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Villimpenta (Lombardia): la cittą del risotto e il castello

Villimpenta, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Al confine con la provincia di Verona, la località di Villimpenta sorge nel Mantovano, ed è celebre per le sue vestigia medievali e per essere sede di Villa Gonzaga Zani, in cui Pasolini girò uno dei suoi film più controversi.

Storia

Il territorio è stato abitato fin dai tempi più antichi, come dimostrano diversi ritrovamenti archeologici risalenti al Neolitico e all'Età del Bronzo. Solo al XI secolo, tuttavia, risale la citazione più antica: è del 1047 e fa riferimento a un castellum che rientra nei possedimenti dell'abbazia di San Zeno di Verona.

Quel che è certo è che fino al 1243 Villimpenta è stata sotto il dominio dei veronesi, prima di tornare in possesso dei mantovani, che per riuscire a recuperare il territorio catturarono i sostenitori di Ezzelino da Romano. Nel Trecento fu la volta degli Scaligeri, seguiti dai Visconti e dai Gonzaga, che se ne impadronirono ai tempi di Francesco I Gonzaga nel 1391. Il loro governo durò fino ai primi anni del XVIII secolo.

Il Castello di Villimpenta

Il Castello di Villimpenta è uno dei punti di maggior interesse della località mantovana, anche per la lunga storia che ha alle spalle: è stato costruito, infatti, poco dopo l'anno Mille. A quell'epoca era un monastero fortificato realizzato su una vasta area che l'imperatore Berengario I aveva donato ai frati del convento di San Zeno di Verona; in seguito, l'arrivo degli Scaligeri fece sì che nel Trecento la struttura venisse consolidata per diventare un perno del sistema difensivo della famiglia: un vero e proprio maniero, reso ancora più sicuro dal fiume Tione che scorreva al suo fianco. Oggi del castello -aperto da inizio maggio a fine settembre solo nei fine settimana - si possono osservare il mastio, che supera i 30 metri di altezza, le mura e due torri.

Villa Gonzaga Zani

Risale al Cinquecento, invece, Villa Gonzaga Zani, progettata dall'architetto Giulio Romano; caratterizzata da una pianta rettangolare, intorno alla metà degli anni '70 del secolo scorso è stata usata come set per le riprese del film di Pier Paolo Pasolini Salò anche conosciuto come le 120 giornate di Sodoma.

Ancora da vedere in città la Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, costruzione barocca del 17° secolo.

Sagra del Risotto

La Sagra del Risotto è stata istituita addirittura dopo la Prima Guerra Mondiale: ha superato, quindi, le settanta edizioni. La ricetta ufficiale del risotto villimpentese è stata addirittura registrata in via ufficiale da un notaio di Mantova su richiesta della comunità del posto: la preparazione prevede di usare il vialone nano, anche se l'aspetto più importante è rappresentato dal condimento. La tradizione è molto rigorosa, e prevede che per la cottura sia necessario adoperare un paiolo in rame. Proprio in questo modo viene preparato il riso nei fine settimana della festa: quintali e quintali di risotti, tra show musicali e divertimento, in attesa del gran finale che ogni anno è contraddistinto dai giochi pirotecnici dei fuochi di artificio.

Come arrivare

Per arrivare a Villimpenta in auto, è necessario percorrere l'Autostrada A22 Autobrennero, uscire al casello di Mantova Nord e seguire le indicazioni. Chi preferisce muoversi in treno può fare riferimento alla stazione di Castel d'Ario; gli aeroporti più vicini, invece, sono quelli di Verona Villafranca e di Brescia Montichiari.
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 Pubblicato da - 23 Maggio 2017 - © Riproduzione vietata

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