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Le foto di cosa vedere e visitare a Castellaro Lagusello

Castellaro Lagusello: il borgo, il castello e il laghetto

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Un borgo e un paesaggio innamorati l’uno dell’altro, uniti da un singolare laghetto a forma di cuore: ha un animo poetico il centro di Castellaro Lagusello, piccola frazione di Monzambano, in provincia di Mantova, e sarebbe degno di una favola o di uno scenario immaginario. Invece il comune lombardo è autentico e genuino, attaccato profondamente alla propria terra e così affascinante da essere entrato a far parte del club dei Borghi più belli d’Italia. Abbarbicato sulla cima di una collina dolce, Castellaro Lagusello racchiude già nel nome i segreti della propria bellezza, che risiedono nel castello medievale e nel suggestivo laghetto.

In confronto al traffico della vicina autostrada Milano-Venezia, e all’allegro chiasso delle località turistiche sul lago di Garda, questo borgo ha tutta l’aria di essere un piccolo paradiso: un quadro idilliaco accoglie i visitatori, abbracciandoli in un’atmosfera quieta e rilassante, fatta di canne che ondeggiano nel vento, colli ricoperti di velluto verde e alberi frondosi che proiettano al suolo le loro ombre fresche. Come se a Castellaro Lagusello fosse racchiusa qualche attrazione spettacolare, i rilievi tutt’intorno se ne stanno disposti ad anfiteatro.

Ogni pietra del borgo ha una storia avventurosa da raccontare, infatti il passato che poggia sulle spalle della cittadella è lungo e interessante. Risale al 1100-1200 l’imponente castello fondato dagli Scaligeri, che per la posizione strategica particolarmente importante ebbe un ruolo di spicco nelle controversie tra Verona e Mantova. Conquistato a fasi alterne dai Visconti, dai Gonzaga e dalla Serenissima Repubblica di Venezia, l’edificio era cinto da imponenti mura merlate e da dieci torri ed era suddiviso in due parti: il lato affacciato verso il lago era nelle mani del castellano, mentre l’ala settentrionale era di competenza di un capitano che doveva proteggere l’ingresso al borgo, dotato di ponte levatoio. Ancora oggi, della struttura antica, si riconoscono quattro torri, alcune porzioni del camminamento di ronda, due abitazioni rustiche e la bella cinta fortificata. Fu nel XV secolo che il castello perse la sua funzione difensiva e passò dalle mani della Serenissima al controllo dei Conti Arrighi, i quali, senza alterarne molto la struttura esteriore, lo resero però una confortevole residenza aristocratica.

Ancora oggi, proprio come un tempo, ci si può quindi addentrare nel borgo tramite l’ingresso settentrionale, riconoscibile per l’ampia porta e l’imponente torre a pianta quadrata, detta “dell’orologio”. Tra le prime costruzioni che si incontrano lungo il percorso c’è la chiesa barocca di San Nicola, parrocchiale di Castellaro Lagusello, citata per la prima volta in un antico documento del 1145 e in una bolla di papa Eugenio III. Ristrutturata nel corso del XVIII secolo, la chiesa custodisce una pregevole scultura lignea della Madonna probabilmente realizzata nel Quattrocento, una Via Crucis e una serie di Misteri del Rosario dell’Ugolini, e una bella collezione di dipinti del Sei e Settecento.

Lungo i vicoli secondari, permeati di un silenzio un po’ antico, si può ancora ascoltare lo zampettare dei polli nei cortili. Così, con lo sguardo concentrato su dettagli affascinanti e la mente libera di correre attraverso i secoli, si passeggia fino alla graziosa piazzetta dominata dalla già citata Villa Arrighi, residenza ottocentesca ricavata dal castello medievale, che oggi appartiene ai conti Tacoli ed è visitabile su richiesta.
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La villa comprende anche la chiesetta gentilizia di San Giuseppe, completata nella prima metà del Settecento e tuttora abbellita da qualche tela del Seicento. Proprio di fronte alla chiesetta c’è la piazza da cui si accede al famoso laghetto a forma di cuore, dopo aver percorso una breve scalinata.

Ma Castellaro Lagusello non sarà apprezzata soltanto dagli innamorati, e non c’è bisogno di essere degli inguaribili romantici per apprezzare davvero la graziosa località della Lombardia. Anche i buongustai, ad esempio, troveranno golosi spunti per una vacanza piacevole, grazie alla secolare tradizione enogastronomica della zona. Qui, da sempre, si producono il Tocai e il Merlot, da accompagnare a piatti tradizionali mantovani. Da provare il salame artigianale, inconfondibile per la particolare concia con un pestato d’aglio e spezie, cui è dedicata una sagra, ma anche i piccoli capunsei, degli gnocchetti impastati con pangrattato, grana e brodo bollente, a cui un tempo si aggiungeva anche il cappone.

Per raggiungere Castellaro Lagusello in auto ci si può servire dell’asse autostradale Venezia-Milano-Torino, a una decina di chilometri di distanza, e poco lontano da qui si trova il lago di Garda con le interessanti località di Peschiera, Sirmione e Desenzano. Chi usa il treno può scendere alle stazioni di Peschiera del Garda o Desenzano del Garda, sulla linea ferroviaria Milano-Venezia, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona, Brescia e Bergamo.

A destinazione ci si trova immersi in un clima generalmente fresco, con inverni freddi e estati miti: le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di -2°C a una massima di 5°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni si concentrano specialmente nella stagione calda: a maggio e agosto, in particolare, cadono mediamente 85-88 mm di pioggia.
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