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Capriolo (Lombardia): il Castello e la cittadina della Franciacorta

Capriolo, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

A sud del lago d’Iseo nel bresciano, immerso nella intraregione della Franciacorta, di cui rappresenta una tappa della Strada del Vino, Capriolo sfrutta peraltro il piacevole incanto naturalistico del Parco dell’Oglio e l’abbraccio a distanza delle colline moreniche che ne favoriscono il clima come in altre parti della Lombardia.

Storia ed origine del nome

È curioso il nome del paese, una derivazione dal latino Capreulus e coincidente con la specie faunistica un tempo abbondante nei boschi dell’hinterland.

Seppur conosciuto già in epoca romana, il primigenio insediamento comparve nei documenti ufficiali soltanto nell’879 d.C., data in cui si registra la presenza di un castello a presiedere un feudo di proprietà della famiglia Lantieri di Paratico. L’antico borgo sorge in quello che fu un territorio d’aspre e feroci lotte di potere, sedate e poi riprese, reiterate e ancora sedate: la Rocca fu al centro di attacchi, assedi e battaglie che si svolsero ai suoi piedi, come quella che interessò Oberto Pallavicini e Carlo I di Francia risolvendosi con la vittoria dei transalpini.

Ciò avveniva nel XIII secolo e a quel periodo risale anche l’assedio dei Della Torre. I Veneziani subentrarono nel ‘400: fra alti e bassi, Capriolo superò le difficoltà del Cinquecento e del Seicento, attraversò indenne il Settecento patendo indifferente l’occupazione austriaca e stringendo i denti fino all’Unità d’Italia. Il Fascismo fece drammaticamente il proprio corso, ma fu una parentesi che vissero tante altre realtà comunali in provincia di Brescia fino al momento in cui l’economia lombarda non seppe risollevarsi facendo prosperare la regione, e Capriolo di rimando.

Cosa vedere a Capriolo

La località riserva edifici da vedere che fanno capo alla Parrocchiale di San Giorgio Martire, una struttura la cui costruzione ha interessato più fasi temporali dal Quattrocento all’Ottocento. La sua ricchezza sta negli altari, assai numerosi, tra i quali va assolutamente osservato con attenzione l’altare del Risorto, che si fregia di un bellissimo Cristo Risorto dipinto dal Romanino.

Altri elementi di pregio vanno dalla Cappella del Battistero al simulacro della Madonna del Rosario portata annualmente in processione nel mese di ottobre, dalla pala d’altare raffigurante San Giorgio all’organo Serassi del 1828, fino alla notevole cupola affrescata con l’immagine dell’Incoronazione della Vergine. Esteriormente si fa valere la grandiosità del campanile rivestito in maioliche, la cui altezza raggiunge i 54 metri avvalendosi di un concerto di otto campane più una isolata.

Da rilevare sul territorio comunale il Santuario di Sant’Onofrio posto su un’altura collinare e ricco di statue sacre, la Chiesa di San Carlo Borromeo Vescovo a vocazione mariana (c’è infatti una grotta che unisce le statue della Madonna di Lourdes e di Bernadette Soubirous), infine la piccola Chiesa di San Lorenzo Martire e Diacono, costruzione del 1351 che a corredo presenta un San Pio da Pietrelcina, una Madonna col Bambino e un San Giovanni XXIII. Molteplici altri luoghi di culto dominano le campagne circostanti disponendosi per le diverse frazioni.

Infine suora il centro storico domina il profilo austero del Castello, costruito intorno al decimo secolo e successivamente trasformato in una rocca fortificata. Lo si raggiunge con una breve passeggiata dal centro cittadino.

Eventi, sagre e manifestazioni

Gli eventi religiosi hanno la precedenza su tutti gli altri: la grande festa patronale in onore di San Giorgio Martire è di scena il 23 aprile, seguono i compatroni. In questo periodo, sulla scia delle celebrazioni, si tiene il concerto tenuto dal Corpo Musicale Santa Cecilia e dalla Corale Parrocchiale San Giorgio Martire, cui si aggiunge l’attesa Settimana del brasato al Franciacorta e della Ret, tripudio di chicche enogastronomiche.

A settembre e per dieci giorni si rende omaggio a San Luigi Gonzaga. Manifestazioni minori sono la Festa de cacciatori e Agosto insieme che ravviva l’estate. Immancabili i mercatini di Natale a dicembre.

Come arrivare

Si percorra in auto l’Autostrada A4 verso Milano fino all’uscita di Palazzolo sull’Oglio, si prosegua in direzione Adro – Capriolo – Palazzolo sull’Oglio imboccando poi la SS 469; la stazione di Capriolo si trova sulla linea ferroviaria Palazzolo – Paratico; l’aeroporto Orio al Serio di Bergamo dista solo 24 km dal paese.

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