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Soverato, vacanze nalla perla del Mar Jonio

Soverato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Definire Soverato una semplice località balneare sarebbe riduttivo: si tratta in realtà di un puzzle variegato di borgate, un piccolo mondo conteso dal mare e dalla collina, distribuito in tre diversi nuclei urbani e pronto a soddisfare le esigenze più disparate. Nella cittadina di 10 mila abitanti in provincia di Catanzaro, incastonata lungo il golfo calabrese di Squillace, affluiscono ogni anno innumerevoli visitatori, alla ricerca di relax o di avventura, di tintarella o di tesori culturali.

Qualunque vacanza stiate cercando, Soverato sarà sempre e comunque in grado di stupirvi, regalandovi più emozioni di quelle che avreste osato chiedere: al panorama incontaminato, con colori degni di un dipinto e scorci da cartolina, si aggiungono i comfort e le comodità degli stabilimenti balneari più moderni. All’aria austera e preziosa delle chiese si affianca il divertimento più puro, fatto di occasioni festaiole e di prelibatezze gastronomiche da leccarsi i baffi.

Situata a una ventina di chilometri da Catanzaro, il capoluogo della Calabria, Soverato è senza dubbio il centro turistico più importante del litorale ionico, lambito da un mare cristallino che si diverte a giocare con le lame di sole e a proiettare sul fondo sabbioso un caleidoscopio di bagliori. Nella campagna, oltre alla naturale macchia mediterranea, prosperano gli ulivi nodosi, i vigneti e gli agrumeti, carichi di frutti profumatissimi e nutriti da un sole generoso.

In effetti il clima di queste zone è a dir poco idilliaco, ideale per le vacanze estive balneari ma anche per i soggiorni primaverili o autunnali, all’insegna del contatto con la natura. Basti pensare che il mese più freddo, gennaio, ha una temperatura minima media di 6°C e una massima media di 14°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, si concentrano tra l’autunno e l’inverno, quando cadono in media dai 90 ai 109 mm di pioggia mensili.

Sono queste le condizioni ottimali per apprezzare il paesaggio calabrese, che racchiude Soverato come fosse una perla preziosa. A testimonianza delle bellezze naturali locali è stato istituito, nel 2009, il parco marino “Baia di Soverato”, per l’abbondanza sorprendente di cavallucci marini nelle acque del golfo: per osservare i simpatici abitanti del mare, per sperimentare qualche tecnica di pesca o anche soltanto per farsi accarezzare dal sole, vale la pena di passeggiare con calma sul lungomare della cittadina. Inoltre, per i cultori del verde, il centro possiede uno spettacolare giardino botanico, ricco di piante rare.

Se il turismo rappresenta la risorsa economica principale, non è però merito soltanto del mare e delle spiagge: nel paese si nascono moltissimi monumenti e edifici degni di attenzione, e persino le stradicciole più semplici o le case dei pescatori racchiudono un’anima genuina che fa innamorare. L’abitato si divide in tre zone principali: la prima è affacciata sul mare, la seconda è a breve distanza ma inizia ad arrampicarsi lungo le colline, e la terza coincide con la vecchia Soverato. Tra le meraviglie da ammirare c’è la Chiesa della Santissima Addolorata, custode di una pregiata Pietà marmorea. Commissionata nel 1521 da Giovanni Martino d’Aquino, consigliere del Re di Napoli, la scultura venne realizzata dall’artista locale Antonello Gagini.

Meritano una visita anche la chiesa di Sant’Antonio da Padova, una struttura moderna da cui si gode uno splendido panorama sul Golfo di Squillace, e il grande monastero di Santa Maria della Pietà, fondato nel XVI secolo e tuttora in ottime condizioni, situato lungo il torrente Beltrame. Infine, per un vero e proprio viaggio nel passato, ci si può arrampicare sino alla zona vecchia della città, dove sono conservati i suggestivi ruderi dell’antico borgo medievale. Il vecchio centro, di cui si conservano poche porzioni, fu quasi completamente raso al suolo da un violento sisma nel 1783.

Ma tutte queste ricchezze storiche, artistiche e architettoniche non sono sufficienti per capire appieno lo spirito locale: per apprezzare davvero la cittadina bisogna infrangere la regola del “guardare ma non toccare”, e prepararsi a partecipare direttamente alla vita del paese, scambiando qualche chiacchiera con i cordiali abitanti, festeggiando con loro in occasione delle feste paesane e lasciandosi tentare dalle mille golosità proposte dalla cucina del luogo.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sono il carnevale, i festeggiamenti della Settimana Santa (Resurrexit), la storica Fiera di Galilea e la Fiera di Sant’Anna, alla fine di luglio. Nello stesso periodo c’è il Magna Grecia Film Festival, mentre a metà agosto si svolge la celebrazione di Maria Santissima di Porto Salvo, santa protettrice dei marinai soveratesi. In settembre ci sono la festa patronale di Maria Santissima Addolorata e, per la gioia dei buongustai, la Sagra delle Melanzane a Soverato Superiore.

In effetti la cucina di Soverato può vantare ortaggi squisiti, nutriti dal sole onnipresente del clima mediterraneo. I piatti che si realizzano sono semplici ma gustosi, preparati secondo l’autentica tradizione contadina, a base di verdure, olive e agrumi, conditi con il pregiato olio locale e accompagnati dai vini prodotti in zona. Per non parlare della carne saporita e del pesce fresco, o dei formaggi freschi abbinati ai salumi.

Tra le ricette da assaggiare ci sono le “scilatelle”, simili a grossi spaghetti, ottime con pomodoro e basilico, e tra i secondi spicca lo stoccafisso con le patate. Gli amanti del vino dovranno provare il “tipo Cirò”, nelle varietà di bianco, rosso e rosato.

Raggiungere Soverato non è difficile, essendo così vicina al capoluogo regionale. L’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, a circa 60 km di distanza, da cui si può noleggiare un’auto, si può prendere l’autobus o ci si può servire della linea ferroviaria. Chi si sposta in macchina deve percorrere l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e uscire a Lamezia Terme-Catanzaro, poi continuare sulla SS848 fino all’uscita per Soverato.

Cortesia foto: Sito del Comune
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