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Gavirate (Lombardia): cosa vedere e cosa fare nella città sul Lago di Varese

Gavirate, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

L’antica cittadina di Gavirate sorge lungo il versante nord del Lago di Varese, in un incantevole posizione fra l’azzurro lacustre e il verde delle montagne. Proprio questa collocazione favorevole lungo l’unica via che un tempo collegava l’Oltralpe alle rive del Lago Maggiore ha portato alla formazione dei primi centri abitati già intorno al VII secolo a.C. Da allora l’uomo non ha più abbandonato questo territorio fertile e alle antiche dimore se ne sono aggiunte altre e poi altre ancora, in una continua trasformazione dove antico e moderno si sono fusi perfettamente.

Il centro nevralgico di questa continua evoluzione è il punto d’incontro per eccellenza, il mercato cittadino che dal 1539 si tiene ogni venerdì. Camminando per le strade del paese ci si imbatte nelle antiche chiese, come la Chiesa della SS Trinità, dalla semplice facciata con tre arcate e il campanile cilindrico; o la parrocchiale di San Giovanni Evangelista, costruita nel corso del ‘400 e più volte modificata, fino al raggiungimento del suo aspetto attuale. Situata nel quartiere di Fignano, dove si trova quello che è probabilmente il più antico nucleo storico, formato da altri antichi palazzi e strette viuzze, la chiesa ospita al suo interno un interessante organo realizzato nel 1901 da Vincenzo Mascioni.

Dal suo sagrato è possibile godere di una bellissima vista sulla piccola cittadina e fra i tetti delle case si può cercar di scorgere l’ex palazzo Palazzo Maggioni-Puricelli Guerra, già residenza Besozzi-Visconti-Litta-Borromeo-Arese. Il trecentesco edificio si affaccia su Piazza del Municipio, in cui una bellissima fontana valorizza il centro del paese. Da qui partono le poche vie in cui si concentrano negozi, botteghe e in cui si trova l’antica osteria ancora oggi in attività.

Gavirate è piccola e una volta in paese vale la pena spostarsi nei dintorni e scoprire le meraviglie nascoste nelle ancor più piccole frazioni di Voltorre, Armino, Oltrona e Grapello.

Voltorre si trova in prossimità del Parco del Campo dei Fiori e nasconde fra le sue case un antichissimo chiostro, monumento nazionale, costruito fra il 1100 e il 1150. Oltre alla torre e alla chiesa si è ben conservata quella che un tempo era la ghiacciaia dei frati, oggi chiamata Antica Cantina.

Ad Armino si trova invece la chiesetta di San Carlo e l’ex Palazzo Besozzi, la famiglia che un tempo governava su Gavirate e Voltorre. Infine Oltrona è resa unica dal torrente Tinella, su cui nel tempo sono stati costruiti diversi mulini, dei quali è rimasta traccia nella ruota di mulino di Grapello. Altri elementi preziosi del piccolo paese sono Villa Tornaghi e il castello eclettico oggi Rovera.

In questa posizione spettacolare e con un clima mite e piacevole, Gavirate ha iniziato ad accogliere i nobili e i borghesi provenienti dalle città vicine che venivano qui in villegiatura. Per questo motivo diverse sono le ville che oggi si possono ammirare. Eleganti e spesso imponenti, si affacciano dolcemente sul lago o sulla catena del Monte Rosa, facendo sognare chiunque le osservi.

Nelle calde giornate estive chi si reca a Gavirate può rinfrescarsi sulle sponde del lago, magari praticando qualche attività acquatica, o scegliere l’ombra del Parco del Campo dei Fiori, dedicandosi ad una più o meno impegnativa escursione. Chi avesse voglia di raggiungere la cima del parco, a 1226 slm, può visitare la Cittadella della Scienza con annesso osservatorio astronomico e giardino botanico.

Gavirate è infine famosa per le sue pipe, lavorate e realizzate con cura per tanto tempo. Oggi questo antico strumento è celebrato in quello che è il primo e unico museo italiano ad esso dedicato. Fondato negli anni ’70 da Alberto Paronelli, il museo conta un’importante collezione di pipe e di materiale collegato al mondo dei tabacchi.

Come accennato, Gavirate non è particolarmente grande ma è visitabile grazie a numerosi possibili itinerari. Dedicandosi all’architettura, oppure alla natura. Partendo dal lungolago, ad esempio, si può arrivare alle Chiuse del Bardello, emissario del lago di Varese, e da qui si può decidere di visitare la piccola isola Virginia, raggiungibile con un piccolo tragitto in barca.

Come ogni paese italiano, Gavirate vanta ovviamente un’antica e pregiata tradizione enogastronomica. I piatti tipici della zona si possono gustare nelle trattorie e nelle piccole osterie ma in particolare non si deve dimenticare di assaggiare il prodotto gaviratese per eccellenza, il “brutto ma buono”.

Come arrivare
Gavirate si può raggiungere comodamente in auto grazie la SS 394 del Verbano Orientale e dalle strade provinciali 1 del Chiostro di Voltorre e 50 del Bardello seguendo le indicazioni fino a destinazione.
In alternativa si può scegliere il treno, ricordando però che la Stazione di Gavirate è servita esclusivamente dai treni della rete FerrovieNord.


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