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Le foto di cosa vedere e visitare a Vigolo

Vigolo (Lombardia): visita al balcone sul Lago d'Iseo

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Sulle mappe sembra risultare quasi invisibile data l’esigua estensione e una popolazione che non supera i 600 abitanti, eppure il minuscolo comune di Vigolo pesa non poco nell’economia turistica del Lago d’Iseo al quale rivolge uno sguardo attento da un terrazzamento a occidente dello specchio lacustre.

Storia

Il paese vanta una storia antichissima e una gestazione in epoca romana di cui molti altri paesi vorrebbero fregiarsi. L’esistenza effettiva su iscrizioni cartacee s’imprime in documenti non antecedenti al 1202 e un secolo dopo già veniva confermata l’autonomia comunale comunque sotto tutela feudale dei conti Calepio che, in termini di giurisdizione, si trovarono a governare più o meno la stessa superficie oggi presente, in quanto Vigolo ha mantenuto sempre le medesime dimensioni, un segnale chiaro di coesione, intendimenti e direzione economico-politica.

Il suo Medioevo godette di insolita tranquillità, questo non vuol dire, però, che non si resero necessarie misure difensive: il castello fu una immediatamente adottata ma oggi non ve n’è più traccia. L’idillio con i Calepio venne meno con l’aumento di tasse e gabelle da parte dei signori governanti, cosicché la popolazione rispose con un atteggiamento tutt’altro che acquiescente, ribelle a tal punto da richiedere a gran voce l’annessione alla Repubblica di Venezia, cosa che si verificò nel 1428, segnando l’unico avvenimento di rilievo prima dell’assorbimento alla provincia di Bergamo.

La visita del borgo

L’estensione comunale è inversamente proporzionale alle cose da vedere, non monumentali ma tante e tali da rimanere scolpite nella mente per lungo tempo, come in un diuturno incanto dal quale difficilmente ci si vuol destare.

La prima a parlare al turista è la natura, amena, sconfinata, agreste, manto di pinete e cascine, pascoli e distese erbose che abbracciano un grazioso centro urbano caratterizzato da permeante, catartica sintesi di architettura e arte. Il tessuto religioso si prende un sicuro e rassicurante monopolio sfoggiando i suoi templi migliori, primo la Parrocchiale dell’Assunzione di Maria, settecentesca erede di un precedente luogo di culto: all’interno, più delle opere del Cifrondi e del Marigliani colpisce al diletto emozionale lo straniante altare in marmo nero, imperturbabile oggetto sacro voluto dalla famiglia Manni all’ombra di una struttura provvista all’esterno di campanile.

... Pagina 2/2 ... Del secolo prima è la Chiesa di San Rocco, mentre è piuttosto recente (XIX secolo) il Santuario della Madonna di Loreto o Madonna del Dosso, nome evinto dalla posizione rialzata su un colle.

Eventi, manifestazioni e curiosità

Si fa festa nel borgo con appuntamenti semplici ma imperdibili che profumano di campagna, di allegria e gioia popolare: spazio al gusto con la Camminando mangiando per i cortili, la Festa patronale dedicata all’Assunta e la Sagra di Ferragosto, animata da spettacoli, competizioni sportive e tanta musica.

Dilaga però anche del misticismo religioso, dato che a Vigolo ha fatto più volte visita il veggente Edson Glauber, il quale avrebbe in più occasioni assistito personalmente alle apparizioni della Vergine, San Giuseppe e Gesù in un luogo ritenuto da essi una nuova Betlemme. Sono i misteri della fede, e che ci si creda o no rimane indiscussa la bellezza di un paesello del bergamasco inviso a troppo clamore e molto più attratto dallo stoicismo del suo memorabile panorama.

Come arrivare a Vigolo

Da Bergamo occorre immettersi nell’Autostrada A4, seguire per Milano fino all’uscita di Palazzolo sull’Oglio, imboccare la SP 469 per giungere a Vigolo dopo la diramazione sulla SP 78; il comune è provvisto di una propria stazione ferroviaria; l’aeroporto più vicino è quello di Bergamo.


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