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Sant'Antonio Abate (Campania): la storia e la visita alla cittą

Sant'Antonio Abate, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Entro la cerchia territoriale della provincia di Napoli in Campania, Sant’Antonio Abate fa registrare una popolazione di quasi 20.000 abitanti (notevole per un comune autonomo istituito soltanto nel 1925 ed ex frazione di Lettere, altra realtà comunale campana). Il tessuto urbano s’adagia su una porzione di regione complessivamente pianeggiante ma coronata dalla roboante presenza dei Monti Lattari, il che ne fa un angolo di piacevole gradevolezza climatica.

Storia

Di antica fondazione e crocevia di diversi popoli barbari, Sant’Antonio Abate ha visto incombere i Romani e la loro risolutezza (ne documenta il passaggio la Villa Rustica nella zona degli scavi archeologici), successivamente i Goti e il loro diretto coinvolgimento nella guerra Gotico-Greca fra il 535 e il 553 d.C. a sancire una scissione che mieté una vittima illustre, re Teia, il cui corpo venne gettato in un pozzo nella località conosciuta con il nome di Pozzo dei Goti. Più tranquillo fu il periodo che seguì: siamo intorno all’anno Mille e Borgo Sant’Antuono (primigenio abitato del paese) conosce un risveglio economico possibile anche e soprattutto grazie a una sistematica bonifica delle terre che da questo momento possono ospitare campi coltivabili e aree di concentrazione di nuove architetture, le tradizionali masserie ed edifici emblematici come la Chiesa di Sant’Antonio di Vienne (o Congrega dell’Immacolata) nonché la celeberrima Parrocchiale di Sant’Antonio Abate eretta nel corso dell’Ottocento.

Cosa vedere a Sant'Antonio Abate

La Chiesa di Sant’Antonio di Vienne è la più antica del nucleo urbano, risale infatti al Duecento, si organizza in un’unica navata con volte a vela e archi a tutto sesto tipici dello stile architettonico romanico. Un tempo era ricca di decorazioni ma oggi conserva soltanto due meravigliosi affreschi eseguiti dalla mano abile di Galizia di Nocera. La Parrocchiale, lo abbiamo detto, è di epoca alquanto recente, anch’essa a navata unica ma con pianta a croce latina. Rispetto alla decana del paese, questa novella testimonianza ecclesiale di decorazioni e paramenti risulta piena ed è quindi consigliata un’accurata visita dei suoi interni: vi si trovano custodite eccezionali opere realizzate con diversi materiali, le acquasantiere marmoree settecentesche, il tabernacolo con le tele della Deposizione e dell’Immacolata Concezione e le quattro cappelle intitolate all’Addolorata, al Sacro Cuore di Gesù, a San Giuseppe e all’Immacolata Concezione. Altari e statue in legno completano il pingue corredo artistico.

Il Santuario di San Gerardo Maiella è dedicato al compatrono di Sant’Antonio Abate, possiede tre navate e un notevole mosaico in oro misto dietro all’annicchiata statua di San Gerardo, incorniciata da marmo rosso di Francia e posta sopra un piedistallo marmoreo di ben cinque tonnellate di peso. Con la Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio si torna all’ambiente a navata unica, come lo sono la Chiesa di Maria Santissima, la Chiesa di Gesù Redentore a Pontone e il Santuario di Gesù Bambino in Casa Russo. Minori ma comunque molto belle la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa di Santa Maria del Carmine a Teilliti, la Cappella delle Anime del Purgatorio e la Cappella del Sacro Cuore.

Chi intende visitare le principali località della Campania, Napoli e Pompei su tutte, deve necessariamente partire da qui per rendere il tour turistico un’esperienza difficile da dimenticare, appagante come lo è al pari attraversare la cittadina, percorrere le sue strade ordinate e pittoresche, entrare e uscire dalle sue strutture cardine e dialogare con alcuni dei suoi più affabili abitanti in cui divampa il sacro fuoco del Sud Italia.

Eventi, sagre e manifestazioni

Sant’Antonio Abate è poi particolarmente effervescente quando s’immerge nel clima feste: gli eventi qui sono molti e tutti ricoprenti un preciso significato religioso o folcloristico, la Sagra della porchetta e la Fiera di Sant’Antonio Abate che, intorno al 17 gennaio, dura ogni anno almeno 10 giorni (apice risulta l’accensione del cippo), il Carnevale Abatese, Fiorinfesta Expò in primavera, Di Vin Castagne durante il periodo autunnale, la Sagra della Pasta e dei Fagioli a inizio estate e i tradizionali mercatini nell’ambito della kermesse Natale Insieme a Sant'Antonio Abate.

Come arrivare a Sant'Antonio Abate

Napoli dista 32 km appena da Sant’Antonio Abate e per arrivare dalla città partenopea al comune occorre percorrere l’Autostrada A3/E45 fino a San Giovanni, superare il casello di Napoli Sud, uscire in direzione Angri e infine prendere la SP14/Via Roma fino alla destinazione; da Napoli in treno, occorre scendere alla stazione di Pompei e salire sull’autobus di collegamento; l’aeroporto di riferimento è quello di Napoli e da lì bisogna prendere l’Alibus, arrivare alla stazione di Piazza Garibaldi a Napoli e poi proseguire in treno fino alla località.

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