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San Donato di Ninea (Calabria): cosa vedere nel villaggio tra le montagne

San Donato di Ninea, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Come molti caratteristici borghi che si sono insediati sfruttando al meglio l’orografia locale, anche San Donato di Ninea ha privilegiato, sia per motivi storici che geografici, trovare ubicazione sulla sommità di uno sperone roccioso: la sua posizione sfrutta l’eterogeneità dell’hinterland di Cosenza in Calabria, ponendosi ai piedi del Cozzo del Pellegrino.

Storia

Solo Ninea al tempo della fondazione a opera degli Enotri (precursori dei coloni greci), il paese acquisisce il nome completo, vale a dire San Donato di Ninea, solo nel 1864. Fino a tale data, la storia ne fece passare di acqua sotto i ponti.

Le prime invasioni turche e saracene indussero la popolazione a salire occupando un nuovo insediamento a 800 metri s.l.m., insediamento che divenne feudo intorno all’anno Mille. Un latente susseguirsi di casate postesi progressivamente quali signori di San Donato è alquanto prolisso, per cui risulta piuttosto necessario ricordare non tanto ogni singola famiglia proprietaria (ma i Sanseverino si possono menzionare per via della loro ingente influenza) quanto il reale motivo che ne determinava l’insistente dominio, ovvero la molteplicità di miniere foriere di metalli preziosi (l’area era conosciuta come "Conca dei Metalli").

Cosa vedere a San Donato di Ninea

Gli antichi resti e gli imbocchi sono in parte visibili in frazione Bocca della Cava, là dove permane un edificio un tempo usato come magazzino della preziosa materia, il Casino dell’Oro.

Una zona ricca di boschi, sorgenti e floridi habitat ideali per la fauna locale fa da generosa cornice naturalistica a un borgo che offre una cospicua gratificazione agli occhi del visitatore sotto forma di caleidoscopio ecclesiale tutto da contemplare.

La Chiesa della Santissima Assunta risale al X secolo ed è un esempio di contaminazione architettonica normanno-sveva su base romanica. La bella facciata con svettante campanile duecentesco introduce a un ambiente interno dove spiccano due arredi di pregio in legno, cioè l’altare maggiore e il confessionale, ai quali si deve aggiungere il dittico di statue processionali, tutto del ‘600.

La Chiesa della Santissima Trinità è del XVII secolo e anch’essa può fregiarsi di alcuni interessanti elementi ornativi come la Cappella Ducale, l’altare ligneo dorato finemente intarsiato e lavorato e il dipinto della Madonna del Rosario.

Suggestivo il Santuario di San Michele Arcangelo, rappresentato da due grotte naturali che a oggi non sono state ancora completamente esplorate. Rupestre può anche essere considerata la Chiesa di San Vito, scavata in una nicchia dello sperone roccioso sul quale si dispone l’abitato di San Donato di Ninea. La Cappella di San Donato in località Pantano appartiene al Settecento, possiede due navate e serba un San Donato ritratto da Antonio Donato Consoli.

La frazione di Policastrello raddoppia servendo ai tour turistici la Chiesa del Santissimo Salvatore e l’Oratorio di San Domenica: la prima è antecedente al Trecento e sfoggia un’intestina ricchezza costituita da pezzi unici quali la pala d’altare della Cappella del Rosario, il portale ogivale in pietra, la statua lignea della Madonna col Bambino, un pergamo in noce, un confessionale intagliato e lo stipo della sacrestia di stampo monastico; il secondo custodisce gelosamente un ciclo di cinque affreschi (ognuno di 1 metro x 1 metro) dove sono raffigurati San Bernardo, Sant’Antonio Abate e tre Vergini.

Eventi, Sagre e Manifestazioni

Gli eventi qui celebrati sono il frutto di una tradizione che spazia dal pagano al religioso, dal sacro al profano, dallo spirituale al materiale: in poche parole c’è davvero spazio per ogni sorta di festeggiamento. In ottica prettamente turistica, sono irrinunciabili la mitica Festa d’Autunno di scena nel centro storico del paese per rendere omaggio alla prelibata castagna (oltre ovviamente a tantissimi prodotti locali) e la Sagra del maiale che si svolge poco distante, a Ficara. Entrambe sono organizzate ogni anno nei primi dieci giorni di novembre.

Come arrivare

Per raggiungere il paese si imbocchi l’Autostrada A3 SalernoReggio Calabria uscendo allo svincolo Altomonte/San Donato di Ninea; la stazione ferroviaria si trova a Cosenza, che dista ca. 60 km dalla località raggiunta da autobus di linea extraurbani; l’aeroporto di riferimento è quello di Lamezia Terme.

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