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Le foto di cosa vedere e visitare a Ispra

Ispra (Lombardia): le ville e gli eventi sul Lago Maggiore

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La strategica posizione di Ispra – Comune che in provincia di Varese gode di un’assoluta amenità lombarda – ha sempre dato i suoi frutti in ambito socio-economico e, naturalmente, turistico. Si trova ai piedi dei monti Del Prete e Dei Nassi, eppure il suo carattere montano collinare si concilia perfettamente con l’orografia prevista da una zona lacustre come quella che interessa il Lago Maggiore, di cui Ispra occupa una porzione della sponda orientale basando su di esso le proprie fortune.

E’ in verità la sua attrattiva “maggiore” e non ne fa segreto: il tratto costiero compreso fra il masso erratico del Cavalasc di Ranco e la Palude Mozza corrisponde a un lungo segmento interamente percorribile, ben attrezzato sia per le passeggiate che per le gite in bicicletta.

Il paesaggio tutt’intorno si mostra incantevole e di facile accesso, contraddistinto da giardini verdi e rigogliosi, porticcioli, moli e darsene per l’attracco delle barche ma anche dei battelli della Navigazione Lago Maggiore, un servizio attivo tutto l’anno che permette di solcare le acque del lago usufruendo di una vista a 360 gradi.

La storia di Ispra

E’ questo un territorio che ha cullato nascita e passaggi di popolazioni antiche qui insediatesi addirittura in età preistorica, poi cedevoli il passo e culture più evolute e organizzate, in primis quella romana che ha lasciato in eredità corredi monumentali, urne di serizzo e lapidi. Il paese viene citato per la prima volta in un documento dell’826, ergo nel Medioevo, epoca in cui l’abitato aveva già una sua notevole estensione e una propensione a far fiorire edifici religiosi in ogni dove, almeno sette fra chiese e cappelle, numero comunque destinato ad aumentare.

Eventi significativi si registrarono soltanto in occasioni molto diradate, ad esempio nel 1276, l’anno della violenta battaglia che antepose i Torriani ai seguaci di Ottone Visconti per il dominio dello Stato di Milano, cui assistette venendo poi coinvolto il Castello di San Cristoforo, ridotto oggi a ruderi raccolti sul colle sovrastante la zona residenziale. Il resto è pura cronaca locale che ha fatto emergere la vocazione economica legata prettamente alla produzione della calce lavorata nelle tante fornaci disseminate in area comunale e un tempo attive solo nelle singole stagioni propizie.

Tale attività, concentrata specialmente nelle immediate vicinanze del lago per favorire il trasporto e carico delle risorse, arrivò presto a esaurirsi data l’incapacità evidente di sostenere il ritmo forsennato del progresso.

Cosa vedere a Ispra

L’ultima fornace chiuse nel 1960 e oggi le reduci del tempo fungono da residui mnemonici o strutture per l’esaltazione e riconversione di ville e residenze private che sanno distinguersi soprattutto per i sontuosi giardini denotanti agio e retaggio di famiglie indubbiamente facoltose: ne è un esempio vivido Villa Castelli, sede del Municipio e avviluppato da un bel parco che ne incornicia il blasone.
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E’ certamente in ottima compagnia poiché della corona verde possono fregiarsi anche Villa Ranci Ortigosa de Corti, Villa Brivio Sagramoso, Villa del Sasso e Villa Riviera. Tutte dimore meritevoli di una visita speciale, cui si aggiungono Villa Quassa con uno dei parchi più estesi del Lago Maggiore (vi abitò in tenera età il futuro generale Luigi Cadorna) e Casa Don Guanella con torre medievale e pittoresco orologio universale.

Tra i luoghi di culto s’esalta la Parrocchiale di San Martino, congiunzione di due chiese rispettivamente del XVII e XVIII secolo cui si addossa un campanile eretto nel 1680. Da citare doverosamente anche la Chiesa di San Bernardino da Siena costruita nel 1939 e l’antico Oratorio di Santa Maria riccamente affrescato. Il tempietto sepolcrale della famiglia Castelbarco appartiene all’Ottocento ma più che una chiesa possiede i connotati di un monumento cimiteriale dalle forme classicheggianti.

Eventi, festival e Manifestazioni

Eventi di spessore entro il territorio comunale risultano essere d’intrattenimento per tutto l’anno, come l’Ispra Street Food Festival e il Festival del Teatro e della Comicità Lago Maggiore on tour a luglio, il Festival del Lago Cromatico e il Ferragosto Isprese in piena estate.

Ispra, per concludere, è sede del Centro Comune di Ricerca, che fornisce sostegno scientifico e tecnico alle dinamiche di sviluppo dell’Unione Europea in svariati ambiti.

Come arrivare a Ispra

Provenendo da Varese in auto, si può prendere la SS 394 verso Laveno Mombello, arrivare a Gavirate e poi dirigersi a Ispra; la stazione ferroviaria si trova a Ispra, lungo la linea Novara-Pino Tronzano; in autobus è attiva la direttrice Varese-Angera-Sesto C.-Milano della società Autolinee Varesine; l’aeroporto di riferimento è il Milano Malpensa, non molto distante da Ispra e dal Lago Maggiore in generale.

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