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Travagliato (Lombardia): visita alla cittą in provincia di Brescia

Travagliato, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Nato come Treviade o Tiviado, declinato nel veneto Travaleado e successivamente in Travajado, il comune di Travagliato in provincia di Brescia fa parlare di sé innanzitutto per una curiosa etimologia che indicherebbe il suo antico collocarsi alla confluenza di tre strade ma al contempo il riferimento al doloroso travaglio patito dalla cittadina nel corso della sua storia, quando fu soggetta a epidemie, calamità di varie specie e tragedie, come rimarcato nel 1512 dal doge Leonardo Loredan con la frase memorabile “Essere la terra sul passo et propinquo alla città, veramente loco d’ogni travaglio”.

Il nucleo antico si è sviluppato consistentemente in epoca medievale concentrando progressivamente una molteplicità notevole di ex cascinali un tempo utilizzati dalla massiccia classe contadina, ai quali si affiancano palazzi nobiliari in lieve contrasto con l’architettura povera di matrice rurale. La connotazione agricola è rimasta ben viva, tanto che seguita a mantenere alti standard sotto i profili della quantità e della qualità la produzione di mais, cereali e granturco in parallelo agli allevamenti zootecnici specializzati.

Cosa vedere a Travagliato

Il centro cittadino, circondato da un paesaggio fortemente imperniato sulla presenza dei rilievi della Presolana e del Guglielmo, si correda di strutture che rappresentano in sintesi l’evoluzione di Travagliato sia da una prospettiva urbanistica che da una prospettiva più prettamente sociale. La stratificazione popolare passa da veri e propri monumenti come Palazzo Rota-Mazzocchi, edificato nel 1768 enfatizzando le sue dimensioni e curando elementi di pregio, la pianta a C, il grande salone centrale, il giardino e soprattutto l’elegante porticato d’ingresso.

La data di nascita di Palazzo Coradelli-Covi si deduce chiaramente dall’iscrizione riportata in facciata, i cui numeri romani si traducono nell’Anno Domini 1584: anche in questo caso l’impianto è molto particolare, formato in verità da due fabbricati uniti da un corpo rustico, possiede un portone dal contorno marmoreo sovrastato da arco a tutto sesto (a sua volta ombreggiato da un balconcino che soprassiede), soffitto a volta a crociera e diverse spettacolari scenografie composte da sale e scaloni. Palazzo Verduri risale invece al 1648 ed è arricchito da plurime stanze, il che lo accomuna all’anatomia architettonica di Palazzo Gobbi, Palazzo Rampinelli, Palazzo Averolda e, ancora, Palazzo Donina e Palazzo Martinengo-Cadeo, dove nel 1859 avvenne lo storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Napoleone III.

La Biblioteca Comunale ha sede nell’ex Ospedale Vantiniano, progettato nel XIX secolo da Rodolfo Vantini, che pose come conditio sine qua non la costruzione in facciata del pronao colonnato in stile dorico ellenico. Coevo è il Cimitero Vantiniano che reca la medesima firma, ha la facciata in marmo bianco di Carrara e contiene entro il suo perimetro un camposanto con al centro una chiesetta neoclassica. Allo stesso autore è attribuita Villa Legrenzi, di nobile definizione. Molto più moderno poiché sorto nel 2003 è il Palacittà, un punto di riferimento per la popolazione in quanto ospita ogni anno la rassegna ippica Travagliatocavalli, che si svolge dal 28 aprile al 1° maggio.

Desta un certo interesse la torre campanaria con orologio nuovo (il vecchio è esposto al Museo Musicale delle Quattro Torri) che s’erge proprio al centro dell’ariosa Piazza Libertà, sulla quale s’affacciano i principali luoghi sacri di Travagliato. Fa da capofila a questi ultimi il Duomo dei Santi Pietro e Paolo, d’ispirazione barocca, di origine medievale ma ricostruito nel 1713 senza snaturarne l’estetica complessiva. All’interno sfoggia sei altari laterali in marmo policromo, varie cappelle e un presbiterio sovrastato da una cupola su cui è affrescata la Gloria dei Santi Pietro e Paolo in Paradiso. La trecentesca Chiesa di Santa Maria dei Campi è più modesta ma la sua bellezza fa strabuzzare gli occhi in relazione a una gradevolissima semplicità conferitale da archi a tutto sesto e un portico assai significativo.

Dello stesso periodo è la Chiesa della Vergine di Lourdes, che colpisce esternamente per l’annesso campanile e quella minuta ma bella finestra ad arco ogivale in cotto che è possibile notare proprio sopra la porta d’ingresso. Non si sa tuttora chi abbia costruito la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, opera architettonica seicentesca piuttosto essenziale ma dalla torre campanaria davvero sontuosa. Da annotarsi per una visita anche la Chiesa di Fatima e l’Oratorio di San Gaetano. Fuori dell’abitato, in zona campestre, si dispone la Chiesa di San Carlo.

Come arrivare

Da Brescia occorre imboccare l’Autostrada A4 verso Milano, uscire a Ospitaletto e proseguire sulla SP fino a Travagliato; la stazione di Ospitaletto-Travagliato è ubicata sulle linee ferroviarie Milano – Venezia e Lecco – Brescia; gli aeroporti più vicini risultano essere quelli di Brescia, Milano Linate e Bergamo.

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