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Murazzano (Piemonte): visita al piccolo borgo delle Langhe

Murazzano, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Murazzano occupa un paradisiaco angolo avvolto dall’amenità sconfinata delle Langhe, un territorio generosissimo sotto molteplici punti di vista, vanto di tutta la provincia di Cuneo. Il borgo, soprannominato “scudo e chiave del Piemonte - ospita non più di 800 abitanti e dunque riesce ancora a perdersi nel fascino discreto di un passato mai dissoltosi nella vigente esasperata contemporaneità.

Storia

Probabile fundus in epoca romana, il paese viene però ufficialmente citato per la prima volta nel diploma di Ottone I, ergo nel 967, e una seconda nell’atto sottoscritto nel 1143 dai Bonifacio del Vasto. Già sotto egida patrizia dei Marchesi di Saluzzo il secolo successivo, Murazzano diventa dominio sabaudo nel 1463, un dominio formalizzato a ogni modo solo nel 1625. L’Unità d’Italia si compì senza troppe tribolazioni in quest’area, così la località approdò tranquillamente al XX secolo affrontando su sponda partigiana la Seconda Guerra Mondiale, ne uscì bene e iniziò a prosperare.

Cosa vedere a Murazzano

Oggi Murazzano si riconosce ampiamente nel proprio emblema, la Torre Medievale, elevazione di 33 metri a pianta quadrata senza alcuna fondamenta, importante perché è ciò che resta del duecentesco Castello distrutto durante la breve ma incisiva occupazione napoleonica. È visitabile, inoltre vi si può salire in cima per contemplare uno straordinario panorama. Un tempo il borgo era dotato di ricetto esattamente nella parte sottostante la Rocca, come testimoniato dai rifacimenti murari di via Conte Adami – lungo la quale è ubicato Palazzo Tovegni, architettura eclettica d’inizio ‘900 che sfoggia una bella facciata d’estetica norvegese - e via Cristina Cerrina. In un certo qual modo le arie medievali si respirano ancora grazie alle silenti eco di chiare vestigia, la Porta Bullaria da cui parte la strada del Rolin diretta nella zona alta del paese e la Porta di Buzignano, sopravvissuta negli elementi di un arco a sesto acuto e di una torretta. Non vi è più alcuna traccia di Porta Arezza e Porta Frigida sul Bric, che anticamente andavano a completare il quadro dei quattro accessi.

Monumento ecclesiale estremamente rappresentativo ha la configurazione appagante del Santuario della Beata Vergine di Hal, edificio sacro seicentesco il cui tesoro implica la presenza di un’icona preziosa raffigurante una Madonna con Bambino dipinta su ardesia. Il quadro della Madonna è collocato su un maestoso altare illuminato dall’alta cupola che esalta la navata centrale e le quattro cappelle laterali. È tuttora considerato uno dei più bei santuari del Piemonte. La Parrocchiale di San Vincenzo reca rimaneggiamenti di fine Seicento e decorazioni ottocentesche realizzate dal pittore Luigi Hartman; di autore ignoto resta il Martirio di San Vincenzo dipinto a olio, mentre ben si riconosce la mano di Agostino Bianchetti nella Madonna del Latte incastonata in una delle cappelle.

La Cappella di San Bernardo distaccata dal paese incuriosisce per la forma ottagonale ed è una ricostruzione del XIX secolo. Completamente restaurata ma originalissima, la Cappella di San Giorgio risale al tempo della dominazione dei Saluzzo e anch’essa giace extra confini dell’abitato. La Cappella di San Rocco si deve vedere per tre elementi: i due volti della Medusa scolpiti in facciata, gli affreschi rinascimentali e infine l’iscrizione latina all’ingresso, datata 1515. Concludono le cappelle di San Sebastiano, Santa Margherita e Sant’Anna, tutte campestri. Il riconoscimento di monumento più antico del paese va nonostante tutto a un vetusto Mulino esistente a prima dell’anno 1000, quando rivestiva il ruolo di struttura di avvistamento. Fino al 1630 la sua macina ha lavorato a pieno regime, poi la messa a riposo definitivo a favore dei mulini di Cigliè.

Eventi, sagre e Manifestazioni

Eventi che sanno fare corretta promozione locale rispondono alla Mostra mercato della Ceramica volta a esporre i manufatti di un’antica arte, la rassegna enogastronomica Passeggiando con il Murazzano e l’Antica Fiera dei Trenta – Mostra ovini della razza Pecora delle Langhe. Prodotto tipico caseario è il formaggio Murazzano DOP, festeggiata in una apposita mostra mercato in agosto.

Lo Zoo Safari a Murazzano

Da segnalare a 3 km dalla località il Parco Safari delle Langhe, un percorso di 5 km fra lupi, leoni, ippopotami, canguri, scimmie e tante altre specie da fare in auto e a piedi per alcuni tratti molto ben attrezzati.

Come arrivare a Murazzano

Dall’Autostrada Torino – Savona uscire a Carrù e proseguire per Farigliano, Belvedere e Murazzano; dalla stazione ferroviaria di Cuneo salire sull’autobus diretto al borgo; l’aeroporto di riferimento è il Cuneo Levaldigi.
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