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Oira (Piemonte): la frazione di Nonio sul lago d'Orta

Oira, guida alla visita: cosa fare e vedere tra le sue attrazioni. Dove si trova, i dintorni, come arrivare e il meteo.

Se Nonio è considerato borgo storico in prossimità del lago d’Orta in quel della provincia del Verbano Cusio Ossola, Oira è a maggior ragione il suo “sottoborgo” alle falde del Colle di Cregno, un suggestivo agglomerato di caratteristiche casupole in pietra un tempo conosciuto per la presenza nell’hinterland di cave da cui veniva estratto il serpentino, un materiale impiegato nella costruzione di monumenti eccezionali come il Duomo di Milano, la Certosa di Pavia e la Basilica dell’isola di San Giulio.

Cosa fare e vedere ad Oira

L’abitato risulta strutturalmente e urbanisticamente essenziale, irrorato di verace rusticità e nobilitato dal contatto diretto con il lago, su cui si affaccia tramite una spiaggetta amena e un minuscolo porto per l’attracco dei battelli preposti alla navigazione. L’imbarcadero è inteso da molti ciclisti quale punto di partenza ideale per percorrere l’anello del lago d’Orta in sella alla propria mountain bike, così da cimentarsi in percorsi davvero duri, con pendenze da perdervi letteralmente il fiato.

L’itinerario si staglia fra zone selvatiche e aree costellate di laghetti in cui è diffusa la pesca sportiva alla trota, entro uno scenario contraddistinto dall’imperversare di folte distese di castagni. La natura che circonda Oira riflette quella ch’è la pura semplicità del piccolo centro, proiettata in paradisiaci anfratti erbosi, boschetti in cui convivono grandi arbusti e persino una cascata con salto di 30 metri terminale al fiume Qualba, oltre il quale si diradano vigne e scorci paesaggistici incantevoli, in prevalenza frutteti favoriti da una prolungata esposizione al sole agevolata dalla vantaggiosa posizione geografica.

Oggi Oira comprende tre distinti nuclei abiti, ovverosia Villa Inferiore, Villa di Mezzo e Villa Superiore, divisione vigente dai primi anni del Quattrocento e consolidatasi nel tempo. Di prosaico impianto la prima, è invece interessante la seconda, cioè Villa di Mezzo, che vede nella piazza centrale il proprio fulcro urbano.

Villa Superiore era storicamente conformata come villaggio fortificato con un suo castello puntato sulla Via Francisca che collegava l’area alla Svizzera e alla Francia. La chiesa di riferimento si trova a Nonio ed è la Parrocchiale di San Biagio.

Dove mangiare e dormire ad Oira

Oira è per tutti questi motivi una località davvero piacevole da visitare ma non si pensi che non sia preparata ad accogliere appropriatamente i turisti. Qui il visitatore ha la possibilità di soggiornare immerso in una tranquillità irreale, gustandosi lunghe giornate e pure ottimi piatti della tradizione culinaria, proposti da ristoranti molto comodi da raggiungere, ad esempio La Tavernella, che al menù accosta una location con grandi spazi aperti e una vista sul lago fenomenale.

Se si preferisce un’esperienza più brada, allora ci si rivolga al B&B La Cascinetta con le sue camere provviste di bagno e colazione inclusa. Attraverso queste strutture si accede alla cultura gastronomica di Oira, che contempla tipicità che spaziano da squisiti risotti alle carni cotte in forno a legna, fino ai formaggi innaffiati di ottimo vino evinto dalle vigne delle Colline Novaresi, Ghemme e Gattinara, che trattano in particolar modo Uva Rara e Vespolina.

Come arrivare

In auto va percorsa l’Autostrada A26 verso Gravellona Toce uscendo a Borgomanero e seguendo le indicazioni per Gozzano; il comune si trova sulla linea ferroviaria Novara – Domodossola; l’aeroporto più vicino è il Milano Malpensa distante dalla località 42 km.

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 Pubblicato da - 28 Settembre 2017 - © Riproduzione vietata

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