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La Morra (Cuneo), visita al borgo: cosa vedere e sapere

Le colline vellutate, le stradine di ciottoli e i tetti irregolari, disposti secondo l’antico impianto medievale, basterebbero a fare di La Morra una località pittoresca, custode di tradizioni affascinanti e bellezze architettoniche senza tempo, immersa in un paesaggio generoso. Eppure la cittadella, incastonata nella campagna piemontese in provincia di Cuneo, popolata da meno di tremila abitanti, riesce a regalare molto di più: la ricchezza del borgo è infatti dovuta principalmente al cosiddetto “oro rosso”.

Tutt’intorno a La Morra, infatti, i colli sono agghindati di acini d’uva nera, che come rubini trafitti dal sole brillano nella luce del giorno e donano un vino prelibato, il Barolo, prezioso per l’economia e il turismo locale. La deliziosa bevanda, accompagnata da ricette eccezionali che rivisitano i sapori tipici della zona, fa di La Morra una terra accogliente, genuina e solare, pronta ad accogliere innumerevoli visitatori in ogni periodo dell’anno. L’aspetto è quello dell’originario paese medievale, anche se il nucleo urbano si è ormai esteso verso ovest, sul versante che scivola verso la Valle del Tanaro. Il centro dunque si è spostato, e non coincide più con l’area del Castello, bensì con o complesso delle due chiese, costituito dalla Parrocchiale e dalla Confraternita della Misericordia.

Certo è che i secoli, come artisti ingegnosi susseguitisi uno dopo l’altro, hanno lasciato di volta in volta un segno indelebile tra le vie di La Morra, arricchendola nel tempo di meraviglie di pregio. Tra viottoli, porticati, piazzette e balconi fioriti, il borgo è un dedalo pittoresco di architetture irregolari, costellato di testimonianze storico-artistiche affascinanti. Tra gli edifici più rappresentativi c’è la Torre Campanaria, eretta in Piazza Castello nel 1544 e ristrutturata nel 1750, laddove un tempo si ergeva il maniero dei signori locali. E’ una costruzione massiccia a quattro piani, sormontata da una cuspide bulbiforme circondata da fiaccole, e dalla cima si può ammirare un fantastico panorama della Langa.

A due passi dalla Piazza Castello ci si imbatte nella Cantina Comunale, nata nel 1973 per volere dei viticoltori piemontesi, allestita nel settecentesco Palazzo dei Marchesi di Barolo. Oltre al vino più famoso di La Morra, appunto il Barolo, qui si possono degustare e acquistare ottime bottiglie di Nebbiolo, Dolcetto e Barbera. Procedendo nella passeggiata si incontrano diversi edifici di culto: da non perdere la Parrocchiale, una costruzione imponente dedicata a San Martino, dalle linee semplici e pulite dovute all’architetto Garove, che la completò nel 1695. A navata unica, la chiesa culmina in un coro a pianta rettangolare su cui si apre una bella cupola interamente affrescata. Nelle otto cappelle laterali si possono ammirare altrettanti altari, riccamente decorati, e non si può trascurare la pala dell’altare maggiore che ritrae la Madonna con Bambino e i Santi Martino e Crispino.

Da vedere anche la chiesa della Confraternita di San Sebastiano, del Settecento, e la chiesetta di Santa Brigida con gli affreschi del XV secolo; nella frazione di Santa Maria c’è la Parrocchiale di Santa Maria in Plaustra, risalente all’Ottocento. Un’ultima chiesa degna di nota è quella della Santissima Annunziata, con un ex-convento del XIII secolo oggi sede del Museo Ratti dei Vini di Alba: qui, nelle antiche cantine dell’edificio, si ripercorrono le tappe fondamentali della storia del vino locale, passando dai reperti romani agli attrezzi antichi dei viticoltori, con documenti storici e tanti bicchieri da degustazione.

Le cantine, l’uva e il vino sono protagoniste indiscusse della tradizione locale: anche gli eventi più famosi di La Morra, le manifestazioni più sentite e le feste più vivaci devono il loro successo a questo prodotto prelibato. Tra le manifestazioni più note c’è il Calendario di Visite alle Cantine, che da aprile e novembre propone un nutrito elenco di cantine da visitare, con la possibilità di assaggiare il delizioso nettare degli dei.

L’occasione più divertente è la passeggiata enogastronomica della Mangialonga, che si svolge a fine agosto e consiste in una passeggiata enogastronomica lungo i sentieri che circondano La Morra: camminando tra i vigneti con il proprio bicchiere appeso al collo, attraverso diverse tappe di degustazione, si potranno gustare i piatti tipici e i vini dei vari produttori. Alla fine dell’escursione culinaria ci si potrà servire dei bus navetta per tornare nel centro del paese, in Piazza Vittorio Emanuele, e assaporare i dolciumi tradizionali accompagnati dalla musica e le danze popolari.

Come arrivare
Chi ha l’acquolina in bocca e non vede l’ora di visitare La Morra, sarà felice di sapere che raggiungere il paese non è difficile, qualunque mezzo si scelga per spostarsi. Chi viaggia in auto e viene da Milano deve prendere l’autostrada A21 Piacenza-Torino e uscire a Asti Est, quindi dirigersi verso Alba e imboccare la tangenziale in direzione Barolo-La Morra. Chi viene invece da Torino o da Savona deve prendere l’Autostrada A6 Torino-Savona e uscire a Marene-Cherasco, continuare verso Cherasco e appena usciti dal casello salire verso La Morra. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Fossano, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Torino.

Il clima è piuttosto mite e piacevole, gradevole in ogni stagione dell’anno, se si esclude il cuore dell'inverno. In gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno da una minima di 2°C a una massima di 5°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 17°C ai 27°C. Le precipitazioni si concentrano soprattutto in primavera, infatti in aprile e maggio cadono in media 113-124 mm d’acqua al mese.
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 Pubblicato da - 19 Agosto 2016 - © Riproduzione vietata

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