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Visitare il Museo Archeologico di Villasimius

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Il Museo Archeologico Comunale di Villasimius ha origine dal patrimonio del territorio messo in luce dagli scavi e dagli studi. Nasce, innanzitutto, dall'esigenza della comunità di conoscere se stessa e la sua storia attraverso le testimonianze della cultura materiale. L'allestimento è stato curato, dunque, in funzione della comprensione degli oggetti esposti e delle culture da cui scaturiscono, anche attraverso le ricostruzioni degli ambienti originari da cui provengono.

Nel Museo si raccolgono, si conservano si comunicano le conoscenze: è un punto di partenza per la ricerca e la scoperta, primo nucleo di un laboratorio territoriale cui possono prendere parte le istituzioni di ricerca, le associazioni, gli studenti, gli appassionati, i turisti, e chiunque voglia scoprire il linguaggio della nostra cultura.Il percorso si articola su quattro sale che corrispondono ad altrettanti temi importanti per la storia del territorio.

Sala del Mare, luogo di scambio e testimone di culture differenti (VI sec. a.C. - VI sec. d.C.). Si propongono alcune ricostruzioni degli ambienti originari dei reperti, frutto di scavi e recuperi subacquei, oppure le giaciture dei ritrovamenti durante lo scavo. Le ambientazioni riguardano le navi fenicie e puniche, ed i carichi delle imbarcazioni romane e di età vandalica.

Sala del Santuario di Is Cuccureddus, insediamento che rese vitali le coste di Villasimius dal periodo fenicio fino al tramonto dell'Impero Romano d'Occidente (VII sec. a.C. - V sec. d.C.). I materiali fenici riguardano gli ambienti del tempio destinati alla conservazione dei documenti, ma anche alla vita quotidiana degli abitanti del luogo sacro; fra le testimonianze del periodo romano sono di grande importanza gli ex voto in terracotta che riproducono i volti delle divinità e soprattutto alcune parti anatomiche degli offerenti.

... Pagina 2/2 ... Sala del Territorio, documentato per ora soprattutto nelle sue fasi romane (Il sec. a.C. - IV sec. d.C.). I siti interessati sono: la piana di Santa Maria con la sua villa ed il piccolo edificio termale; le due necropoli di Cruccuris ed Accu Is Traias (I - IV sec. d.C.).

Sala del Relitto, dell'Isola dei Cavoli (XV sec. d.C), episodio di storia del tardo Medioevo, raccontata dal carico della nave che dalle Baleari avrebbe dovuto dirigersi verso la Campania o la Sicilia. Dell'imbarcazione si espongono infatti alcune armi, tra cui tre degli almeno 17 cannoni trasportati, e parte del carico di azulejos, mattonelle dal caratteristico rivestimento in smalto azzurro che recano lo stemma della famiglia Beccadelli.

Nel periodo estivo (15 giugno al 15 settembre) è possibile visitare il Museo ai seguenti orari: 10.00-13.00 e dalle 21.00 alle 24.00 (chiuso il lunedì). Nel resto dell'anno (dal 16 settembre al 14 giugno) è aperto al pubblico il venerdì, sabato e domenica (10.00-13.00 e dalle 17.00-19.00) il martedì, mercoledì e giovedì (10.00-13.00) visite serali su richiesta. Vi ricordiamo che a soli 4 euro è possibile acquistare un biglietto cumulativo che vi permetterà la visita alla suggestiva torre spagnola Fortezza Vecchia.

Fonte: Ufficio Turistico Villasimius
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