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Moniga del Garda, vacanza nella Cittą del Chiaretto

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  • Castello - Moniga del Garda
In provincia di Brescia, lungo le colline moreniche che abbracciano Salò e Desenzano, sorge Moniga del Garda, affacciata sulle acque azzurre del lago più grande d’Italia - il Lago di Garda, appunto - a 138 metri sul livello del mare. La temperatura mite, influenzata dalla vicinanza al lago e mantenuta dalla conca dei monti, ha favorito nel tempo la coltivazione degli ulivi e della vite e da sempre ha invitato sulle sue spiagge di ciottoli gli amanti delle nuotate e della natura.

Secondo la leggenda il nome Moniga deriverebbe da quello della divinità greca Diana Munichia, venerata nell'antichità dalle popolazioni indigene. Questa spiegazione è probabilmente frutto di una fervida fantasia e non ha fondamenti storici, ma è certo che l'attuale Moniga sia uno dei centri abitati più antichi tra i molti che si affacciano sulle rive del Benaco, come testimoniano alcune lapidi di epoca romana, oltre a un’antica ara del IV-V secolo su cui è incisa una dedica al Dio Nettuno. Pare si tratti di una lapide ex voto di due pescatori, salvatisi per miracolo dalla furia minacciosa del lago in tempesta, e oggi è visibile all’entrata del municipio di Moniga del Garda.

Scivolando sulla strada sinuosa che da Desenzano raggiunge Salò, gustando lungo il percorso la pace della distesa d’acqua, già di lontano il Castello di Moniga del Garda preannuncia l’entrata in paese. Massiccio, dalle mura possenti e la forma rettangolare, il castello risale al X secolo, epoca in cui aveva la funzione di proteggere la popolazione dalle frequenti e distruttive invasioni degli Ungari. La struttura è tutt’ora conservata in maniera ottima: non è mai stato adibito a dimora signorile, ed è riuscito ad evitare gli effetti devastanti degli attacchi nemici.

Una volta espugnata Moniga, ci si addentra nel particolarissimo centro del paese, la cui parte più antica si sviluppa su un dosso: un dedalo intricato di piccole strade e una fitta trama di viottoli che parlano dell’epoca medievale della città. Qui ci si imbatte nel cosiddetto Pozzo, il cuore storico del paese, così chiamato perché anticamente, e in realtà fino ad alcuni decenni fa, vi era un pozzo dal quale molte donne attingevano l'acqua per il fabbisogno domestico quotidiano. La zona più moderna di Moniga sfuma tra gli oliveti sino al lago, dove si incontra il caratteristico porto.

La Chiesa di San Martino, Parrocchiale di Moniga,si trova proprio di fronte al castello ed è una delle più antiche chiese parrocchiali della Valtenesi, consacrata nell'ottobre 1454 e ampliata nel sec. XVIII. Custodisce al suo interno cinque altari: il principale con l'immagine di S. Martino, oltre a quelli di S. Giuseppe, del S. Rosario, del Crocifisso e della Beata Vergine Maria. Da vedere anche la graziosa Chiesa della Neve.

L'economia del paese si alimenta con il turismo, che conta molte strutture alberghiere, campeggi, residence e servizi vari e funzionali. Molto sviluppate e importanti sono le colture dell'olivo e della vite, accarezzate da un clima ideale. A proposito di vite, non si può non nominare un personaggio fondamentale, Pompeo Molmenti (1852-1928), avvocato, insegnante di storia dell'arte all' Accademia di Venezia, deputato e, dopo il 1909, senatore del Regno, che nella sua tenuta di Moniga si dedicò con passione all'agricoltura, in particolare alla vite e al vino. Proprio lui, nel 1896, inventò il Chiaretto, un vino rosa chiaro, dal profumo equilibrato di fiori e frutta e dal sapore asciutto, armonico, sapido. Ogni anno, Moniga celebra il vino con due grandi manifestazioni: in aprile il Palio del Chiaretto, e in luglio la Rassegna del Chiaretto.
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Tra gli eventi di Moniga vanno ricordati anche la "Fiera di 1° maggio" e la "Fiera dell'estate", in maggio, oltre a moltissime altre iniziative e a spettacolari show pirotecnici che si tengono in estate per sorprendere i turisti e allietare la cittadinanza in festa. Nel giugno 2008 vi è stata organizzata la prima rassegna nazionale dei vini rosati "Italia in Rosa".

Info utili: come arrivare a Moniga del Garda e il meteo

Raggiungere Moniga è semplice: in auto, dall’Autostrada A4 è sufficiente imboccare l’uscita Desenzano e seguire poi le indicazioni per Moniga. Bella e panoramica la strada che, passando per Moniga, congiunge Desenzano e Salò. In treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Desenzano, da cui prendere i mezzi pubblici per raggiungere il cuore di Moniga. Infine, per chi scegliesse l’aereo, l’aeroporto più vicino è il Catullo di Verona.

Il clima di Moniga, addolcito dalla vicinanza del lago, regala tante belle giornate di sole e temperature sempre miti: le medie di gennaio, il mese più freddo, variano tra una minima di 0 e una massima di 6°C, mentre quelle di luglio oscillano tra i 17 e i 29°C. La stagione più piovosa è la primavera: tra aprile e giugno piove mediamente per 9-10 giorni al mese.

Fonte foto, cortesia: Comune di Moniga del Garda
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