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Le foto di cosa vedere e visitare a Sestu

Sestu (Sardegna): le chiese e gli eventi della cittadina del Campidano

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La piccola cittadina di Sestu è situata nell'entroterra cagliaritano, una delle zone più affascinanti dal punto di vista storico e naturalistico dell'intera Sardegna. Un piccolo polmone verde, fatto di tanti spazi verdi e terreni della splendida pianura del Campidano, ma non solo.

Sestu è anche un luogo ricco di storia, anticamente popolato sin dal III millennio a.C. da comunità neolitiche e nuragiche. Il nome della città risale invece all'epoca romana e deriva dall'arcaico "Sexto": questo paese era situato presso la sesta colonna miliare nel percorso tra Cagliari e Porto Torres. Risalgono a questo periodo romano diverse testimonianze e reperti trovati nel tempo, quali diverse monete, un cippo funerario, una fibbia e la pietra miliare romana su cui viene spiegata la particolare denominazione del posto.

Per quanto riguarda invece l'epoca medievale, Sestu entrò subito a far parte del Giudicato di Cagliari, dopo la caduta del quale divenne territorio annesso al Comune di Pisa, per passare poi agli aragonesi ed essere conseguentemente infeudato a Berengario Carroz. Nel corso del XVII secolo divenne invece feudo dei Centelles e poi degli Osorio, e tale rimase fino alla metà del XIX secolo, quando venne abolito definitivamente il feudalesimo. Da allora Sestu è un comune indipendente e nel corso del ‘900 ha goduto di un notevole sviluppo sia dal punto di vista socio-economico che industriale.

Per quanto riguarda il turismo, Sestu vanta la presenza di un bellissimo patrimonio naturale, perfetto per escursioni all'aria aperta, di alcuni resti di insediamenti preistorici e di due splendide chiese, tutte da scoprire. La chiesa di San Gemiliano ad esempio, sorge sui resti di un insediamento edificato in età neolitica ed è situato nell'omonima zona campestre. In confronto ad altri santuari campestri sardi, la chiesa di San Gemiliano si distingue per la sua grandezza, data dalla sua duplice struttura. L'edifico si compone infatti di una chiesa romanica edificata nel XIII secolo e di un portico a tre navate, oltre alle tipiche "cumbessias", ovvero alloggi pensati per i fedeli e i pellegrini giunti per la novena.

La chiesa di San Giorgio sorge nella zona più antica del centro abitato ed è annoverata come uno degli edifici religiosi tardogotici più importanti della Sardegna. La sua costruzione risale al XVI secolo ed è resa particolarmente suggestiva dai suoi capitelli decorati, dal campanile e dai pregevoli rilievi quali quelli con San Giorgio e con il Cristo in croce.
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La vita paesana di Sestu, solitamente tranquilla, presenta in realtà numerose manifestazioni che, durante l'anno, la rendono meta di visita dalle zone limitrofe. Un esempio di ciò è dato dalle feste in onore di San Gemiliano. La prima, la sagra dedicata al santo martire, ha luogo in maggio e ha lo scopo di augurare un prospero raccolto estivo; la seconda, una Festa di Ringraziamento, si svolge i primi di settembre.
Infine anche qui il Carnevale è un momento importante, e troviamo le particolari maschere di Is Mustayonis e s'Orku Foresu.

Ben più moderno è invece il Festival della canzone sarda, una manifestazione che si pone l'obiettivo di esaltare il patrimonio culturale ma soprattutto linguistico sardo, attraverso la partecipazione di artisti noti in tutta l'isola.Un'altra manifestazione recente ma molto apprezzata è la Mostra Regionale del prodotto agroalimentare, che ha luogo tra la fine di giugno e i primi di luglio. Questa bella iniziativa è dedicata alla promozione dei prodotti agroalimentari locali e mira a favorire un'agricoltura all'insegna dell'innovazione e della modernità, secondo i dettami del bio e del chilometro zero, naturalmente. Presso gli stand è anche possibile degustare gli squisiti prodotti locali come il famoso miele di Sardegna, che può essere di asfodelo, di fiori d'arancio ma anche di corbezzolo e di rosmarino; oppure dei veri e propri marchi di fabbrica di questo territorio in tutto il mondo quali il pecorino sardo, il celebre mirto o il pane carasau.

Per raggiungere Sestu da Cagliari, occorre percorrere la SS 130 e, una volta superato Elmas, imboccare la SP 8 fino a Sestu

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