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Castellammare di Stabia (Castiellammare): terme e mare

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I suoi abitanti, quasi 65 mila, la chiamano affettuosamente “Castiellammare”, ma il nome esatto è Castellammare di Stabia e fa subito pensare al mare, al sole, e alle atmosfere ridenti del litorale campano. Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, sorge infatti tra la fine della zona vesuviana e il principio della penisola Sorrentina, nell’abbraccio accogliente di una conca ritagliata entro il Golfo di Napoli.

A sud, a difesa della città, si stagliano imponenti i Monti Lattari, mentre a oriente il paesaggio si fa morbido e collinare, attraversato dal fiume Sarno che si tuffa nel mare proprio a pochi passi dalla città. Di fronte ad esso si erge lo scoglio di Rovigliano, un tempo detto la pietra d'Ercole, visto che la mitologia vuole l'eroe delle dodici fatiche come il fondatore dell'antica Stabiae, che venne poi distrutta nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Su questi scogli sono visibili i resti del castello sul mare, che ha dato il nome alla città e che fu costruito intorno all'anno mille.

Anche i comuni circostanti sono veri e propri gioielli, vicini di casa degni di una visita se si trascorre un soggiorno a Castellammare: incastonata tra Torre Annunziata, Pompei e Positano, la località è un repertorio inesauribile di sorprese avvincenti, che spaziano dalle possibilità di relax alle attrazioni divertenti, dagli aspetti culturali alla magia delle tradizioni.

Basti pensare che nel corso del tredicesimo Congresso di Idrologia, Climatologia e Terapia Fisica, Castellammare di Stabia è stata riconosciuta ufficialmente “metropoli delle acque, dei climi e del mare”. Per quanto riguarda il clima, in effetti, la zona gode di condizioni particolarmente favorevoli, tipiche delle aree collinari e marittime: temperature medie miti, sui 25°C in estate e 16°C in inverno, si accompagnano a tante, squisite, giornate di sole intenso. Alla scarsità di precipitazioni estive controbatte novembre, il mese più piovoso, con i suoi 102 mm di pioggia all’anno.

Ma si è detto che Castellammare è anche “metropoli delle acque”. Questo perché tra la città e le Terme esiste un legame indissolubile, radicato in un tempo lontano: forte di 28 sorgenti di acque minerali cloruro-sodiche, sulfuree e ferruginose, la località vanta ben due stabilimenti termali. Le acque, grazie a una composizione chimica varia, sono utili per diverse azioni farmacologiche, in grado di curare patologie respiratorie e bronchiali. Cure idroponiche, cure ginecologiche, medicina fisica e riabilitativa, cure inalatorie e balneo-fango-terapia sono i trattamenti più usati nell’esclusivo centro. Da non dimenticare che il complesso termale, aldilà dell’aspetto sanitario, è diventato una meta turistica rinomata: è immerso in un magnifico parco in cui, specialmente nella stagione estiva, si susseguono i concerti, le esposizioni d’arte, le conferenze e le proiezioni di film all’aperto.
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Non è da meno la vocazione artistica e culturale della città, infatti il cuore di Castellammare di Stabia regala ai visitatori scorci incantevoli, costellati di monumenti e edifici interessanti. Tra i gioielli dell’architettura religiosa c’è l’imponente Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Assunta e a San Catello. Eretta, nella forma attuale, nel corso del XVI secolo su progetto dell’architetto De Sanctis, la struttura custodisce preziose tele di Ribera, Bonito e Diana. Sull’altare maggiore fa bella mostra di sé una tela dell’Assunta di Nunzio Rossi, e nella cappella dedicata a San Catello spicca la statua lignea del santo realizzata nel Seicento.

Tra gli edifici civili vale la pena di visitare Palazzo Farnese, realizzato nel XVI secolo e utilizzato, nel corso dei secoli, per scopi sempre diversi: un tempo carcere, pretorio e casa del Governatore, dal 1820 l’edificio è sede del municipio. Colpisce la sua signorilità, evidente nella facciata a tre livelli con portale ad arco, mentre la torre laterale venne aggiunta soltanto agli inizi del Novecento.

E’ questo lo scenario in cui si svolge, ogni giorno, la vita di Castellammare di Stabia: i cittadini e i turisti si spostano tra monumenti eleganti, strade vivaci, bancarelle di mercato e ristorantini accattivanti. Nell’aria spira l’odore del mare, a pochi passi dal centro, pronto ad accogliere con innumerevoli stabilimenti balneari gli appassionati della tintarella e del totale relax. In queste stesse strade si svolgono inoltre numerose manifestazioni culturali e tradizionali, distribuite nell’intero arco dell’anno. Tra le più significative c’è sicuramente il falò dell’Immacolata, che si tiene la sera del 7 dicembre: per l’occasione in ogni quartiere della città vengono accesi dei grandi falò in onore della Vergine. Da non perdere anche l’usanza detta “fratielli e surelle”, che parte il 26 novembre e prosegue per 12 giorni: in questo periodo, in alcuni rioni cittadini, nelle prime ore del giorno si sente riecheggiare per le strade il famoso canto della tradizione, Fratielle e Surelle.

Per raggiungere Castellammare di Stabia, le sue meraviglie storico-artistiche, le sue spiagge luminose e le sue terme rigeneranti, ci sono diverse possibilità. Chi si muove in auto deve percorrere l’Autostrada A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria e uscire a Castellammare di Stabia. Chi preferisce il treno trova la fermata cittadina lungo la linea ferroviaria Napoli-Gragnano o sulla linea circumvesuviana Napoli-Sorrento. Un’alternativa valida può essere lo spostamento via mare: il Consorzio Linee Marittime Partenopee collega alla città le isole partenopee; in più Castellammare di Stabia è una delle tappe toccate dal Metrò del Mare, che naviga nel golfo da Sorrento a Bacoli. L’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a 34 km circa.
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