elena si scoprono altri monumenti interessanti, come la Basilica di Sant’Elena, dedicata alla santa patrona cittadina. Fondata tra il XVI e il XVII secolo, distrutta da un incendio nel 1775 e ampliata nel 1780, è la chiesa principale del paese e si presenta oggi in una veste fortemente modificata, ristrutturata più volte nel corso dei secoli. Completamente affrescata all’interno, la basilica ha una pianta a croce latina e conserva alcune opere d’arte di pregio, come un pulpito del 1741, un fonte battesimale del 1735, un coro ligneo del 1747 e alcune sculture in legno risalenti al XVI secolo.

Oltre agli edifici di culto e ai monumenti storici, a Quartu Sant'Elena si fanno ammirare le semplici abitazioni dei vecchi quartieri, realizzate in mattoni di fango essiccati al sole, detti làdiri, e affrescate nei casi di famiglie benestanti. Immancabile era la sala per l’impasto del pane, da cui si diffondeva nell’aria un aroma irresistibile di forno e farina. Ancora oggi è possibile visitare le case tipiche più belle in occasione della manifestazione “monumenti aperti”, e tra le residenze più rappresentative spicca la casa Mundicu-Serra, realizzata alla fine dell’Ottocento, un tempo adibita a locanda ma anche dotata da stalle e magazzini, recentemente ristrutturata e oggi abitata dagli eredi di Mundicu.

Monumenti aperti”, che si svolge a metà maggio e dura un weekend, è solo una delle tante manifestazioni che si tengono nel comune di Quartu Sant'Elena, che vanta un ricco repertorio di eventi e appuntamenti, puntualmente conditi con tante specialità gastronomiche appetitose. La tradizione culinaria sarda è varia e interessante, caratterizzata da sapori decisi che profumano di Mediterraneo: in alcuni quartieri si produce ancora il pane nelle tipiche forme artigianali del coccoi e del modizzosu, e non sono da meno i fantastici dolci preparati dai pasticceri locali, principalmente a base di mandorle, zucchero, uova e limone.

Tra le feste più famose della città c’è la Sciampitta, che ogni anno in luglio prevede il raduno di tanti gruppi folk provenienti da varie parti del mondo, a cui si aggiungono la sagra delle patate e numerose feste religiose, come la festa di Sant’Elena Imperatrice, la sagra di Giovanni Battista e la festa di Santa Maria di Cepola.

Ad incorniciare l’atmosfera ridente di festa che si respira a Quarti Sant’Elena c’è un clima mediterraneo gradevolissimo, caratterizzato da estati calde e ventilate e inverni miti, mai eccessivamente freddi. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 6°C a una massima di 14°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 19°C ai 30°C. Le precipitazioni, scarse nei mesi estivi, raggiungono il picco massimo tra ottobre e dicembre, quando cadono in media 56 mm di pioggia mensili.

Raggiungere Quartu Sant'Elena è molto comodo e semplice, essendo un paese dell’area metropolitana di Cagliari. Per arrivare a Cagliari si può contare sull’aeroporto di Elmas, a circa 10 km dal centro, raggiunto da molti scali italiani ed europei, e su un porto molto attivo con collegamenti navali da e per Livorno, Napoli, Genova e Palermo.
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 Pubblicato da - 15 Aprile 2010 - Riproduzione vietata

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