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Soiano del Lago (Brescia), il borgo murato che s'affaccia sul Garda

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Bastano due parole per fare una poesia, e se alle parole si aggiungono una brezza leggera che sa di montagna, un sole tiepido che profuma di estate mediterranea e un’atmosfera accogliente che fa sentire sempre a casa, allora ci si trova a godere di un piccolo capolavoro. E’ quello che succede a Soiano del Lago, piccolo borgo appollaiato alle rive del Garda, in provincia di Brescia, il cui nome latino, ‘Solis Ianua’, significa nientemeno che ‘Porta del Sole’.

In effetti l’aria è luminosa e tersa in questo comune della Lombardia, tra i colli dolci della Valtenesi, e ad apprezzarne la pace e le bellezze naturali accorrono sempre più visitatori da tutta l’Italia del Nord, che vanno ad aggiungersi ai 1500 abitanti della cittadina. Una cittadina legata alle sue origini semplici, genuine, dove ancora si praticano in grande quantità l’agricoltura, con la coltivazione di olio, cerali e vite, e di conseguenza l’attività vinicola, che regala un vino squisito di alta qualità.

Ma da qualche anno \ ha scoperto le sue potenzialità turistiche, e ha valorizzato il proprio patrimonio architettonico, storico e culturale, davvero ricco di monumenti e palazzi, corredati da proposte divertenti e tradizionali di ogni tipo. La ricchezza del presente è frutto di una storia lunga e appassionante, che comincia in un passato molto lontano: i reperti trovati in località Chizzoline testimoniano la presenza di insediamenti preistorici già nell’Età del Bronzo, e altri monumenti tradiscono l’origine romana, benché gli ungari, nell’899, abbiano distrutto gran parte delle costruzioni.

Proprio in seguito a quella invasione tremenda gli abitanti di Soiano decisero di dotarsi di un imponente castello, che è ancora oggi uno degli edifici più affascinanti della città: posizionato al di sopra del borgo, a cui è collegato tramite un panoramico viale alberato, il maniero divenne immediatamente il punto nevralgico del paese, da cui si poteva difendere il centro ma in cui ci poteva anche riunire periodicamente per le assemblee popolari. Vi prendevano parte i nativi di Soiano ma anche i membri della comunità annessa di Chizzoline, e nell’interesse del popolo approvavano le leggi, regolavano le controversie date dalla vita quotidiana ed eleggevano i propri amministratori.

La possente cinta muraria, ancora in gran parte intatta, ha pianta poligonale ed è interrotta da due torri, una a pianta quadrata e una trapezoidale. Per accedere al castrum si attraversa un’antica porta carraia situata verso ovest, al fianco della quale di apriva l’accesso pedonale, oggi murato ma comunque visibile. Sopra agli ingressi, testimoni di un tempo pericoloso e avventuroso, ci sono ancora le feritoie del vecchio ponte levatoio.
Il mastio che si erge alla destra della porta è stato successivamente trasformato in campanile, e già nei primi anni del Seicento era dotato di due campane di dimensioni diverse, che rintoccavano in occasione dei momenti salienti per la vita del borgo.

... Pagina 2/2 ...Oltre al castello, come in ogni antico borgo, ben presto erano sorti a Soiano del Lago gli edifici religiosi, il primo dei quali fu probabilmente il convento di San Rocco, eretto ad opera dei francescani intorno al 1300 lungo la via che collega il centro a Padenghe.
Ma oggi tra le chiese più belle spicca la Parrocchiale di San Michele, risalente al XVI secolo, arricchita all’interno da pregevoli opere d’arte: da vedere l’organo realizzato nel 1694 da Antonio Franchino di Montichiari, inizialmente posto sopra al portale centrale ma spostato successivamente lungo la parete destra, con la sua cassa lignea dorata e la cantoria in stile barocco. Barocco è anche l’altare maggiore, in marmo, del 1790, cui fa da sfondo un raffinato dipinto a olio di Andrea Bertanza.

Nella frazione di Chizzoline merita una visita la chiesa di San Carlo, in tipico stile lombardo, realizzata nel 1610 in onore di San Carlo Borromeo, che a quanto narra la tradizione qui sostò per predicare tra la gente del posto. Prezioso è l’altare maggiore seicentesco, affiancato da due statue cinquecentesche provenienti dal Convento di San Rocco.

Piccolo scrigno traboccante di timidi tesori, Soiano del Lago non è una bellezza isolata: le sponde del Lago di Garda sono come una collana di perle infilate l’una vicina all’altra, pronte a regalare emozioni di ogni tipo, dagli scorci paesaggistici magici alle testimonianze storiche che fanno sognare, sino alle specialità enogastronomiche irresistibili. Manerba del Garda, Padenghe, Desenzano, Sirmione, Salò e altre incantevoli località si trovano nel raggio di pochi chilometri, pronte ad essere scoperte… e quando si torna nel centro di Soiano, verso sera, si può avere la fortuna di assistere a qualche manifestazione popolare, tra le varie feste organizzate nell’arco dell’anno. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la festa di Ferragosto, seguita dalle celebrazioni in onore di San Rocco, mentre l’ultima domenica di settembre c’è la festa del patrono San Michele Arcangelo.

Se tutto questo non bastasse per innamorarsi del paese sul lago, basterà ricordare ancora una volta il nome latino originario, che significa ‘Porta del Sole’: il clima mite, infatti, è uno dei fiori all’occhiello di Soiano, con le sue temperature sempre piacevoli che ricordano le atmosfere mediterranee, senza raggiungere mai un caldo eccessivo. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da un minimo di 0°C a un massimo di 6°C, mentre in luglio si passa dai 17°C ai 29°C. Unico neo le precipitazioni, che in giugno raggiungono il picco massimo di dieci giorni di pioggia, ma si tratta solitamente di temporali fugaci, generosi di arcobaleni.

Per arrivare a Soiano del Lago, così come alle altre località affacciate sul Garda, si può contare su collegamenti stradali efficaci. Chi viaggia in auto dovrà percorrere l’autostrada A4 e uscire a Desenzano, per poi seguire le indicazioni fino alla meta, e sempre a Desenzano si trova la stazione ferroviaria più vicina. Gli aeroporti più vicini sono invece a Brescia, Verona, Orio al Serio e Milano.
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