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Contursi Terme (Salerno), soggiorno nella localitą termale

Contursi Terme, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Come una vedetta attenta, o un’opera d’arte issata su un piedistallo, Contursi Terme se ne sta impettita in cima a un colle, in posizione dominante sul corso del Sele. Siamo nel cuore della Campania, in provincia di Salerno, in una cittadina di appena 3300 abitanti ma ricca di segreti da scoprire: dagli stabilimenti termali -di cui parla il nome stesso della città- al paesaggio circostante, sino alle bellezze storico-artistiche del centro, Contursi Terme è uno scrigno colmo di tesori. La visita alla città può iniziare proprio dal cuore più antico, che conserva ancora uno dei suoi ingressi originari: si tratta della Scala Longa, la porta imponente che prende il nome dalla lunga gradinata da percorrere per raggiungerla.

Conquistata la cima del colle, varcata l’antica soglia che un tempo impediva l’accesso agli intrusi, ci si trova in un dedalo di stradicciole graziose, dall’atmosfera pacifica, costellate di chiese e chiesette come ogni antico borgo che si rispetti. Qui a Contursi Terme spicca la Chiesa del Bambino Gesù, originariamente dedicata a San Giovanni e Santa Lucia. Fu l’arciprete Paradiso, nel Seicento, in seguito ad un’opera di ristrutturazione, a consacrare la struttura al Bambino Gesù, dopo aver fatto arrivare da Napoli una piccola statua che lo raffigurava. Oltre alla statua in questione, di fattura sublime, con le vesti ricamate d’oro, si possono ammirare all’interno della chiesa le statu di Santa Maria Immacolata Concezione e di Santa Maria Addolorata. Splendido anche l’organo settecentesco intagliato.

Un’altra chiesa interessante è quella di Santa Maria delle Grazie, un tempo di piccole dimensioni, ampliata in un secondo momento. Risale al 1656 l’altare dedicato a Santa Filomena Martire, realizzato per ringraziare la santa dei numerosi miracoli compiuti, secondo la tradizione, nel terribile periodo della peste. Non mancano poi gli edifici civili di pregio, tra cui si distinguono eleganti palazzi nobiliari e ville signorili. Tra i gioielli da non perdere ci sono Palazzo Arnone, realizzato nel Quattrocento in pietra calcarea e acquistato dal Comune nella seconda metà dell’Ottocento. A questo si aggiungono la Villa della Famiglia Pagnani, del Settecento, e il Palazzo Viola, di cui è tuttora visibile l’antica struttura in legno del portone.

Infine si può ammirare il Castello Rosapepe, edificato nel lontano 839 per volere del Conte Orso, con lo scopo di difendersi dalle frequenti scorribande normanne. Collocato in posizione centrale, a dominare la piazza principale di Contursi Terme, l’edificio passò in mano alla famiglia Parisano dal 1675 al 1807, quando divenne proprietà dei Rosapepe.

Dopo il tour cittadino attraverso le testimonianze storico-artistiche più importanti, viene il momento di dedicarsi al benessere e alla cura del corpo: a tal proposito Contursi Terme offre un sito termale di fama millenaria, apprezzato addirittura da Plinio il Vecchio nel primo secolo dopo Cristo e nominato da Virgilio e Strabone. Il vero e proprio turismo termale si sviluppò però a partire dai primi anni del Novecento, nello stabilimento situato a ridosso del fiume Sele, immerso in oasi e riserve naturali dominate dai pioppi bianchi, i salici, i papaveri e i lecci. Qui, in una natura rigogliosa, zampillano le sorgenti termo-minerali, e la famiglia Rosapepe ha realizzato un villaggio turistico e termale di grande fascino.

Le acque, usate soprattutto per trattamenti inalatori e ginecologici, sono riportate alla temperatura originaria di 42°C, in modo che possano conservare inalterate tutte le loro benefiche proprietà; al loro utilizzo si accompagna quello dei fanghi naturali, dal caratteristico colore bianco.

Per finire in bellezza Contursi Terme ha in serbo per i visitatori un repertorio sorprendente di feste, eventi e manifestazioni, tutte all’insegna del divertimento, della tradizione e del buon cibo. Tra le occasioni più attese vale la pena di citare la sfilata dei carri allegorici nel periodo di carnevale, la festa della pizza e della mozzarella di luglio, la sagra della trota di agosto e la festa dell’agricoltura di settembre. Da non perdere, per tutto il mese di agosto, i vivaci eventi della cosiddetta Estate Contursana.

Ad illuminare il tutto c’è il sole, quasi onnipresente, della Campania: qui infatti, grazie al piacevolissimo clima mediterraneo, le precipitazioni sono sempre scarse e le temperature si mantengono miti in ogni stagione. In effetti i valori medi di gennaio, il mese più rigido, vanno da una minima di 4°C a una massima di 12°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni, quasi assenti in estate, raggiungono il picco massimo in dicembre, con una media di 13 giorni di pioggia sul totale.

Raggiungere Contursi Terme non è difficile, qualunque mezzo si utilizzi per gli spostamenti. Situata a circa 5 km dall’Autostrada Salerno-Reggio Calabria, la città è raggiungibile uscendo al casello Contursi Terme, oppure tramite la nazionale Fondo Valle Sele. La stazione ferroviaria di Contursi si trova lungo la linea Salerno-Battipaglia-Potenza ed è collegata giornalmente con Salerno. Per finire l’aeroporto più vicino è quello di Napoli Capodichino, a circa 95 km.
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 Pubblicato da - 15 Ottobre 2009 - © Riproduzione vietata

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